NEW YORK - Un giro vecchia maniera, il migliore di questo suo tormentato 2010, per ricordare a tutti che la classe non è acqua, pochi giorni dopo l'annuncio del suo divorzio dalla moglie Elin. Con 65 colpi (-6 sul par) Tiger Woods si è posto al comando, alla pari con l'altro americano Vaughn Taylor, nel 'The Barclays' (US PGA Tour, montepremi 7.500.000 dollari con prima moneta di 1.350.000 dollari), il primo dei quattro tornei dei play off che assegneranno al vincitore della speciale classifica i 10.000.000 di dollari della FedEx Cup.
IN RITARDO ALLA PRO-AM: FURYK ESCLUSO - Sul percorso del Ridgewood Country Club a Paramus (New Jersey) seguono la coppia di testa con 66 Ryan Palmer, Brian Gay e l'australiano Adam Scott, mentre sono nel gruppo di 14 concorrenti al sesto posto con 67 Stewart Cink e il colombiano Camilo Villegas. Al 33° con 69 il fijiano Vijay Singh, l'inglese Paul Casey e l'irlandese Padraig Harrington, al 44° con 70 il sudafricano Retief Goosen e Steve Stricker, secondo nella classifica della FedEx Cup, invece al 58° con 71 il sudafricano Ernie Els, leader di questa graduatoria. Il terzo, Jim Furyk, è stato escluso dal torneo con una decisione quanto meno discutibile essendosi presentato in ritardo alla pro-am che ha anticipato l'evento.
TIGER: "IL DIVORZIO NON C'ENTRA NULLA" - Woods, che ha segnato sette birdie e un bogey, è apparso molto diverso rispetto alle ultime prestazioni (non era in testa a una tappa del circuito Pga dal settembre 2009), ma la domanda ricorrente è se ora saprà dar seguito alla prestazione, al contrario di quanto avvenuto in tutte le sue uscite dopo il rientro agonistico a seguito del lungo stop per lo scandalo sulle relazioni extraconiugali, scoppiato a novembre. E non è escluso che, chiusa la questione divorzio, il 34enne campione statunitense abbia ritrovato un po' di tranquillità anche sul campo. "Sto tornando a colpire bene la palla e questa è la ragione di tale punteggio - ha subito precisato Woods, che da un po' di tempo sta lavorando per modificare il suo swing con il coach canadese Sean Foley -. Il fatto di riuscire a giocare di nuovo a un buon livello non ha niente a che vedere con il divorzio e la nostra decisione di andare ciascuno per la sua strada, è il mio lavoro e quindi l'obiettivo è ritornare ad esprimermi come in passato".
TAGLI PROGRESSIVI, WOODS DEVE CONFERMARSI - Però la 'Tigrè avrà bisogno di un'ottima prestazione per non uscire fuori dalla FedEx Cup, perché è al 112° posto in classifica. Se Woods terminerà questo torneo almeno al 57° posto, potrà poi disputare la prossima tappa dei play off, la prossima settimana a Boston. La formula prevede infatti tagli progressivi: soltanto cento giocatori saranno ammessi al Deutsche Bank (3-6 settembre), che si ridurranno a 70 nel Bmw Championship (9-12 settembre) e a 30 nel Tour Championship (23-26 settembre) dove la classifica sarà resettata con punti prestabiliti in base alla posizione, un criterio che permetterà sostanzialmente a tutti di competere per la vittoria finale.
IN CANADA WIE LEADER E 'BUCA IN UNO' - Giulia Sergas, 81/a con 75 colpi (3 birdie, 6 bogey), ha avuto parecchie difficoltà nel primo giro del Canadian Womens Open (LPGA Tour, montepremi 2.250.000 dollari), che si sta svolgendo sul tracciato del St. Charles a Winnipeg, e ora avrà necessità di uno score sotto par per evitare di uscire al taglio. Ha giocato, invece, a grande livello Michelle Wie, in vetta con 65 colpi, che è stata anche autrice di una "hole in one" alla buca 11 (181 yards) dove ha messo a segno la palla con un solo colpo utilizzano un ferro 5. E' la seconda "buca in uno" nel circuito dell'hawaiana, che ha completato lo score con sei birdie e un bogey. La Wie precede di tre colpi l'australiana Sarah Kemp e di quattro la norvegese Suzann Pettersen. Al quarto posto con 70 Jane Park, Kristy McPherson, Meredith Duncan, le coreane Jiyai Shin e Ilhee Lee, la svedese Pernilla Lindberg, l'inglese Karen Stupples e la taiwanese Amy Hung, poi al 12° posto con 71 figurano Paula Creamer e la svedese Anna Nordqvist, al 63° con 74 la giapponese Ai Miyazato, numero uno mondiale, e all'81° Cristie Kerr, numero due del ranking, con lo stesso score della Sergas.
IN RITARDO ALLA PRO-AM: FURYK ESCLUSO - Sul percorso del Ridgewood Country Club a Paramus (New Jersey) seguono la coppia di testa con 66 Ryan Palmer, Brian Gay e l'australiano Adam Scott, mentre sono nel gruppo di 14 concorrenti al sesto posto con 67 Stewart Cink e il colombiano Camilo Villegas. Al 33° con 69 il fijiano Vijay Singh, l'inglese Paul Casey e l'irlandese Padraig Harrington, al 44° con 70 il sudafricano Retief Goosen e Steve Stricker, secondo nella classifica della FedEx Cup, invece al 58° con 71 il sudafricano Ernie Els, leader di questa graduatoria. Il terzo, Jim Furyk, è stato escluso dal torneo con una decisione quanto meno discutibile essendosi presentato in ritardo alla pro-am che ha anticipato l'evento.
TIGER: "IL DIVORZIO NON C'ENTRA NULLA" - Woods, che ha segnato sette birdie e un bogey, è apparso molto diverso rispetto alle ultime prestazioni (non era in testa a una tappa del circuito Pga dal settembre 2009), ma la domanda ricorrente è se ora saprà dar seguito alla prestazione, al contrario di quanto avvenuto in tutte le sue uscite dopo il rientro agonistico a seguito del lungo stop per lo scandalo sulle relazioni extraconiugali, scoppiato a novembre. E non è escluso che, chiusa la questione divorzio, il 34enne campione statunitense abbia ritrovato un po' di tranquillità anche sul campo. "Sto tornando a colpire bene la palla e questa è la ragione di tale punteggio - ha subito precisato Woods, che da un po' di tempo sta lavorando per modificare il suo swing con il coach canadese Sean Foley -. Il fatto di riuscire a giocare di nuovo a un buon livello non ha niente a che vedere con il divorzio e la nostra decisione di andare ciascuno per la sua strada, è il mio lavoro e quindi l'obiettivo è ritornare ad esprimermi come in passato".
TAGLI PROGRESSIVI, WOODS DEVE CONFERMARSI - Però la 'Tigrè avrà bisogno di un'ottima prestazione per non uscire fuori dalla FedEx Cup, perché è al 112° posto in classifica. Se Woods terminerà questo torneo almeno al 57° posto, potrà poi disputare la prossima tappa dei play off, la prossima settimana a Boston. La formula prevede infatti tagli progressivi: soltanto cento giocatori saranno ammessi al Deutsche Bank (3-6 settembre), che si ridurranno a 70 nel Bmw Championship (9-12 settembre) e a 30 nel Tour Championship (23-26 settembre) dove la classifica sarà resettata con punti prestabiliti in base alla posizione, un criterio che permetterà sostanzialmente a tutti di competere per la vittoria finale.
IN CANADA WIE LEADER E 'BUCA IN UNO' - Giulia Sergas, 81/a con 75 colpi (3 birdie, 6 bogey), ha avuto parecchie difficoltà nel primo giro del Canadian Womens Open (LPGA Tour, montepremi 2.250.000 dollari), che si sta svolgendo sul tracciato del St. Charles a Winnipeg, e ora avrà necessità di uno score sotto par per evitare di uscire al taglio. Ha giocato, invece, a grande livello Michelle Wie, in vetta con 65 colpi, che è stata anche autrice di una "hole in one" alla buca 11 (181 yards) dove ha messo a segno la palla con un solo colpo utilizzano un ferro 5. E' la seconda "buca in uno" nel circuito dell'hawaiana, che ha completato lo score con sei birdie e un bogey. La Wie precede di tre colpi l'australiana Sarah Kemp e di quattro la norvegese Suzann Pettersen. Al quarto posto con 70 Jane Park, Kristy McPherson, Meredith Duncan, le coreane Jiyai Shin e Ilhee Lee, la svedese Pernilla Lindberg, l'inglese Karen Stupples e la taiwanese Amy Hung, poi al 12° posto con 71 figurano Paula Creamer e la svedese Anna Nordqvist, al 63° con 74 la giapponese Ai Miyazato, numero uno mondiale, e all'81° Cristie Kerr, numero due del ranking, con lo stesso score della Sergas.