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Francia in festa
Levet vince a Parigi

Il francese si è imposto nell'Alstom Open de France. Bene Lorenzo Gagli si è classificato undicesimo. Manassero solo trentesimo, Edoardo Molinari 43°

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PARIGI - Thomas Levet (277 - 70 70 67 70, sette sotto par) ha recitato il difficile ruolo di profeta in patria trascinando all'entusiasmo gli appassionati transalpini nell'Alstom Open de France. E' il secondo francese a imposti nell'Open nazionale, da quando è stato istituito l'European Tour, dopo l'incredibile doppietta di Jean François Remesy (2004-2005). In un finale molto sofferto e su un tracciato difficilissimo Levet, 43enne parigino e al sesto titolo nel tour, ha avuto ragione per un colpo del 22enne danese Thorbjorn Olesen (278 - 66 71 71 70), che gli ha lasciato strada mancando da meno di un metro il putt del play off, e dell'inglese Mark Foster (68 68 68 74) leader dopo tre giri e incapace di segnare un solo birdie in 18 buche, che sarebbe stato sufficiente per andare allo spareggio. Il vincitore ha ricevuto un consistente assegno di 500.000 euro sui tre milioni di euro in palio.

In chiave azzurra va sottolineata l'ottima prova di Lorenzo Gagli, risalito fino all'11° posto con 284 colpi (72 67 73 72), e che con i 50.250 euro guadagnati ha fatto un bel passo avanti nella money list entrando con decisione nella zona 'carta'. Sono praticamente rimasti nelle posizioni acquisite dopo il terzo giro Matteo Manassero, 30° con 288 (68 75 71 74) ed Edoardo Molinari, 43° con 290 (75 69 72 74), mentre era uscito al taglio di metà torneo Francesco Molinari, 113° con 149 (75 74).

In classifica sono terminati al quarto posto con 280 il tedesco Martin Kaymer, al quinto con 281 lo scozzese Richie Ramsay e l'inglese Simon Khan e al settimo con 282 lo statunitense Brendan Steele, l'inglese James Morrison e il sudafricano Hennie Otto. Al 26° con 287 il thailandese Thongchai Jaidee, al 30° lo scozzese Colin Montgomerie, al 43° l'indiano Jeev Milkha Singh e al 57° con 294 il danese Thomas Bjorn.

Il giro finale di Gagli si è risolto in una continua caccia al par. Infatti è andato due volte sopra (bogey alla 4 e alla 8) e ha recuperato in entrambi i casi (birdie alla 5 e alla 13), poi è arrivato il terzo bogey alla 18, per il 72 che gli ha precluso l'ingresso tra i primi dieci. Ha giocato con molta intelligenza, intuendo che comunque, se fosse rimasto attorno al par sarebbe giunto il risultato che necessitava per le sue aspirazioni. Manassero è partito con un birdie, poi il suo rendimento è calato e ha fissato il 74 con due bogey e un doppio bogey. Molinari ha perso tre colpi in sette buche che sono stati determinanti per il 74: infatti sulle successive undici ha marciato in par (tre birdie e tre bogey).  

CHALLENGE TOUR: IN SVEZIA FEDERICO COLOMBO 9° - Federico Colombo ha offerto una nuova bella prova ottenendo con 279 colpi (74 69 67 69) il nono posto nel The Princess by Schuco, terminando in stagione per la sesta volta tra i top ten nel Challenge Tour.

Sul percorso del PGA of Sweden National, a Bara in Svezia, ha colto il primo titolo nel circuito il portoghese Ricardo Santos, 29enne di Faro professionista dal 2006, che ha superato la folta concorrenza con un 66 finale per uno score di 272 colpi (73 68 65 66), sedici sotto par. Al secondo posto con 275 l'inglese Daniel Brooks, al terzo con 276 il francese Charles-Edouard Russo e al quarto con 277 l'altro transalpino Julien Quesne, lo svedese Pelle Edberg e il danese Andreas Harto, che era al vertice dopo tre giri.  E' rimasto a metà classifica Alessandro Tadini, 32° con 284 (66 76 72 70), che aveva iniziato il torneo al comando, e hanno concluso al 52° posto con 290 Nino Bertasio (71 71 74 74), al 59° con 292 Andrea Pavan (72 73 69 78) e al 63° con 294 Alessio Bruschi (72 72 75 75). Non ha superato il taglio Gregory Molteni, 113° con 151 (76 75).

Colombo ha effettuato una lunga rincorsa partendo dal 74° posto per poi passare al 32° e all'11° nel terzo turno. Ha terminato con un parziale di 69 segnando cinque birdie e due bogey. Nel 70 di Tadini tre birdie e un bogey; nel 74 di Bertasio un birdie e tre bogey; nell'inatteso 78 di Pavan tre birdie, tre bogey e tre doppi bogey; nel 75 di Bruschi tre birdie, quattro bogey e un doppio bogey. Santos, anche lui in difficoltà nel primo giro (68°) e poi scatenatosi negli ultimi due (parziale di 131), ha guadagnato 32.000 euro su un montepremi di 200.000 euro.

SENIOR TOUR: GRAN FINALE DI PETER FOWLER, 32° ROCCA, 37° CALI' - Non sono bastati cinque colpi di vantaggio al cileno Angel Fernandez per vincere il Bad Ragaz PGA Seniors Open (Senior Tour): con un 75 finale, infatti, è terminato al terzo posto con 199 colpi, alla pari con l'inglese Gary Wolstenholme, con il sudafricano Chris Williams e con l'austriaco Claude Grenier.

Ne ha approfittato  Peter Fowler, 52enne australiano di Sydney, che con un gran 65 e lo score di 196 (66 65 65), quattordici sotto par, ha firmato il secondo titolo stagionale e in carriera nel circuito prevalendo di due lunghezze sullo scozzese Andrew Oldcorn (198 - 64 66 68), che peraltro è uno dei giocatori attualmente più in forma. Ha perso ventuno posizioni Costantino Rocca, scivolato al 32° posto con 208 (69 66 73) dopo un 73 con due birdie e cinque bogey, mentre è rimasto al 37° con 209 Giuseppe Calì (70 70 69) con tre bridie e due bogey per il parziale di 69. A Fowler è andato un assegno di 35.700 euro su un montepremi di 250.000 euro
 
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