MARANA (Stati Uniti) - Record su record per Matteo Manassero: il golfista italiano ha bissato il successo di ieri nel WGC Accenture Match Play, battendo al secondo turno Charl Schwartzel. Manassero, veronese, 18 anni ad aprile, era già entrato nella storia del torneo ieri, come più giovane concorrente ad aver superato il primo turno.
Ora il nuovo successo lo proietta al terzo turno. Fuori invece l'altro azzurro in gara, Edoardo Molinari, battuto da Luke Donald.
Ieri Manassero (con Edoardo Molinari) aveva iniziato l'opera superando il primo turno, mentre era uscito Francesco Molinari.
Il diciottenne veronese si era subito reso autore di un'autentica prodezza battendo per 2/1 lo statunitense Steve Stricker, numero 8 mondiale, mentre Edoardo Molinari ha avuto ragione dello scozzese Martin Laird per 3/2 prevalendo nella seconda parte del match dopo aver sofferto nella prima. Francesco Molinari è stato eliminato, invece, dall'americano Ryan Moore per 3/1, che ha preso un vantaggio decisivo di 4 up a metà incontro.
Nel giorno d'apertura, mercoledì, c'erano state parecchie le sorprese a iniziare dall'eliminazione di Tiger Woods e dell'inglese Ian Poulter, campione in carica, battuti entrambi alla prima buca di spareggio rispettivamente dal danese Thomas Bjorn e dallo statunitense Stewart Cink. Fuori anche il sudafricano Retief Goosen (1 up dal coreano KJ Choi), l'australiano Adam Scott (4/2 da Ben Crane), Jim Furyk (2 up da Ryan Palmer), l'irlandese Padraig Harrington (4/3 dall'australiano Geoff Ogilvy), il colombiano Camilo Villegas (4/2 da J.B. Holmes) e il sudafricano Louis Oosthuizen (2up da Bo Van Pelt).
Manassero aveva condotto un incontro esemplare contro Stricker, che magari avrebbe voluto festeggiare in modo migliore il suo 44/o compleanno. Il veronese è andato in vantaggio con un birdie alla buca 4, poi l'americano ha ribaltato la situazione alle buche 8 e 9, prima con un birdie poi approfittando di un bogey dell'azzurro. Lo stesso Stricker, però, ha sbagliato subito dopo e il match era tornato in parità e in grande equilibrio fino alla buca 16 quando a Manassero è bastato il par per l'1 up. Alla 17 ha messo a segno un putt da circa tre metri per il birdie, che Stricker non è riuscito a pareggiare da una distanza di poco inferiore, e l'incontro si è chiuso.
"Ho davvero giocato bene - aveva detto Manassero - e credo di aver ottenuto un grande risultato perchè ho superato il numero otto del ranking mondiale e che aveva già vinto questo torneo. A dirla tutta sono sorpreso, ma veramente felice. Aver disputato tanti match play da dilettante conta poco - ha proseguito - qui è tutt'altra cosa, c'è un approccio diverso, ci vuole un'esperienza che a me ancora manca. Io ho esperienza da amateur, che è molto diversa, perchè in quelle gare non incontri certo Stricker".
Manassero ha poi parlato del percorso: "Crea molte difficoltà: c'è vento, i green sono difficili e occorre rimanere sempre in pista altrimenti il recupero è difficile. Se non calcoli bene la direzione del vento la palla finisce quasi sempre in luoghi da cui si paga un bel conto. Il match è stato molto serrato, perchè giocato quasi tutto in parità o su vantaggi minimi durati poco. Di birdie se ne fanno molto pochi e occorre avere il controllo della palla sia sui faiway che sui green. Questo credo di averlo fatto meglio di Stricker ed è stato determinante. Quando ho pensato di poter vincere? Solo quando Steve non ha imbucato l'ultimo putt alla buca 17. La gente faceva soprattutto il tifo per lui, del resto era anche il suo compleanno, ma in maniera molto corretta. Però qualcuno era anche dalla mia parte e comunque mi hanno applaudito sui colpi migliori e questo mi ha fatto piacere".
Ora il nuovo successo lo proietta al terzo turno. Fuori invece l'altro azzurro in gara, Edoardo Molinari, battuto da Luke Donald.
Ieri Manassero (con Edoardo Molinari) aveva iniziato l'opera superando il primo turno, mentre era uscito Francesco Molinari.
Il diciottenne veronese si era subito reso autore di un'autentica prodezza battendo per 2/1 lo statunitense Steve Stricker, numero 8 mondiale, mentre Edoardo Molinari ha avuto ragione dello scozzese Martin Laird per 3/2 prevalendo nella seconda parte del match dopo aver sofferto nella prima. Francesco Molinari è stato eliminato, invece, dall'americano Ryan Moore per 3/1, che ha preso un vantaggio decisivo di 4 up a metà incontro.
Nel giorno d'apertura, mercoledì, c'erano state parecchie le sorprese a iniziare dall'eliminazione di Tiger Woods e dell'inglese Ian Poulter, campione in carica, battuti entrambi alla prima buca di spareggio rispettivamente dal danese Thomas Bjorn e dallo statunitense Stewart Cink. Fuori anche il sudafricano Retief Goosen (1 up dal coreano KJ Choi), l'australiano Adam Scott (4/2 da Ben Crane), Jim Furyk (2 up da Ryan Palmer), l'irlandese Padraig Harrington (4/3 dall'australiano Geoff Ogilvy), il colombiano Camilo Villegas (4/2 da J.B. Holmes) e il sudafricano Louis Oosthuizen (2up da Bo Van Pelt).
Manassero aveva condotto un incontro esemplare contro Stricker, che magari avrebbe voluto festeggiare in modo migliore il suo 44/o compleanno. Il veronese è andato in vantaggio con un birdie alla buca 4, poi l'americano ha ribaltato la situazione alle buche 8 e 9, prima con un birdie poi approfittando di un bogey dell'azzurro. Lo stesso Stricker, però, ha sbagliato subito dopo e il match era tornato in parità e in grande equilibrio fino alla buca 16 quando a Manassero è bastato il par per l'1 up. Alla 17 ha messo a segno un putt da circa tre metri per il birdie, che Stricker non è riuscito a pareggiare da una distanza di poco inferiore, e l'incontro si è chiuso.
"Ho davvero giocato bene - aveva detto Manassero - e credo di aver ottenuto un grande risultato perchè ho superato il numero otto del ranking mondiale e che aveva già vinto questo torneo. A dirla tutta sono sorpreso, ma veramente felice. Aver disputato tanti match play da dilettante conta poco - ha proseguito - qui è tutt'altra cosa, c'è un approccio diverso, ci vuole un'esperienza che a me ancora manca. Io ho esperienza da amateur, che è molto diversa, perchè in quelle gare non incontri certo Stricker".
Manassero ha poi parlato del percorso: "Crea molte difficoltà: c'è vento, i green sono difficili e occorre rimanere sempre in pista altrimenti il recupero è difficile. Se non calcoli bene la direzione del vento la palla finisce quasi sempre in luoghi da cui si paga un bel conto. Il match è stato molto serrato, perchè giocato quasi tutto in parità o su vantaggi minimi durati poco. Di birdie se ne fanno molto pochi e occorre avere il controllo della palla sia sui faiway che sui green. Questo credo di averlo fatto meglio di Stricker ed è stato determinante. Quando ho pensato di poter vincere? Solo quando Steve non ha imbucato l'ultimo putt alla buca 17. La gente faceva soprattutto il tifo per lui, del resto era anche il suo compleanno, ma in maniera molto corretta. Però qualcuno era anche dalla mia parte e comunque mi hanno applaudito sui colpi migliori e questo mi ha fatto piacere".