CRANS MONTANA - Grande giornata per Matteo Manassero all'European Masters. Sul percorso di Crans sur Sierre, a Crans Montana, in Svizzera l'azzurro ha chiuso il 1° giro al comando con un ottimo 64, 7 colpi sotto par. E bene è andato anche Edoardo Molinari, che si è piazzato 4° con 66 colpi, subito alle spalle dell'inglese Graeme Storm e del finlandese Mikko Ilonen, secondi con 65. Tra i tanti partecipanti si è rivisto, in una delle sue rare apparizioni anche il grande campione australiano Greg Norman che perà ha deluso piazzandosi in 141/a posizione con 75 colpi.
TENUTO A BADA LUNDBERG - Manassero, partito dalla buca 10, ha segnato 2 birdie nelle prime 9 buche, poi ne ha realizzati altri 5 nel rientro, con un parziale di 31, superato solo dal 30 di Mikael Lundberg, partito a razzo con 3 birdie ed una "hole in one" alla buca 3 (175 metri, par 3) utilizzando un ferro 6. Poi però lo svedese ha ceduto nelle seconde 9 buche con un 39, che lo ha fatto precipitare al 34° posto.
A GINEVRA HO FATTO MEGLIO - "E' stato un giro perfetto - ha detto Manassero - in cui ho mancato pochissimi green e, quando è accaduto, ho sempre recuperato. Non credo che avrei potuto far meglio. Il punteggio di 7 sotto par non è il migliore ottenuto da professionista: prima ero sceso 8 sotto a Ginevra con lo stesso 64. Sto disputando questa gara con il 6° dei 7 inviti che ho a disposizione e devo cercare di far bene, perché per ottenere la 'cartà ho ancora a disposizione solo il Dunhill Links Championship e, in queste due occasioni, dovrò metter via almeno 70.000 euro per raggiungere l'obiettivo. Comunque ho anche la strada del Challenge Tour come altra chance. Molinari? Ho effettuato insieme a lui 9 buche di pratica: è molto rilassato e tranquillo e credo che disputerà un ottimo torneo anche questa settimana".
MOLINARI, DIFFICOLTA' NEGLI ULTIMI 3 GREEN - Molinari ha messo insieme 2 birdie nelle prime 9 buche e altri 3 nelle seconde (ha iniziato dalla 1). Ha avuto qualche difficoltà sugli ultimi tre green, ma è riuscito a rimediare con grande autorità. Bertasio (al via dalla 10) ha concluso metà percorso con un bogey, poi è sceso di un colpo sotto par con 2 birdie.
TENUTO A BADA LUNDBERG - Manassero, partito dalla buca 10, ha segnato 2 birdie nelle prime 9 buche, poi ne ha realizzati altri 5 nel rientro, con un parziale di 31, superato solo dal 30 di Mikael Lundberg, partito a razzo con 3 birdie ed una "hole in one" alla buca 3 (175 metri, par 3) utilizzando un ferro 6. Poi però lo svedese ha ceduto nelle seconde 9 buche con un 39, che lo ha fatto precipitare al 34° posto.
A GINEVRA HO FATTO MEGLIO - "E' stato un giro perfetto - ha detto Manassero - in cui ho mancato pochissimi green e, quando è accaduto, ho sempre recuperato. Non credo che avrei potuto far meglio. Il punteggio di 7 sotto par non è il migliore ottenuto da professionista: prima ero sceso 8 sotto a Ginevra con lo stesso 64. Sto disputando questa gara con il 6° dei 7 inviti che ho a disposizione e devo cercare di far bene, perché per ottenere la 'cartà ho ancora a disposizione solo il Dunhill Links Championship e, in queste due occasioni, dovrò metter via almeno 70.000 euro per raggiungere l'obiettivo. Comunque ho anche la strada del Challenge Tour come altra chance. Molinari? Ho effettuato insieme a lui 9 buche di pratica: è molto rilassato e tranquillo e credo che disputerà un ottimo torneo anche questa settimana".
MOLINARI, DIFFICOLTA' NEGLI ULTIMI 3 GREEN - Molinari ha messo insieme 2 birdie nelle prime 9 buche e altri 3 nelle seconde (ha iniziato dalla 1). Ha avuto qualche difficoltà sugli ultimi tre green, ma è riuscito a rimediare con grande autorità. Bertasio (al via dalla 10) ha concluso metà percorso con un bogey, poi è sceso di un colpo sotto par con 2 birdie.