TAMPA BAY - Matteo Manassero, dopo un ottimo primo giro in 68 colpi, tre sotto par, è al 16° posto nel Transitions Championship, torneo dell'US PGA Tour che si sta svolgendo all'Innisbrook Resort (par 71) di Tampa Bay in Florida. Il veronese ha la compagnia del tedesco Martin Kaymer, numero uno mondiale, del fijano Vijay Singh e dello spagnolo Sergio Garcia, con il quale ha giocato insieme. In grande spolvero l'inglese Paul Casey, autore di un 64 (sette birdie senza bogey), che gli ha permesso di prendere il comando con due colpi di vantaggio su Nick Watney, con il morale a mille dopo il successo nel WGC Cadillac Championship, su Garrett Willis, su Scott Stallings e sullo scozzese Martin Laird.
Tra i dieci concorrenti al sesto posto con 67 si trovano Jim Furyk, il sudafricano Rory Sabbatini e l'australiano Stuart Appleby. Luci ed ombre per Bubba Watson, per Zach Johnson, anch'egli in terna con Manassero, e per l'australiano Geoff Ogilvy, 49. i con 70, per il sudafricano Retief Goosen, 88° con 72, e per l'irlandese Padraig Harrington, 107° con 73.
Manassero ha realizzato due birdie nelle prime tre buche, poi ha girato in 35 per un bogey alla 9. Nel rientro ha completato lo score con altri due birdie (11ª e 15ª) e un parziale di 33.
"E' stato un buon giro - ha detto il veronese che compirà 18 anni ad aprile - nel quale ho espresso un gioco abbastanza solido. Ho cominciato con un paio di ottimi putt, poi ho commesso pochi errori, tra i quali i tre putt alla buca nove pagati con il bogey. Il colpo migliore l'ho effettuato alla 13, quando ho mandato la palla lunga sulla sinistra del green e ho recuperato con un approccio in bandiera. Ho girato insieme a Garcia e a Zach Johnson, che sono stati ottimi compagni, e abbiamo offerto complessivamente un gioco molto apprezzabile". Il montepremi è di 5,5 milioni di dollari con prima moneta di 990.000 dollari.
La settimana prossima Manassero disputerà un altro torneo negli Stati Uniti, l'Arnold Palmer Invitational (24-27 marzo, Bay Hill, Orlando).
Tra i dieci concorrenti al sesto posto con 67 si trovano Jim Furyk, il sudafricano Rory Sabbatini e l'australiano Stuart Appleby. Luci ed ombre per Bubba Watson, per Zach Johnson, anch'egli in terna con Manassero, e per l'australiano Geoff Ogilvy, 49. i con 70, per il sudafricano Retief Goosen, 88° con 72, e per l'irlandese Padraig Harrington, 107° con 73.
Manassero ha realizzato due birdie nelle prime tre buche, poi ha girato in 35 per un bogey alla 9. Nel rientro ha completato lo score con altri due birdie (11ª e 15ª) e un parziale di 33.
"E' stato un buon giro - ha detto il veronese che compirà 18 anni ad aprile - nel quale ho espresso un gioco abbastanza solido. Ho cominciato con un paio di ottimi putt, poi ho commesso pochi errori, tra i quali i tre putt alla buca nove pagati con il bogey. Il colpo migliore l'ho effettuato alla 13, quando ho mandato la palla lunga sulla sinistra del green e ho recuperato con un approccio in bandiera. Ho girato insieme a Garcia e a Zach Johnson, che sono stati ottimi compagni, e abbiamo offerto complessivamente un gioco molto apprezzabile". Il montepremi è di 5,5 milioni di dollari con prima moneta di 990.000 dollari.
La settimana prossima Manassero disputerà un altro torneo negli Stati Uniti, l'Arnold Palmer Invitational (24-27 marzo, Bay Hill, Orlando).