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Rimonta Molinari
Secondo a Miami

Con un gran secondo giro il piemontese aggancia il numero uno del mondo Martin Kaymer sul secondo gradino della classifica del Cadillac Championship. In testa Mahan. Edoardo 34/o alla pari di Tiger Woods

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MIAMI - Si colora d'azzurro il green del Blue Monster al Doral Resort di Miami in Florida dove si sta svolgendo il secondo torneo stagionale del World Golf Championships (il minicircuito mondiale). Al Cadillac Championship Francesco Molinari ha replicato il 68 del primo giro e con 136 colpi, otto sotto par, ed è salito al secondo posto, alla pari con il numero uno mondiale Martin Kaymer (66 70). Al comando c'è Hunter Mahan (135 - 64 71), che in una giornata molto ventosa ha visibilmente rallentato con lo score di 71 e ha visto il suo vantaggio ridursi a un solo colpo. Nel torneo che mette in palio un montepremi di 8,5 milioni di dollari con prima moneta di 1,4 milioni, Edoardo Molinari e 34° con 144 (71 73), a metà graduatoria alla pari con Tiger Woods, Phil Mickelson e con l'inglese Lee Westwood.

GIORNATA DA INCORNICIARE -
Molinari ha realizzato il secondo score di giornata dopo il 66 di Aaron Baddeley. L'azzurro è sceso di quattro colpi sotto par con altrettanti birdie, senza sbavature e con un gioco attento e preciso, imbucando in qualche occasione anche putt piuttosto difficili. "Mi sono divertito - ha detto il torinese - a giocare nel vento. Io di solito colpisco bene la palla e, di conseguenza, traggo vantaggio quando le condizioni ambientali sono difficili. In allenamento ho lavorato con Denis Pugh e con Mark Roe sia sul gioco lungo che su quello corto. In particolare hanno funzionato chipping e putting e questo mi ha dato molta sicurezza. Quello che determina generalmente il mio score è proprio il gioco corto. Mi sto esprimendo bene su un campo che mi piace e che mi sembra più difficile rispetto allo scorso anno".

SOGNANDO LA VITTORIA -
La classifica sorride e si può guardare con fiducia alla seconda fase del torneo. "Se nei prossimi due giorni il vento continuasse a soffiare così non mi dispiacerebbe. Vincere? Ho atteso abbastanza a lungo il mio secondo successo, ma è poi arrivato in una gara del WGC e mi ha dato tanta fiducia, tale da capire che posso arrivare al titolo in qualsiasi gara. E' comunque molto difficile per noi giocatori europei imporsi negli Stati Uniti, perché affrontiamo situazioni non abituali. Però - conclude Francesco - una vittoria quaggiù ha sicuramente un sapore molto particolare".
 
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