BETHESDA - Una cavalcata inarrestabile, a ritmo di swing, per entrare nella storia. Era arrivato agli US Open con l'illusione di conquistare il primo "major" della sua carriera e ora Rory McIlroy, dopo quattro giornate da applausi, è riuscito ad alzare il trofeo e a meritarsi il riconoscimento di 'bambino prodigiò che ha cambiato i libri dei record del golf mondiale.
IL TRIONFO DEL BAMBINO PRODIGIO MCILROY - Il 22enne nordirlandese ha letteralmente travolto gli avversari nella 111/a edizione degli US Open, il secondo major stagionale disputato sul percorso del Congressional Country Club (par 71) di Bethesda, nel Maryland, succedendo così nell'albo d'oro al connazionale Graeme McDowell. Con lo score di 268 colpi (65 66 68 69), ben sedici sotto par, ha stabilito il nuovo record del torneo demolendo il precedente -12 di Tiger Woods (2000, Pebble Beach). E in quanto a precocità ha quasi imitato il grande asso statunitense che si è aggiudicato il primo Slam dei 14 vinti finora in carriera Woods all'età di 21 anni nell'aprile 1997 quando conquistò il Masters di Augusta.
EDO MOLINARI E MANASSERO AL 54° POSTO - McIlroy ha lasciato a otto colpi l'australiano Jason Day e a dieci l'inglese Lee Westwood (secondo nella classifica mondiale), il coreano Y. E. Yang e gli statunitensi Robert Garrigus e Kevin Chappell. Hanno invece concluso al 54° posto con 291 colpi complessivi Edoardo Molinari (74 70 74 73) e Matteo Manassero (74 72 73 72), mentre non ha superato il taglio Francesco Molinari, 96° con 149 (75 74).
MCILROY: "MIGLIORATO DOPO IL CROLLO DI AUGUSTA" - "Vincere un Major a 22 anni è qualcosa di fantastico", le prime parole di McIlroy, capace stavolta di controllare emozioni e tensione nervosa evitando di crollare nel finale come gli era accaduto ad aprile al Masters d'Augusta dove era stato in testa per 63 buche su 72. "Ci metterò del tempo per rendermi conto di quel che ho fatto. Buona Festa del Papà - ha aggiunto il giocatore nordirlandese all'indirizzo del padre Gerry, presente sui green di Bethesda -. Questa vittoria è dedicata a te. Dopo l'esperienza al Masters ho imparato delle cose su di me e sul mio gioco che ho messo in pratica. Sapevo che cosa dovevo fare per impormi qui".
LA GIOVANE GUARDIA AVANZA MINACCIOSA - Un risultato, quello degli Us Open, che conferma come la giovane guardia golfistica stia rapidamente bruciando le tappe. Con Day, 23 anni e già 2° al Masters, il sudafricano Charl Schwartzel, 26 anni e vincitore ad Augusta in aprile, e McIlroy sta aprendosi alla linea verde il circuito del golf, sport per eccellenza in cui l'esperienza è fondamentale. Hanno infatti tutti meno di 30 anni gli ultimi quattro vincitori di Major (McIlroy, Schwartzel, il tedesco Martin Kaymer e l'altro sudafricano Louis Oosthuizen).
I COMPLIMENTI DI TIGER WOODS - Ha insomma di che preoccuparsi il 35enne Tiger Woods, che per la prima volta in carriera ha saltato gli US Open per un infortunio al ginocchio sinistro, dove è stato già operato quattro volte. Ma Tiger, con un comunicato, è stato tra i primi a complimentarsi con McIlroy per la sua impresa. Quando si dice: la classe non è acqua.
IL TRIONFO DEL BAMBINO PRODIGIO MCILROY - Il 22enne nordirlandese ha letteralmente travolto gli avversari nella 111/a edizione degli US Open, il secondo major stagionale disputato sul percorso del Congressional Country Club (par 71) di Bethesda, nel Maryland, succedendo così nell'albo d'oro al connazionale Graeme McDowell. Con lo score di 268 colpi (65 66 68 69), ben sedici sotto par, ha stabilito il nuovo record del torneo demolendo il precedente -12 di Tiger Woods (2000, Pebble Beach). E in quanto a precocità ha quasi imitato il grande asso statunitense che si è aggiudicato il primo Slam dei 14 vinti finora in carriera Woods all'età di 21 anni nell'aprile 1997 quando conquistò il Masters di Augusta.
EDO MOLINARI E MANASSERO AL 54° POSTO - McIlroy ha lasciato a otto colpi l'australiano Jason Day e a dieci l'inglese Lee Westwood (secondo nella classifica mondiale), il coreano Y. E. Yang e gli statunitensi Robert Garrigus e Kevin Chappell. Hanno invece concluso al 54° posto con 291 colpi complessivi Edoardo Molinari (74 70 74 73) e Matteo Manassero (74 72 73 72), mentre non ha superato il taglio Francesco Molinari, 96° con 149 (75 74).
MCILROY: "MIGLIORATO DOPO IL CROLLO DI AUGUSTA" - "Vincere un Major a 22 anni è qualcosa di fantastico", le prime parole di McIlroy, capace stavolta di controllare emozioni e tensione nervosa evitando di crollare nel finale come gli era accaduto ad aprile al Masters d'Augusta dove era stato in testa per 63 buche su 72. "Ci metterò del tempo per rendermi conto di quel che ho fatto. Buona Festa del Papà - ha aggiunto il giocatore nordirlandese all'indirizzo del padre Gerry, presente sui green di Bethesda -. Questa vittoria è dedicata a te. Dopo l'esperienza al Masters ho imparato delle cose su di me e sul mio gioco che ho messo in pratica. Sapevo che cosa dovevo fare per impormi qui".
LA GIOVANE GUARDIA AVANZA MINACCIOSA - Un risultato, quello degli Us Open, che conferma come la giovane guardia golfistica stia rapidamente bruciando le tappe. Con Day, 23 anni e già 2° al Masters, il sudafricano Charl Schwartzel, 26 anni e vincitore ad Augusta in aprile, e McIlroy sta aprendosi alla linea verde il circuito del golf, sport per eccellenza in cui l'esperienza è fondamentale. Hanno infatti tutti meno di 30 anni gli ultimi quattro vincitori di Major (McIlroy, Schwartzel, il tedesco Martin Kaymer e l'altro sudafricano Louis Oosthuizen).
I COMPLIMENTI DI TIGER WOODS - Ha insomma di che preoccuparsi il 35enne Tiger Woods, che per la prima volta in carriera ha saltato gli US Open per un infortunio al ginocchio sinistro, dove è stato già operato quattro volte. Ma Tiger, con un comunicato, è stato tra i primi a complimentarsi con McIlroy per la sua impresa. Quando si dice: la classe non è acqua.