NEWPORT - Contro Francesco Molinari detto "Chicco", illuso dalle prime buche che lo avevano portato addirittura in vantaggio, Tiger Woods è tornato la tigre di un tempo, il numero uno del mondo che è ancora grazie alla matematica, non al gioco degli ultimi mesi. Ma il suo show - colpi sublimi e teleguidati che mancavano da tempo agli appassionati - non è bastato per vincere la coppa. Lacrime di gioia, a Newport, sulla Ryder Cup che torna europea, ed anche un po' italiana. Anzi, mai così italiana, perché due giocatori - per di più fratelli - non ne avevano mai fatto parte. Al massimo uno, Costantino Rocca. È grande festa nelle campagne gallesi, per l'Europa che batte gli Stati Uniti, riconquistando il trofeo perso nel 2008 in un circolo dal nome evocativo, il Valhalla GC.
Ma stavolta nel paradiso del Celtic Manor Resort sono andati l'inglese Westwood e il tedesco Kaymer, gli irlandesi McDowell e McIlroy, tutti i componenti della squadra del ct scozzese Colin Montgomerie, in lacrime alla fine, che ha prima convocato Francesco Molinari, secondo il rigido ordine di calssifica, poi assegnato a Edoardo una wild card molto discussa. Il risultato gli ha dato ragione: anche se i due azzurri non hanno vinto match, ne hanno pareggiati due in un confronto equilibratissimo concluso all'ultima buca quando McDowell l'ha spuntata su Mahan. In quel momento il risultato era in assoluta parità: alla fine, quindi, sono stati decisivi anche i due mezzi punti strappati dai fratelli agli americani. Dopo avvio stentato "Chicco" e "Dodo" sono entrati sempre più in sintonia con una gara che fa tremare i polsi, e sentire i ferri pesanti come macigni. L'impresa del giorno prima, quando insieme avevano pareggiato all'ultimo putt contro gli americani Kuchar-Cink, difendendo il vantaggio di tre punti sugli Usa, è stata completata con i singoli recuperati questa mattina, dopo il rinvio a causa delle abbondanti piogge. Se Francesco ha perso con Woods (quattro punti di vantaggio a tre buche dalla fine), Edoardo ha portato via mezzo punto all'astro nascente Fowler. Sprecando, in realtà, un vantaggio di 3up a tre buche dal termine. In quell'occasione Fowler ha dimostrato di avere già i numeri del fuoriclasse, con un putt fantastico alla 18. Ma non bisogna dimenticare che Edoardo fino ad un anno fa non era nemmeno ammesso al tour europeo: giocava i tornei challenger. Un debuttante anche lui, insomma.
Ma nella storia della Ryder Cup c'è posto per i sogni. Come quello realizzato da due fratelli torinesi che hanno conquistato le simpatie del pubblico del golf, dal Galles agli Stati Uniti. Il loro sport è giocato ad ogni età ed in ogni parte del globo, gode del sostegno di milioni di appassionati fedelissimi: pochi italiani, in questo momento, sono così conosciuti in giro per il mondo.
Europa b. Usa 14 ½ a 13 ½
Stricker (Usa) b. Westwood 2 & 1
McIlroy (Eur)-Cink pari
Donald (Eur) b. Furyk1Up
Johnson (Usa) b. Kaymer 6 & 4
Poulter(Eur) b. Kuchar 5 & 4
Overton (Usa) b Fisher 3 & 2
Jimenez (Eur) b. Watson4 & 3
Woods (Usa) b. F. Molinari 4 & 3
E. Molinari (Eur)-Fowler pari
Mickelson (Usa) b. Hanson 4 & 2
Z. Johnson (Usa) b. Harrington 3 & 2
McDowell 4 & 3 b. Mahan 3 & 1
Ma stavolta nel paradiso del Celtic Manor Resort sono andati l'inglese Westwood e il tedesco Kaymer, gli irlandesi McDowell e McIlroy, tutti i componenti della squadra del ct scozzese Colin Montgomerie, in lacrime alla fine, che ha prima convocato Francesco Molinari, secondo il rigido ordine di calssifica, poi assegnato a Edoardo una wild card molto discussa. Il risultato gli ha dato ragione: anche se i due azzurri non hanno vinto match, ne hanno pareggiati due in un confronto equilibratissimo concluso all'ultima buca quando McDowell l'ha spuntata su Mahan. In quel momento il risultato era in assoluta parità: alla fine, quindi, sono stati decisivi anche i due mezzi punti strappati dai fratelli agli americani. Dopo avvio stentato "Chicco" e "Dodo" sono entrati sempre più in sintonia con una gara che fa tremare i polsi, e sentire i ferri pesanti come macigni. L'impresa del giorno prima, quando insieme avevano pareggiato all'ultimo putt contro gli americani Kuchar-Cink, difendendo il vantaggio di tre punti sugli Usa, è stata completata con i singoli recuperati questa mattina, dopo il rinvio a causa delle abbondanti piogge. Se Francesco ha perso con Woods (quattro punti di vantaggio a tre buche dalla fine), Edoardo ha portato via mezzo punto all'astro nascente Fowler. Sprecando, in realtà, un vantaggio di 3up a tre buche dal termine. In quell'occasione Fowler ha dimostrato di avere già i numeri del fuoriclasse, con un putt fantastico alla 18. Ma non bisogna dimenticare che Edoardo fino ad un anno fa non era nemmeno ammesso al tour europeo: giocava i tornei challenger. Un debuttante anche lui, insomma.
Ma nella storia della Ryder Cup c'è posto per i sogni. Come quello realizzato da due fratelli torinesi che hanno conquistato le simpatie del pubblico del golf, dal Galles agli Stati Uniti. Il loro sport è giocato ad ogni età ed in ogni parte del globo, gode del sostegno di milioni di appassionati fedelissimi: pochi italiani, in questo momento, sono così conosciuti in giro per il mondo.
Europa b. Usa 14 ½ a 13 ½
Stricker (Usa) b. Westwood 2 & 1
McIlroy (Eur)-Cink pari
Donald (Eur) b. Furyk1Up
Johnson (Usa) b. Kaymer 6 & 4
Poulter(Eur) b. Kuchar 5 & 4
Overton (Usa) b Fisher 3 & 2
Jimenez (Eur) b. Watson4 & 3
Woods (Usa) b. F. Molinari 4 & 3
E. Molinari (Eur)-Fowler pari
Mickelson (Usa) b. Hanson 4 & 2
Z. Johnson (Usa) b. Harrington 3 & 2
McDowell 4 & 3 b. Mahan 3 & 1