Ryder Cup allagata
Ma gli Usa sono davanti
dall'inviato MATTIA CHIUSANO
Il maltempo in Galles blocca la prima giornata di gioco, fermate le prime quattre partite della mattina. Probabile che si giochi sino a lunedi mattina
NEWPORT - Per ora i Molinari sono solo un coro da stadio che risuona nell'arena del Celtic Manor. Un'arena allagata, la mattina: pioggia assassina e vento tagliente, trasversale, su uno sfondo di cielo gonfio, grigio e umido. Il peggio del clima british, per una manifestazione che la gente del Galles attende da anni e che ora vede sospesa per il maltempo. Il programma della Ryder Cup è in alto mare: le prime quattro partite del mattino (fourballs) sono state interrotte molto prima della conclusione, con i fairway pieni di pozzanghere. I giocatori sono tornati in campo nel pomeriggio grazie ad una schiarita, ma nessun match è arrivato alla conclusione per oscurità. Anche i "foursome" nei quali dovevano scendere in campo i Molinari nel pomeriggio sono stati rinviati a oggi. Il programma slitta in avanti, contando sulla disponibilità della mattina di domenica per completare le ultime 12 partite individuali. Ma nell'organizzazione già si …
NEWPORT - Per ora i Molinari sono solo un coro da stadio che risuona nell'arena del Celtic Manor. Un'arena allagata, la mattina: pioggia assassina e vento tagliente, trasversale, su uno sfondo di cielo gonfio, grigio e umido. Il peggio del clima british, per una manifestazione che la gente del Galles attende da anni e che ora vede sospesa per il maltempo. Il programma della Ryder Cup è in alto mare: le prime quattro partite del mattino (fourballs) sono state interrotte molto prima della conclusione, con i fairway pieni di pozzanghere. I giocatori sono tornati in campo nel pomeriggio grazie ad una schiarita, ma nessun match è arrivato alla conclusione per oscurità. Anche i "foursome" nei quali dovevano scendere in campo i Molinari nel pomeriggio sono stati rinviati a oggi. Il programma slitta in avanti, contando sulla disponibilità della mattina di domenica per completare le ultime 12 partite individuali. Ma nell'organizzazione già si parla - causa pioggia domenicale - di una possibile estensione del calendario a lunedì mattina.
Da tredici anni il maltempo non interrompeva il mitico confronto tra il golf europeo ed americano, l'ultima volta era stata un'inattesa tempesta a Valderrama, sud della Spagna, a riportare i giocatori nella club house nell'estate del '97. Ma qui siamo nell'umido Galles, dove il tempo non dà le stesse garanzie della Spagna (dove il programma alla fine fu rispettato). L'unica certezza, per ora, è un tifo impressionante, incurante dell'acqua e del gelo che si infila sotto strati di impermeabili, maglioni, camice e magliette. Un ruggito, più che un urlo, quello che ha accolto i giocatori stamattina alle 7,45 locali, le nove meno un quarto in Italia. La marea umana della Ryder (45mila spettatori) non ha eguali nel mondo del golf, ed i campioni più guasconi ne approfittano.
L'inglese Ian Poulter, famoso per i suoi look stravaganti, è entrato sul tee con mosse e colpi a vuoto da pugile. Le prove di drive dell'irlandese Padraig Harrington sono state accompagnate da "Olè" degni di una corrida. Applausi hanno accolto Tiger Woods, chiuso in se stesso alla ricerca della concentrazione: nessun sorriso, come gli aveva chiesto in fan scozzese. L'Europa vuole riconquistare il trofeo vinto dagli Usa due anni fa, ma nelle prime buche si annuncia già un confronto durissimo: gli americani Stewart Cink e Matt Kuchar sono in vantaggio su Graeme McDowell e Rory McIlroy, così come Bubba Watson e Jeff Overton su Luke Donald e Harrington. L'Europa conduce il match tra Lee Westwood e Martin Kaymer contro Phil Mickelson e Dustin Johnson, mentre Poulter e Fisher sono alla pari con Woods e Steve Stricker.
Da tredici anni il maltempo non interrompeva il mitico confronto tra il golf europeo ed americano, l'ultima volta era stata un'inattesa tempesta a Valderrama, sud della Spagna, a riportare i giocatori nella club house nell'estate del '97. Ma qui siamo nell'umido Galles, dove il tempo non dà le stesse garanzie della Spagna (dove il programma alla fine fu rispettato). L'unica certezza, per ora, è un tifo impressionante, incurante dell'acqua e del gelo che si infila sotto strati di impermeabili, maglioni, camice e magliette. Un ruggito, più che un urlo, quello che ha accolto i giocatori stamattina alle 7,45 locali, le nove meno un quarto in Italia. La marea umana della Ryder (45mila spettatori) non ha eguali nel mondo del golf, ed i campioni più guasconi ne approfittano.
L'inglese Ian Poulter, famoso per i suoi look stravaganti, è entrato sul tee con mosse e colpi a vuoto da pugile. Le prove di drive dell'irlandese Padraig Harrington sono state accompagnate da "Olè" degni di una corrida. Applausi hanno accolto Tiger Woods, chiuso in se stesso alla ricerca della concentrazione: nessun sorriso, come gli aveva chiesto in fan scozzese. L'Europa vuole riconquistare il trofeo vinto dagli Usa due anni fa, ma nelle prime buche si annuncia già un confronto durissimo: gli americani Stewart Cink e Matt Kuchar sono in vantaggio su Graeme McDowell e Rory McIlroy, così come Bubba Watson e Jeff Overton su Luke Donald e Harrington. L'Europa conduce il match tra Lee Westwood e Martin Kaymer contro Phil Mickelson e Dustin Johnson, mentre Poulter e Fisher sono alla pari con Woods e Steve Stricker.