SHANGHAI - Comincia nel migliore dei modi per Francesco Molinari l'HSBC Champions, quarto e ultimo torneo stagionale del World Golf Championships (il montepremi è di 7.000.000 di dollari dei quali 1.200.000 andranno al vincitore). Grazie a un gran primo giro in 65 colpi, sette sotto il par, il professionista torinese guida infatti la classifica della gara che si sta svolgendo allo Sheshan International Golf Club (par 72) di Shanghai, in Cina.
MANASSERO SENZA TIMORI - Il debutto di Matteo Manassero in queste particolari gare, alle quali sono ammessi quasi tutti i più forti giocatori in assoluto, è stato positivo: il 17enne veronese è al 23° posto con 71, stesso score dell'irlandese Rory McIlroy, mentre ha segnato un colpo in più Edoardo Molinari, 35° con il 72 del par in compagnia del tedesco Martin Kaymer, del sudafricano Ernie Els e dello spagnolo Miguel Angel Jimenez. Manassero è sceso di due colpi sotto il par nelle prime nove buche, poi ha realizzato due birdie a parziale recupero di tre bogey. Edoardo Molinari (via dalla 10) dal canto suo si è gravato subito di due bogey, ma ha rimesso in par lo score con due birdie. Dopo il giro di boa ancora due birdie e due bogey.
WESTWOOD ONORA IL FRESCO NUMERO 1 - L'inglese Lee Westwood, che negli ultimi mesi ha giocato molto poco a causa di un problema fisico, ha fatto onore alla sua nuova veste di numero uno mondiale terminando al secondo posto con un colpo di ritardo da Francesco Molinari. Al terzo con 67 figurano il giapponese Yuta Ikeda, lo svedese Henrik Stenson e il coreano Seung-yul Noh, poi al sesto con 68 l'iberico Pablo Martin, l'inglese Luke Donald e Tiger Woods, che dopo un bogey in avvio ha avuto ancora qualche problema nella prima parte (ha iniziato dalla buca 10), per poi cambiare decisamente marcia nel rientro con quattro birdie. Buono anche il finale di Mickelson, che però ha pagato un bogey in più rispetto a Woods e quindi occupa la nona piazza con 69 insieme all'australiano Adam Scott. In 18/a posizione con 70 l'irlandese Padraig Harrington, il sudafricano Retief Goosen e l'inglese Ian Poulter, più attardato (52°) con 73 l'inglese Paul Casey.
MOLINARI: "PERCORSO CHE MI PIACE MOLTO" - Per nove buche Francesco Molinari e Lee Westwood (entrambi al via sul tee della 10) hanno fatto corsa parallela con tre birdie, poi l'inglese ha preso un colpo di vantaggio all'inizio delle buche di rientro, ma a quel punto l'italiano ha infilato quattro birdie consecutivi (dalla 3 alla 6) che lo hanno portato al vertice. Westwood comunque ha reagito con tre birdie, ma un bogey alla 7 non gli ha permesso l'aggancio. "E' un percorso che mi piace molto - ha detto il torinese al termine della prima giornata - e che mi permette di esprimermi al meglio. Credo che la svolta sia arrivata alla buca tre, quando dopo un secondo colpo non perfetto ho messo a segno la palla con il chip. Era un tiro abbastanza difficile, perché in discesa. I punteggi sono stati più bassi di quanto ipotizzato alla vigilia, ma in realtà ho giocato e ho puttato molto bene".
MANASSERO SENZA TIMORI - Il debutto di Matteo Manassero in queste particolari gare, alle quali sono ammessi quasi tutti i più forti giocatori in assoluto, è stato positivo: il 17enne veronese è al 23° posto con 71, stesso score dell'irlandese Rory McIlroy, mentre ha segnato un colpo in più Edoardo Molinari, 35° con il 72 del par in compagnia del tedesco Martin Kaymer, del sudafricano Ernie Els e dello spagnolo Miguel Angel Jimenez. Manassero è sceso di due colpi sotto il par nelle prime nove buche, poi ha realizzato due birdie a parziale recupero di tre bogey. Edoardo Molinari (via dalla 10) dal canto suo si è gravato subito di due bogey, ma ha rimesso in par lo score con due birdie. Dopo il giro di boa ancora due birdie e due bogey.
WESTWOOD ONORA IL FRESCO NUMERO 1 - L'inglese Lee Westwood, che negli ultimi mesi ha giocato molto poco a causa di un problema fisico, ha fatto onore alla sua nuova veste di numero uno mondiale terminando al secondo posto con un colpo di ritardo da Francesco Molinari. Al terzo con 67 figurano il giapponese Yuta Ikeda, lo svedese Henrik Stenson e il coreano Seung-yul Noh, poi al sesto con 68 l'iberico Pablo Martin, l'inglese Luke Donald e Tiger Woods, che dopo un bogey in avvio ha avuto ancora qualche problema nella prima parte (ha iniziato dalla buca 10), per poi cambiare decisamente marcia nel rientro con quattro birdie. Buono anche il finale di Mickelson, che però ha pagato un bogey in più rispetto a Woods e quindi occupa la nona piazza con 69 insieme all'australiano Adam Scott. In 18/a posizione con 70 l'irlandese Padraig Harrington, il sudafricano Retief Goosen e l'inglese Ian Poulter, più attardato (52°) con 73 l'inglese Paul Casey.
MOLINARI: "PERCORSO CHE MI PIACE MOLTO" - Per nove buche Francesco Molinari e Lee Westwood (entrambi al via sul tee della 10) hanno fatto corsa parallela con tre birdie, poi l'inglese ha preso un colpo di vantaggio all'inizio delle buche di rientro, ma a quel punto l'italiano ha infilato quattro birdie consecutivi (dalla 3 alla 6) che lo hanno portato al vertice. Westwood comunque ha reagito con tre birdie, ma un bogey alla 7 non gli ha permesso l'aggancio. "E' un percorso che mi piace molto - ha detto il torinese al termine della prima giornata - e che mi permette di esprimermi al meglio. Credo che la svolta sia arrivata alla buca tre, quando dopo un secondo colpo non perfetto ho messo a segno la palla con il chip. Era un tiro abbastanza difficile, perché in discesa. I punteggi sono stati più bassi di quanto ipotizzato alla vigilia, ma in realtà ho giocato e ho puttato molto bene".