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Open della Malesia
Manassero secondo

Il giovane azzurro inizia con il piede giusto a Kuala Lumpur. In testa lo svedese Noren. In ritardo (68°) il sudafricano Schwartzel, vincitore dell'ultimo Masters di Augusta

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Matteo Manassero ha concluso al secondo posto con 66 colpi, sei sotto par. il giro iniziale del Malaysian Open, il torneo dell'European Tour che si sta svolgendo al Kuala Lumpur G&CC nella capitale della Malesia (montepremi di 1.725.000 euro dei quali 288.465 euro destinati al vincitore). Dopo essere rimasto a lungo in vetta alla graduatoria, il 18enne azzurro, è stato sorpassato nel finale con un 64 dallo svedese Alexander Noren (nove birdie e un bogey), 29 anni, un titolo nel circuito (European Masters, 2009) e uno nel Challenge Tour (Rolex Trophy, 2006). Al terzo posto con 67 l'indiano Jeev Milkha Singh, lo scozzese Stephen Gallacher e l'australiano Darren Beck, al sesto con 68 il gallese Jamie Donaldson, MD Siddikur Rahman del Bangladesh e il cileno Felipe Aguilar, che ha lo stesso "meno 4", ma con una buca ancora da giocare. Il torneo, infatti, è stato sospeso per maltempo con quattro terne sul percorso, che completeranno il turno prima dell'inizio della seconda giornata.

Tra i reduci dal Masters i migliori sono stati il nordirlandese Rory McIlroy e il sudafricano Louis Oosthuizen, noni con 69, e si è ben difeso anche il tedesco Martin Kaymer, numero uno mondiale, 21° con 70. Più di un problema per il sudafricano Charl Schwartzel, vincitore ad Augusta e ancora in debito di concentrazione, 68° con 73 alla pari con il coreano Seung-yul Noh, campione uscente, con il thailandese Thongchai Jaidee, che si è imposto due volte in questa gara, con il neozelandese Michael Campbell, con lo spagnolo Pablo Martin e con l'indiano Jyoti Randhawa. Curiosamente ben 30 giocatori hanno concluso con questo score.

Manassero, che ha iniziato dalla buca 10, ha realizzato nelle prime nove sei birdie, di cui quattro consecutivi, contro un bogey, per un parziale di 31, poi nel rientro ha fissato il 66 con altri due birdie e un bogey. "Ho effettuato un buon giro - ha detto il veronese -  ho giocato bene e concludere sei colpi sotto il par è stato sicuramente un bel modo per cominciare. Mi ha dato fiducia ed era quello che mi serviva".
 
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