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Addio a Ballesteros
Già leggenda a 19 anni

Si è spento dopo una lunga malattia, all'età di 54 anni, il campione spagnolo che in carriera vinse tre British Open e due Masters. Trascinò nel 1997 l'Europa al successo contro gli Stati Uniti nella Ryder Cup

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MADRID - Il mondo del golf è in lutto per la morte di uno dei suoi uomini più significativi: Severiano Ballesteros, fuoriclasse spagnolo spentosi oggi, all'età di 54 anni, dopo una lunga malattia. Ballesteros nel 2008 era stato sottoposto a 4 operazioni per un tumore al cervello. Ieri, la famiglia aveva diffuso una nota per annunciare il "grave peggioramento" delle condizioni neurologiche. La notizia della morte di Ballesteros è stata confermata alcune ore dopo dalla famiglia con un comunicato sul sito personale dell'ex campione. "Se n'è andato in pace circondato dalla sua famiglia nella sua casa", si legge tra l'altro nel comunicato.

LA CARRIERA - Ballesteros aveva vinto 87 tornei in tutto il mondo, tra cui 50 dello European Tour. Tra i trofei più prestigiosi conquistati dallo spagnolo, tre British Open (1979, 1984 e 1988) e due Masters (1980 e 1983) sui  green della Georgia  diventando il primo europeo ad indossare la giacca verde. Ballesteros contribuì inoltre a risollevare le sorti dell'Europa nella Ryder Cup contro gli Stati Uniti che si disputa ogni due anni. In Ryder Cup, ha fatto parte per 8 volte della selezione europea da giocatore. Nel 1997, come capitano, ha alzato il trofeo da padrone di casa a Cadice.  Lo spagnolo era diventato famoso non solo per la grandissima classe, ma anche per la sua personalità carismatica che conquistava il pubblico e per le battaglie contro il governo mondiale del golf. La sua leggenda è nata quando, all'età di 19 anni, si ritrovò a guidare per 3 giri il British Open prima di chiudere alle spalle di Johnny Miller. Matteo Manassero, il fenomeno 18/enne del golf attuale, che ha vinto due titoli dello European Tour prima della maggiore età, ha indicato Ballesteros come suo modello.

LUTTO ALL'OPEN DI SPAGNA - I giocatori impegnati nell'Open de Espana hanno chiesto di indossare oggi il lutto al braccio per ricordare Severiano Ballesteros. Nel terzo giro dell'Open, che si svolge al Real Club de Golf El Prat a Terrassa, verrà osservato un minuto di silenzio alle 14.45. Le bandiere, intanto, già sventolano a mezz'asta. Nel torneo sono ancora in corsa due giocatori italiani, Matteo Manassero e Lorenzo Gagli.

IL RICORDO DI CHIMENTI -
Il presidente della FIG Franco Chimenti, ha ricordato il grande campione spagnolo: "La grande commozione per la scomparsa di un uomo come Severiano Ballesteros si unisce al grande rimpianto per la perdita di un campione come lui. Tra la metà degli anni Settanta e la metà degli anni Novanta, è stato per oltre un ventennio tra i più forti giocatori dei suoi tempi. A Ballesteros, principalmente, va il merito di aver fatto crescere il golf europeo fino a competere alla pari con quello americano. E fu proprio lui, da capitano della squadra europea di RyderCup, a portare per la prima volta la sfida con gli Stati Uniti fuori dal Regno Unito nel 1997, a Valderrama. Oltre a una straordinaria tecnica e fantasia di gioco, Seve aveva anche un carisma particolare che emanava in campo e fuori. Non posso dimenticare la sua ultima partecipazione all'Open d'Italia, disputato sul campo di Gardagolf nel 2003. Da Costantino Rocca a Matteo Manassero, al quale preconizzò fin da quando era bambino un futuro da campione, Ballesteros ha mantenuto un rapporto di intensa amicizia con il golf italiano e anche per questo tutti noi gli saremo sempre grati".

 
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