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Molinari highlander italiano
"Io, nella leggenda del golf"

L'exploit in Scozia: "E non è finita qui Non compro Ferrari, non ammiro più Woods come uomo. Sono tra i grandi, mi hanno pure dato l'armadietto...''
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"Noi giocatori non possiamo entrare. Nella club house dello storico circolo di Loch Lomond non mettiamo piede, ci fermiamo ad una specie di spogliatoio. Solo il vincitore può entrare, per sempre. Gli consegnano un armadietto speciale, come hanno fatto in passato per Montgomery, Els, Kaymer, McDowell. Da domenica posso entrare anch'io".
Da piccoli privilegi, nel golf, si capisce chi ha sfondato e chi no. Non è mica solo questione di soldi, che pure arrivano: 600 mila euro in un torneo solo, per Edoardo Molinari domenica allo Scottish Open, "la prova europea più importante al di fuori dei Major" si vanta "Dodo" dall'hotel di Saint Andrews con affaccio sulla buca 17, suo campo base nella settimana del British Open. Dalla Scozia alla Scozia, dal parco e dai laghetti di Loch Lomond ai cottage dove ventidue gentlemen si riunirono nel 1754 per scrivere le tredici regole base del golf. In questo viaggio tra leggenda e paesaggi da Highlander l'…
"Noi giocatori non possiamo entrare. Nella club house dello storico circolo di Loch Lomond non mettiamo piede, ci fermiamo ad una specie di spogliatoio. Solo il vincitore può entrare, per sempre. Gli consegnano un armadietto speciale, come hanno fatto in passato per Montgomery, Els, Kaymer, McDowell. Da domenica posso entrare anch'io".
Da piccoli privilegi, nel golf, si capisce chi ha sfondato e chi no. Non è mica solo questione di soldi, che pure arrivano: 600 mila euro in un torneo solo, per Edoardo Molinari domenica allo Scottish Open, "la prova europea più importante al di fuori dei Major" si vanta "Dodo" dall'hotel di Saint Andrews con affaccio sulla buca 17, suo campo base nella settimana del British Open. Dalla Scozia alla Scozia, dal parco e dai laghetti di Loch Lomond ai cottage dove ventidue gentlemen si riunirono nel 1754 per scrivere le tredici regole base del golf. In questo viaggio tra leggenda e paesaggi da Highlander l'Italia conta sempre di più.
Edoardo Molinari, il giorno dopo.
"Sono su tutti i giornali inglesi, foto, interviste: bello".
È diventato n. 19 del mondo: è il momento più importante della sua carriera?
"Anche la Coppa del mondo vinta in Cina con mio fratello Chicco resta indimenticabile".
Francesco detto Chicco, suo alleato più che rivale.
"Lui mi aiuta a rimanere tranquillo, giochiamo insieme da quando eravamo piccoli. Domenica eravamo insieme nell'ultimo giro, chiacchieravamo per stemperare la tensione, un modo per far passare il tempo. Sono riuscito a rimanere calmo anche quando sono finito nelle erbacce del rough alla buca 15".
Sta diventando ricco.
"Guadagno bene, nonostante le tasse. Ma non parliamo di comprare, per esempio, una Ferrari. Io sogno una vacanza al caldo, sono anni che non mi fermo".
E nel golf?
"Voglio salire ancora in classifica e vincere un torneo Major".
Chi lo vince prima, lei o Chicco?
"Diciamo che ne vinciamo uno a testa".
Vi sentite già a livello di una Schiavone o di una Pellegrini?
"Beh, la Schiavone ha vinto a Parigi, incredibile: spero di emularla".
L'anno scorso lei giocava ancora sul circuito challenger.
"In Kenya, Kazakhstan. Ed intanto cambiavo la mia tecnica, a Torino con Sergio Bertaina e a Londra con Denis Pugh: ho lavorato sul gioco lungo, tendevo a sbagliare verso sinistra".
L'Independent ha scritto: all'inizio i Molinari sembravano un numero da circo.
"È raro vedere due fratelli sul tour, normale la curiosità".
Dopo quasi cinquant'anni potreste essere i primi fratelli in gara alla Ryder Cup.
"Chicco è quasi qualificato, io ce la devo mettere tutta. Sarebbe bello".
La vita da Molinari?
"Tutti i giorni un'ora in palestra, più cinque-sei sul campo".
Chi è il favorito al British Open?
"Tiger ha vinto due volte qua, nonostante tutto resta tra i favoriti".
Nonostante tutto, dice: da collega di club house, aveva intuito qualcosa sul Woods più segreto?
"Mai avuto sospetti. Ma un po' tutti ci siamo stupiti".
Un tempo i Molinari guardavano incantati i suoi colpi.
"Ma sul campo da golf io continuerei a guardarlo come prima. Come persona, non ho più voglia di ammirarlo".
Il golf è pieno di tentazioni?
"Il suo è un caso isolato, nessuno in passato era mai arrivato a tanto".
Tiger tornerà Tiger, sul campo intendiamo?
"Ci vorrà tempo, ma sarà di nuovo quello di prima".