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Il grande golf
torna all'Olgiata

Presentato l'Open 2010 sul tracciato romano. Si parte il 13. Lo scorso anno il torneo se l'aggiudicò Dodo Molinari. 72 buche, 120 giocatori al via, molti grandi nomi italiani e internazionali

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ROMA - Sulle orme dell'ultimo nome presente nell'Albo d'oro del torneo, Edoardo Molinari, Roma e l’Olgiata Golf Club tornano ad ospitare il grande golf internazionale con la seconda edizione del Roma Golf Open 2010, evento del Challenge Tour europeo in programma da mercoledì 13 a sabato 16 ottobre. Martedì 12 prologo col torneo Pro-Am. Proprio lo scorso anno il titolo è stato conquistato da Edoardo Molinari. Al torneo, che si disputa sulla distanza di 72 buche, sono ammessi 120 giocatori. Dopo 36 buche il taglio promuoverà i primi 60 classificati e i pari merito al 60° posto che disputeranno i due giri finali e si contenderanno il montepremi.

Durante la conferenza stampa di presentazione del torneo, il presidente federale Franco Chimenti ha sottolineato l’attuale felicissimo momento del golf italiano: “C’è stata un’evoluzione rapidissima e abbiamo ottenuto grandi successi in pochissimo tempo, ma io dico che siamo soltanto agli inizi. All’estero ci identificano come il paese che golfisticamente ha raggiunto risultati impensabili e, ad avallare tale giudizio, basta pensare a Edoardo Molinari che in dodici mesi è passato dal successo nel Roma Golf Open dello scorso anno alla Ryder Cup. Nel 2016 il nostro sport sarà alle Olimpiadi e sono sicuro che andremo a Rio de Janeiro con delle carte per vincere. Il golf è divenuto mania collettiva e dobbiamo approfittarne”.

L'assessore alla cultura del Comune di Roma, Alessandro Cochi, dopo aver confermato che “l’Olgiata è parte integrante del progetto Roma 2020”, ha aggiunto: “Roma Capitale ha capito l’importanza del golf a vari livelli. Ci sono in atto dei progetti e stiamo cercando di portarli a termine. Il golf gode ottima salute e ne abbiamo il polso perché ci sono tante proposte, oltre ai campi che già stanno nascendo. E’ uno sport in sinergia con l’ambiente e, inoltre, i successi degli atleti italiani, oltre che a inorgoglirci, sono da stimolo per fare sempre meglio”.

Il Roma Golf Open 2010 è la 23ª delle 25 gare in cui si articola il Challenge Tour, il secondo circuito professionale europeo, e riveste particolare importanza per i giocatori migliori impegnati a conquistare uno dei primi venti posti nell’ordine di merito che promuovono all’European Tour 2011. Le ‘carte’ saranno assegnate ufficialmente dopo l’Apulia San Domenico Grand Final (27-30 ottobre, San Domenico Golf, Fasano), ma a quest’ultimo torneo potranno accedere solo i primi 45 della money list e pertanto all’Olgiata Golf Club ci sarà grande battaglia perché i 24.000 euro di prima moneta (su un montepremi complessivo di 150.000 euro) mettono praticamente tutti i partecipanti in condizioni di poter entrare nel ristretto elenco.

Al via vi saranno i migliori esponenti del circuito, compresi 15 vincitori stagionali tra cui lo spagnolo Alvaro Velasco, leader della money list e due volte a segno nell’anno il quale, con un terzo successo, salirebbe direttamente nell’European Tour, Alessandro Tadini, che si è imposto nel Credit Suisse Challenge, lo svedese Oscar Floren, il danese Thorbjorn Olesen, gli inglesi Robert Dinwiddie e Charlie Ford, l’olandese Flores De Vries, lo scozzese George Murray, il cileno Mark Tullo, l’australiano Daniel Gaunt e il colombiano David Vanegas. Sono tutti candidati al successo in una ampia rosa comprendente anche Federico Colombo (25° nell’ordine di merito) e Lorenzo Gagli (29°) che, insieme a Tadini, sono già sicuri di andare al San Domenico Golf.

Saranno in campo altri italiani in grado di offrire ottime prestazioni come Andrea Perrino, Gregory Molteni, Andrea Maestroni e Marco Crespi, per citarne alcuni. Lo scorso anno il titolo è stato conquistato da Edoardo Molinari, che proprio dall’Olgiata ha poi preso lo slancio per arrivare dodici mesi dopo a disputare la Ryder Cup. Al torneo, che si disputa sulla distanza di 72 buche, sono ammessi 120 giocatori. Dopo 36 buche il taglio promuoverà i primi 60 classificati e i pari merito al 60° posto che disputeranno i due giri finali e si contenderanno il montepremi.

L'Olgiata GC si ripropone al golf internazionale dopo aver già ospitato una lunga serie di importanti manifestazioni tra le quali due World Cup, una Coppa del Mondo dilettanti, la finale della Dunhill Cup e alcuni Open d'Italia maschili e femminili. Il tracciato di grande caratura tecnica si addice perfettamente al compito e sicuramente premierà solo concorrenti di valore.

Una delle novità introdotte quest’anno è l’aperitivo Pilsner Urquell, allestito all’interno della tenda con un nobile scopo benefico: l’incasso delle birre consumate durante il torneo verrà infatti interamente devoluto a favore di “Un birdie per la vita”, associazione Onlus senza fini di lucro, che raccoglie fondi attraverso manifestazioni golfistiche, concerti di musica classica e donazioni per la realizzazione di progetti umanitari.
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