AUGUSTA - Qual è quel torneo che viene teletrasmesso in tutto il mondo e mette un vecchietto in giacca rossa a leggere un foglio stropicciato per spiegare al pubblico della buca 18, il più numeroso, chi sono i campioni che stanno per sfilare? Qual è l'evento che blocca milioni di telespettatori, viene scrutato da cinquanta telecamere in alta definizione e sul campo non usa megaschermi, ma tabelloni aggiornati manualmente con tessere numerate? E' il Masters di golf, ovviamente, leggenda e business all'ennesima potenza, in uno scenario da sogno dove si aggirano come padroni di casa i membri del superesclusivo circolo in giacca verde, solo uomini secondo tradizione, come se fosse un convento.
Ma la prima giornata di questo festival americano è stata tutta nel segno dell'Europa. Primi a pari merito un giovane nordirlandese e un "bombardiere" spagnolo. Non è una novità un ventunenne terribile come Rory McIlroy che ha imposto ritmi degni del migliore Tiger Woods nella prima parte della giornata. Su diciotto buche, ben sette volte ha avuto bisogno di un colpo meno del previsto (birdie) per un totale di 65 colpi (- 7 rispetto alla par), un'impresa sullo stretto e corto campo dell'Augusta National. Sorprende molto di più quel che è successo nel tardo pomeriggio (la notte in Italia), quando Alvaro Quiros, 28enne di Cadice senza lampi nei tornei major, ha centrato un birdie dopo l'altro. Coniugando precisione alla sua potenza di drive, alla lunghezza dei suoi primi colpi che ne hanno fatto un leader delle classifiche di specialità.
Dietro i due europei, due coreani staccati di due colpi, Yang e Choi. Solo quinti, per ora, i migliori americani, Matt Kuchar e Ricky Barnes. Il campione della scorsa edizione, Phil Mickelson, è 14° a - 2, Tiger Woods lo segue con un colpo in meno ed è 24°. Il percorso di Augusta ha fatto vittime illustri tra le quali il n.1 del mondo, il tedesco Kaymer (+ 6), e purtroppo i due italiani in gara, i fratelli torinesi Molinari. Francesco non è mai stato in gara, collezionando colpi in eccesso (bogey) sin dalle prime buche e chiudendo a + 3 (75°). Edoardo invece s'è perso dopo le prime promettenti tredici buche: "Stavo giocando bene, poi ho sbagliato alla 14 e si è spenta la luce. Purtroppo non sono in grandissima forma, e questo percorso, coi suoi green così difficili, non perdona nulla a chi non gioca sempre al meglio". I due colpi persi alla buca 18 l'hanno relegato in 64° posizione: oggi insomma i due fratelli, che solo pochi mesi fa vincevano tornei mondiali, dovranno lottare per restare in corsa negli ultimi due giorni del Masters.
Ma la prima giornata di questo festival americano è stata tutta nel segno dell'Europa. Primi a pari merito un giovane nordirlandese e un "bombardiere" spagnolo. Non è una novità un ventunenne terribile come Rory McIlroy che ha imposto ritmi degni del migliore Tiger Woods nella prima parte della giornata. Su diciotto buche, ben sette volte ha avuto bisogno di un colpo meno del previsto (birdie) per un totale di 65 colpi (- 7 rispetto alla par), un'impresa sullo stretto e corto campo dell'Augusta National. Sorprende molto di più quel che è successo nel tardo pomeriggio (la notte in Italia), quando Alvaro Quiros, 28enne di Cadice senza lampi nei tornei major, ha centrato un birdie dopo l'altro. Coniugando precisione alla sua potenza di drive, alla lunghezza dei suoi primi colpi che ne hanno fatto un leader delle classifiche di specialità.
Dietro i due europei, due coreani staccati di due colpi, Yang e Choi. Solo quinti, per ora, i migliori americani, Matt Kuchar e Ricky Barnes. Il campione della scorsa edizione, Phil Mickelson, è 14° a - 2, Tiger Woods lo segue con un colpo in meno ed è 24°. Il percorso di Augusta ha fatto vittime illustri tra le quali il n.1 del mondo, il tedesco Kaymer (+ 6), e purtroppo i due italiani in gara, i fratelli torinesi Molinari. Francesco non è mai stato in gara, collezionando colpi in eccesso (bogey) sin dalle prime buche e chiudendo a + 3 (75°). Edoardo invece s'è perso dopo le prime promettenti tredici buche: "Stavo giocando bene, poi ho sbagliato alla 14 e si è spenta la luce. Purtroppo non sono in grandissima forma, e questo percorso, coi suoi green così difficili, non perdona nulla a chi non gioca sempre al meglio". I due colpi persi alla buca 18 l'hanno relegato in 64° posizione: oggi insomma i due fratelli, che solo pochi mesi fa vincevano tornei mondiali, dovranno lottare per restare in corsa negli ultimi due giorni del Masters.