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Schwartzel bissa
successo nel Joburg

Il giocatore suadfricano vince inn casa  il quarto torneo stagionale dell'European Tour sui campi del  Royal Johannesburg & Kensington GC

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JOHANNESBURG - Il sudafricano Charl Schwartzel è stato profeta in patria nella sua Johannesburg, dove è nato ventisei anni fa, e ha vinto con 265 colpi (69 61 69 67), diciannove sotto par, il Joburg Open, quarto torneo stagionale dell'European Tour 2011 disputato sui due tracciati East (par 71) e West (par 71) del Royal Johannesburg & Kensington GC, in Sudafrica e dove difendeva il titolo conquistato lo scorso anno.

Schwartzel ha nettamente distanziato nel giro finale i connazionali Garth Mulroy, secondo con 269, e Thomas Aiken, terzo con 270, con i quali condivideva la leadership dopo tre turni. Hanno offerto buone prestazioni, ma non sono mai stati in corsa per la vittoria, l'inglese Jamie Elson, quarto con 271, il francese Jean-Baptiste Gonnet, quinto con 272, e lo scozzese Scott Jamieson, sesto con 273. In settima posizione con 274 lo svedese Oscar Floren e i sudafricani George Coetzee, James Kingston, Tjaart Van der Walt e Allan Versfeld.

Non hanno superato il taglio dopo 36 buche i tre italiani presenti: Federico Colombo, 73° con 139 (69 70), Lorenzo Gagli, 103° con 141 (68 73), ed Emanuele Canonica, 172° con 145 (77 68).

Schwartzel ha ottenuto il sesto successo nell'European Tour dopo quelli conseguiti nel Dunhill Championshp (2005), nell'Open de España (2007), nel Madrid Masters (2008), nell'Africa Open e nel già ricordato Joburg Open nel 2010. Ha vinto per tre anni consecutivi l'ordine di merito del Sunshine Tour ed è entrato nell'European Tour alla fine del 2002, superando la Qualifying School a 18 anni, e 81 giorni, terzo più giovane giocatore di sempre. La prodezza nel Joburg Open gli ha fruttato 206.050 euro, su un montepremi di 1.300.000 euro, e la leadership nell'ordine di merito con 374.850 euro guadagnati nelle prime quattro gare stagionali tutte disputate in Sudafrica.

Dalla prossima settimana il tour sarà negli Emirati Arabi dove si svolgeranno in sequenza l'Abu Dhabi Championship (20-23 gennaio, Abu Dhabi GC con Edoardo e Francesco Molinari e con Matteo Manassero), il Volvo Golf Champions (27-30 gennaio, The Royal GC, Bahrain), il Qatar Masters (3-6 febbraio, Doha GC, Qatar), e il Dubai Desert Classic (10-13 febbraio, Emirates GC, Dubai).

CHALLENGE TOUR: TITOLO ALL'INDIANO BHULLAR,  23° TADINI, 49° BRUSCHI - Alessandro Tadini ha concluso al 23° posto con 296 colpi (75 75 71 75), recuperando otto posizioni nel giro finale, il Gujarat Kensville Challenge, torneo inaugurale del Challenge Tour 2011 svoltosi al Kensville GC (par 72) di Ahmedabad, in India. Ne ha invece perse sei Alessio Bruschi, 49° con 302 (77 74 72 79).

Vittoria annunciata dell'indiano Gaganjeet Bhullar (283 - 70 70 68 75, cinque sotto par), che aveva un margine di quattro colpi dopo 54 buche, ma il 22enne di Amritsar, ha sofferto molto per avere ragione dell'inglese Matt Ford (284 - 74 68 72 70) e in particolare aveva aperto le porte all'avversario con un bogey alla buca 17, che però non ha saputo approfittarne. Per il primo titolo nel Challenge Tour l'indiano ha ricevuto un assegno di 32.000 euro su un montepremi di 150.000 euro.

Al terzo posto si è classificato con 285 colpi l'altro inglese Jamie Moul, che ha perso il secondo da condividere con Ford, per un bogey sull'ultimo green. Ancora un inglese in quarta posizione, Matthew Baldwin con 286, in quinta con 287 il danese Mads Vibe-Hastrup e Rahman Siddikur del Bangladesh, in settima con 288 lo svedese Klas Eriksson.

Su un percorso molto difficile Tadini è partito molto male gravandosi di cinque bogey nelle prime undici buche, poi ha reagito con la sequenza birdie-eagle, prima di segnare il sesto bogey di giornata per il 75. Un solo birdie per Bruschi a fronte di quattro bogey e due doppi bogey per il 79. Non ha superato il taglio Matteo Delpodio, 92° con 157 (75 82).
 

US PGA TOUR: STUART APPLEBY RAGGIUNTO DA SHIGEKI MARUYAMA NEL SONY OPEN - Il giapponese Shigeki Maruyama (130 - 65 65), raddoppiando il 65 iniziale, ha raggiunto l'australiano Stuart Appleby (130 - 64 66) in vetta alla graduatoria del Sony Open in Hawaii (PGA Tour), che si sta disputando al Waialae CC di Honolulu nelle isole Hawaii. Seguono con 132 Steve Marino, Mark Wilson e Roland Thatcher e con 133 l'inglese Justin Rose, l'australiano Jarrod Lyle, Matt Bettencourt, Nate Smith, Jimmy Walker e Matt Kuchar, vincitore dell'ordine di merito statunitense 2010.

L'impossibilità di giocare nella prima giornata a causa del maltempo e la necessità di chiudere il torneo nei tempi previsti con la disputa di 36 buche nell'ultima, ha costretto a ridurre il numero dei giocatori promossi al taglio a 56. Ne hanno fatto le spese Zach Johnson e il fjiano Vijay Singh, 57° con 138, mentre sarebbero rimasti fuori lo stesso Jim Furyk, 93° con 141, l'australiano Adam Scott, 102° con 142, e il colombiano Camilo Villegas, 119° con 144. In palio 5,5 milioni di dollari con prima moneta di 990.000 dollari.
 
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