ORLANDO - Lo scozzese Martin Laird si è imposto con 280 colpi (70 65 70 75), otto sotto par, nell'Arnold Palmer Invitational (PGA Tour), sul percorso del Bay Hill Club & Lodge (par 72) a Orlando, in Florida, dove tra i protagonisti dell'ultimo giro c'è stato anche Edoardo Molinari che con un 67, miglior score di giornata, e il totale di 286 (72 75 72 67) è volato dal 58° al 12° posto.
Laird, 28enne nativo di Glasgow, ha colto il secondo titolo nel circuito, dopo quello nel Justin Timberlake Open (2009), prevalendo di un colpo su Steve Marino (281 - 71 67 71 72) e di due su David Toms, sull'australiano Marc Leishman e sull'inglese Justin Rose. In sesta posizione con 283 Spencer Levin, secondo dopo tre giri e subito uscito di scena nella corsa alla vittoria, e il coreano K.J. Choi, in ottava con 284 lo spagnolo Sergio Garcia e in nona con 285 Jim Furyk, Mark Wilson e lo svedese Fredrik Jacobson.
Sulle ultime due buche, chiuse con un bogey e un doppio bogey dopo tre birdie nelle prime 16, Tiger Woods, 24° con 289 (73 68 74 72), ha perso l'opportunità di piazzarsi tra i top ten, ma il giudizio sulla sua prestazione fatta di vecchie prodezze e di errori inusuali per lui sarebbe rimasto invariato. Stesso score per Phil Mickelson, il quale ha dato l'impressione di pensare soprattutto al prossimo Masters, primo major stagionale (7-10 aprile, Augusta National). Deludente il sudafricano Ernie Els, campione uscente, 70° con 298.
Laird, 28enne nativo di Glasgow, ha colto il secondo titolo nel circuito, dopo quello nel Justin Timberlake Open (2009), prevalendo di un colpo su Steve Marino (281 - 71 67 71 72) e di due su David Toms, sull'australiano Marc Leishman e sull'inglese Justin Rose. In sesta posizione con 283 Spencer Levin, secondo dopo tre giri e subito uscito di scena nella corsa alla vittoria, e il coreano K.J. Choi, in ottava con 284 lo spagnolo Sergio Garcia e in nona con 285 Jim Furyk, Mark Wilson e lo svedese Fredrik Jacobson.
Sulle ultime due buche, chiuse con un bogey e un doppio bogey dopo tre birdie nelle prime 16, Tiger Woods, 24° con 289 (73 68 74 72), ha perso l'opportunità di piazzarsi tra i top ten, ma il giudizio sulla sua prestazione fatta di vecchie prodezze e di errori inusuali per lui sarebbe rimasto invariato. Stesso score per Phil Mickelson, il quale ha dato l'impressione di pensare soprattutto al prossimo Masters, primo major stagionale (7-10 aprile, Augusta National). Deludente il sudafricano Ernie Els, campione uscente, 70° con 298.