TORINO - L'Italia del golf s'è desta e ha eletto Torino sua capitale. Da domani a domenica il Royal Park I Roveri, nel pieno del Parco della Mandria, ospita la 68ª edizione dei BMW Italian Open. Ingresso gratuito sin da oggi, in occasione della Etihad Pro Amateur che vedrà tra gli altri Zola, Shevchenko, Vialli, Mauro e Nedved.
Ben 156 concorrenti si contenderanno un montepremi salito a 1,5 milioni, con prima moneta di 250 mila euro. Si gioca sulle 72 buche, 18 al giorno, con taglio dopo le prime 36 che lascerà in gara soltanto i primi 65 classificati (diretta Sky Sport 2).
Il field di iscritti è "di grande qualità - garantisce Donato Di Ponziano, presidente del comitato organizzatore -, con ben 27 vincitori di tornei dell'European Tour negli ultimi due anni": oltre a Colin Montgomerie, capitano della vittoriosa squadra europea di Ryder Cup, i vice capitani, Darren Clarke, Thomas Bjorn e Paul McGinley. Ma i più attesi saranno soprattutto Francesco "Chicco" Molinari e Matteo Manassero, due grandi protagonisti del magic moment del golf azzurro. "Manassero è giovane, serio, grande professionista: potrebbe essere un testimonial ideale per Fiat e Chrysler", l'investitura di Andrea Agnelli, vicepresidente del Royal Park I Roveri.
"MANASSERO: "LA FEDERAZIONE COLGA L'ATTIMO" - Ma l'Italia andrà in buca anche con, fra gli altri, lo storico Costantino Rocca, con Emanuele Canonica e con il promettente dilettante Domenico Geminiani, 15 anni, padre romagnolo, madre martinicana e residenza a Bradenton in Florida. "Sarà lui il nuovo Manassero. Domenico è il dilettante più promettente e talentuoso. Meglio, però, dargli il tempo per crescere: a 17 o 18 anni diventerà anche lui professionista. Deve ancora migliorare dal punto di vista strategico, fare esperienza. Ma la Federazione non può puntare soltanto su un giocatore: bisogna cogliere l'attimo".
"GOLF ITALIANO IN CRESCITA, MA NON BASTA" - L'appena 18enne Matteo Manassero, vero e proprio enfant prodige del golf mondiale, fotografa l'attualità del movimento nazionale, sogna un futuro da totem azzurro e intanto chiede maggiore esposizione: "Ora si parla di più del nostro sport, anche se il golf non è ancora entrato nelle case degli italiani, come il nuoto o il tennis. La Schiavone ha vinto uno Slam, la Pellegrini ha trionfato alle Olimpiadi, mentre io devo ancora centrare un grande risultato. Paradossalmente, l'Italia del golf è considerata più dagli stranieri che dagli stessi italiani. Tocca dirlo, purtroppo: dobbiamo fare di più e meglio perché questo periodo positivo prosegua nel tempo". E' meno severo Francesco Molinari, che prova a spegnere la polemica innescata da Manassero: "Avevo detto a Matteo di non dire cose strane in conferenza stampa... (ride). Ovvio, c'è ancora tanto da fare, ma la scena è cambiata, il nostro movimento è cresciuto molto. La svolta è arrivata l'anno scorso".
MOLINARI NERAZZURRO: E' DERBY CHICCO-MATTEO - Francesco Molinari si presenta in sala stampa in tenuta nerazzurra: polo e scarpe marchiate con lo stemma della "sua" Inter. "Ho appena detto al milanista Manassero che Moratti mi vorrebbe ingaggiare come riserva di Nagatomo. Scherzi a parte, ho subito accettato la proposta del mio sponsor, che è lo stesso della mia squadra del cuore: a Torino e agli Us Open indosserò con orgoglio questa divisa, questi bellissimi colori. Per fortuna lo juventino Andrea Agnelli non mi ha ancora visto. Il presidente della Juve vorrebbe un Molinari all'inaugurazione del nuovo stadio bianconero? Cedo volentieri il passo a mio fratello Dodo, juventino doc, io rischierei seriamente di prendere qualche insulto".
"GREEN BELLI E DECISIVI" - Manassero ha cambiato lo swing ("ho aggiunto velocità, riesco a esprimere più potenza sulla palla"), Molinari ha un migliore controllo della palla ("gioco meglio gli effetti e il gioco corto, gli approcci alla buca") e un nuovo caddie ("addestrato molto bene da Montgomerie"). Il campo del Royal Park I Roveri, disegnato dall'architetto statunitense Robert Trent Jones Sr, ha passato a pieni voti i collaudi della vigilia. Parla Manassero: "Le buche sono in ottime condizioni. E' scesa tanta pioggia, i fairway sono abbastanza bagnati. I green sono fantastici, piuttosto duri: lì si deciderà tutto. Prevedo score più bassi rispetto agli anni passati". Prosegue Molinari, campione del mondo in carica (in coppia con il fratello Edoardo), a caccia del bis dell'Open italiano, dopo la vittoria a Tolcinasco nel 2006: "Mi fa molto piacere tornare a giocare l'Open d'Italia nella mia Torino dopo l'assenza dell'anno passato. Questo campo si addice alle mie caratteristiche. Vincerà il giocatore più completo, chi saprà tirare bene i ferri e puttare con maggiore attenzione e precisione".
"ADUNATA!" - Vuole il pubblico delle grandi occasioni, Matteo Manassero: "Vorrei vedere tantissimi tifosi sul campo di gara: il loro affetto sarà uno stimolo in più per fare bene. E' bello tornare da numero 30 del ranking mondiale nella città dove tredici mesi fa sono diventato professionista. In questo periodo ho fatto tante nuove esperienze, sono migliorato come persona e soprattutto come sportivo. Qui gioco in casa, sono considerato uno dei favoriti alla vittoria finale. Tutto cambierà tra una settimana agli Us Open a Bethesda. Sarà un'esperienza nuova per me che non ho mai partecipato a un Major".
Ben 156 concorrenti si contenderanno un montepremi salito a 1,5 milioni, con prima moneta di 250 mila euro. Si gioca sulle 72 buche, 18 al giorno, con taglio dopo le prime 36 che lascerà in gara soltanto i primi 65 classificati (diretta Sky Sport 2).
Il field di iscritti è "di grande qualità - garantisce Donato Di Ponziano, presidente del comitato organizzatore -, con ben 27 vincitori di tornei dell'European Tour negli ultimi due anni": oltre a Colin Montgomerie, capitano della vittoriosa squadra europea di Ryder Cup, i vice capitani, Darren Clarke, Thomas Bjorn e Paul McGinley. Ma i più attesi saranno soprattutto Francesco "Chicco" Molinari e Matteo Manassero, due grandi protagonisti del magic moment del golf azzurro. "Manassero è giovane, serio, grande professionista: potrebbe essere un testimonial ideale per Fiat e Chrysler", l'investitura di Andrea Agnelli, vicepresidente del Royal Park I Roveri.
"MANASSERO: "LA FEDERAZIONE COLGA L'ATTIMO" - Ma l'Italia andrà in buca anche con, fra gli altri, lo storico Costantino Rocca, con Emanuele Canonica e con il promettente dilettante Domenico Geminiani, 15 anni, padre romagnolo, madre martinicana e residenza a Bradenton in Florida. "Sarà lui il nuovo Manassero. Domenico è il dilettante più promettente e talentuoso. Meglio, però, dargli il tempo per crescere: a 17 o 18 anni diventerà anche lui professionista. Deve ancora migliorare dal punto di vista strategico, fare esperienza. Ma la Federazione non può puntare soltanto su un giocatore: bisogna cogliere l'attimo".
"GOLF ITALIANO IN CRESCITA, MA NON BASTA" - L'appena 18enne Matteo Manassero, vero e proprio enfant prodige del golf mondiale, fotografa l'attualità del movimento nazionale, sogna un futuro da totem azzurro e intanto chiede maggiore esposizione: "Ora si parla di più del nostro sport, anche se il golf non è ancora entrato nelle case degli italiani, come il nuoto o il tennis. La Schiavone ha vinto uno Slam, la Pellegrini ha trionfato alle Olimpiadi, mentre io devo ancora centrare un grande risultato. Paradossalmente, l'Italia del golf è considerata più dagli stranieri che dagli stessi italiani. Tocca dirlo, purtroppo: dobbiamo fare di più e meglio perché questo periodo positivo prosegua nel tempo". E' meno severo Francesco Molinari, che prova a spegnere la polemica innescata da Manassero: "Avevo detto a Matteo di non dire cose strane in conferenza stampa... (ride). Ovvio, c'è ancora tanto da fare, ma la scena è cambiata, il nostro movimento è cresciuto molto. La svolta è arrivata l'anno scorso".
MOLINARI NERAZZURRO: E' DERBY CHICCO-MATTEO - Francesco Molinari si presenta in sala stampa in tenuta nerazzurra: polo e scarpe marchiate con lo stemma della "sua" Inter. "Ho appena detto al milanista Manassero che Moratti mi vorrebbe ingaggiare come riserva di Nagatomo. Scherzi a parte, ho subito accettato la proposta del mio sponsor, che è lo stesso della mia squadra del cuore: a Torino e agli Us Open indosserò con orgoglio questa divisa, questi bellissimi colori. Per fortuna lo juventino Andrea Agnelli non mi ha ancora visto. Il presidente della Juve vorrebbe un Molinari all'inaugurazione del nuovo stadio bianconero? Cedo volentieri il passo a mio fratello Dodo, juventino doc, io rischierei seriamente di prendere qualche insulto".
"GREEN BELLI E DECISIVI" - Manassero ha cambiato lo swing ("ho aggiunto velocità, riesco a esprimere più potenza sulla palla"), Molinari ha un migliore controllo della palla ("gioco meglio gli effetti e il gioco corto, gli approcci alla buca") e un nuovo caddie ("addestrato molto bene da Montgomerie"). Il campo del Royal Park I Roveri, disegnato dall'architetto statunitense Robert Trent Jones Sr, ha passato a pieni voti i collaudi della vigilia. Parla Manassero: "Le buche sono in ottime condizioni. E' scesa tanta pioggia, i fairway sono abbastanza bagnati. I green sono fantastici, piuttosto duri: lì si deciderà tutto. Prevedo score più bassi rispetto agli anni passati". Prosegue Molinari, campione del mondo in carica (in coppia con il fratello Edoardo), a caccia del bis dell'Open italiano, dopo la vittoria a Tolcinasco nel 2006: "Mi fa molto piacere tornare a giocare l'Open d'Italia nella mia Torino dopo l'assenza dell'anno passato. Questo campo si addice alle mie caratteristiche. Vincerà il giocatore più completo, chi saprà tirare bene i ferri e puttare con maggiore attenzione e precisione".
"ADUNATA!" - Vuole il pubblico delle grandi occasioni, Matteo Manassero: "Vorrei vedere tantissimi tifosi sul campo di gara: il loro affetto sarà uno stimolo in più per fare bene. E' bello tornare da numero 30 del ranking mondiale nella città dove tredici mesi fa sono diventato professionista. In questo periodo ho fatto tante nuove esperienze, sono migliorato come persona e soprattutto come sportivo. Qui gioco in casa, sono considerato uno dei favoriti alla vittoria finale. Tutto cambierà tra una settimana agli Us Open a Bethesda. Sarà un'esperienza nuova per me che non ho mai partecipato a un Major".