PARIGI - L'Italgolf tiene botta. niente di straordinario, ma nella terza giornata dell'Alstom Open de France, torneo dell'European Tour che si conclude sul percorso de Le Golf National, a Guyancourt (nei pressi di Parigi) resiste: il migliore resta Lorenzo Gagli che, 18° con 212 colpi (72 67 73), pur perdendo nove posizioni si è mantenuto in buona classifica
RECUPERO - Hanno recuperato Matteo Manassero, da 43° a 29° con 214 (68 75 71), e Edoardo Molinari, da 55° a 45° con 216 (75 69 72). In cima alla graduatoria l'inglese Mark Foster (204 - 68 68 68, nove sotto par) ha raggiunto il connazionale James Morrison (66 66 72), che ha visibilmente accusato il peso della leadership. Subito dietro lo scozzese Richie Ramsay (205), mentre hanno avanzato la loro candidatura al titolo il tedesco Martin Kaymer e il francese Thomas Levet, quarti con 207.
GLI ALTRI - Qualche chance anche per il danese Thorbjorn Olesen, sesto con 208, per il gallese Bradley Dredge e per l'australiano Richard Green, settimi con 209. Difficile che possano rientrare gli altri, a iniziare dal quartetto al nono posto con 210 formato dagli inglesi Simon Khan e Anthony Wall, dal gallese Jamie Donaldson, e dal belga Nicolas Colsaerts, perchè oltre a un ottimo score servirebbe loro anche un crollo di massa che, francamente, non è pensabile.
RECUPERO - Hanno recuperato Matteo Manassero, da 43° a 29° con 214 (68 75 71), e Edoardo Molinari, da 55° a 45° con 216 (75 69 72). In cima alla graduatoria l'inglese Mark Foster (204 - 68 68 68, nove sotto par) ha raggiunto il connazionale James Morrison (66 66 72), che ha visibilmente accusato il peso della leadership. Subito dietro lo scozzese Richie Ramsay (205), mentre hanno avanzato la loro candidatura al titolo il tedesco Martin Kaymer e il francese Thomas Levet, quarti con 207.
GLI ALTRI - Qualche chance anche per il danese Thorbjorn Olesen, sesto con 208, per il gallese Bradley Dredge e per l'australiano Richard Green, settimi con 209. Difficile che possano rientrare gli altri, a iniziare dal quartetto al nono posto con 210 formato dagli inglesi Simon Khan e Anthony Wall, dal gallese Jamie Donaldson, e dal belga Nicolas Colsaerts, perchè oltre a un ottimo score servirebbe loro anche un crollo di massa che, francamente, non è pensabile.