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Molinari e Manassero
secondi all'European Masters

Al comando c'è lo spagnolo Jimenez, capace di risalire dalla nona posizione. I due italiani, appaiati, subito dietro

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Edoardo Molinari (131 - 66 65) e Matteo Manassero (131 - 64 67) sono appaiati al secondo posto nell'Omega European Masters (European Tour) che si sta disputando sul percorso di Crans sur Sierre, a Crans Montana in Svizzera (il montepremi è di 2.000.000 di euro dei quali 333.330 andranno al vincitore). Soltanto la grande prestazione dello spagnolo Miguel Angel Jimenez (128 - 67 61), autore di uno straordinario 61 (dieci sotto par) ha impedito ai due italiani di essere al comando, dove peraltro Edoardo è rimasto a lungo, prima dell'escalation dell'iberico risalito dalla nona posizione. Si sta comportando molto bene anche il dilettante Nino Bertasio (138 - 70 68), passato dal 53° al 27° posto con un parziale di 68.

Nella graduatoria che si sta allungando il finlandese Mikko Ilonen è quarto con 132, l'inglese Graeme Storm quinto con 133, il sudafricano Charl Schwartzel sesto con 134, il danese Anders Hansen, l'olandese Robert-Jan Derksen e l'inglese Anthony Wall, settimi con 135. Jimenez, ha realizzato un eagle e tre birdie in entrambe le metà del tracciato con parziali di 31 e 30. L'iberico ha segnato il nuovo record del campo da quando è stato rivisitato da Severiano Ballesteros. In precedenza vi sono due 60: il primo di Baldovino Dassù nel 1971 (undici sotto par) e il secondo dell'inglese Jamie Spence nel 1992 (-12 con par 72).

Edoardo Molinari è partito a gran ritmo dalla buca 10 con quattro birdie nei primi sei green, poi ha completato il 65 con due birdie. E' l'unico giocatore tra i primi a non aver fatto bogey nei due giri. Rispetto alla prima tornata, che ha concluso da leader, Manassero ha avuto sicuramente qualche problema in più. Dopo tre birdie in quattro buche il suo cammino è proseguito con altri due birdie, un eagle e tre bogey. Ha impressionato soprattutto la sua capacità di mantenere la calma nei momenti difficili, che gli ha permesso di recuperare par preziosi o di limitare i danni al bogey in situazioni piuttosto sfavorevoli, come ad esempio alla buca 13.
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