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Manassero e i Molinari
è Open Championship

Sul percorso del Royal St. George's GC, a Sandwich in Inghilterra, è in programma al 140ª edizione del'Open Championship (14-17 luglio)

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ROMA - Sul percorso del Royal St. George's GC, a Sandwich in Inghilterra, è in programma al 140ª edizione del'Open Championship (14-17 luglio), il major più antico e sicuramente più ricco di fascino. Vi parteciperanno per la prima volta insieme Francesco Molinari, Edoardo Molinari e Matteo Manassero, che in passato hanno comunque già preso parte al terzo major stagionale, l'unico che si svolge in Europa. Difende il titolo il sudafricano Louis Oosthuizen, il quale l'anno scorso si impose con sette colpi di vantaggio su Lee Westwood, ma ha ben poche possibilità di ripetersi in una stagione che lo ha visto brillare all'inizio, con un successo nell'Africa Open, per poi confondersi nelle parti medie della classifica. Ha comunque disputato un buon US Open (9°).

Calamita i favori della vigilia l'inglese Luke Donald, leader mondiale, devastante domenica scorsa nello Scottish Open con un giro finale d'alta scuola, e si punta molto anche sull'irlandese Rory McIlroy  che i bookmakers danno 8/1, quota più bassa fra tutti i contendenti, anche se dopo il trionfo nell'US Open si è un po' defilato. Sono in buone condizioni di forma gli statunitensi Steve Stricker, reduce dal terzo successo consecutivo nel John Deere Classic, e Matt Kuchar, l'inglese Lee Westwwod, il sudafricano Charl Schwartzel, Masters Champions 2011,  mentre soffrono un po' in questo momento Phil Mickelson, il tedesco Martin Kaymer, l'argentino Angel Cabrera e il nordirlandese Graeme McDowell. Nella lunga lista dei possibili outsider meritano un posto di rilievo gli americani Bubba Watson, Nick Watney e Dustin Johnson, l'inglese Paul Casey, l'australiano Jason Day e il coreano K. J. Choi, con gli ultimi due però che hanno più la vocazione dei piazzati. Difficile pensare a un ruolo da protagonisti assoluti per i sudafricani Ernie Els e Retief Goosen, per lo spagnolo Sergio Garcia, per il colombiano Camilo Villegas e per l'irlandese Padraig Harrington, anche se hanno tanto classe da poter sovvertire ogni previsione.

Francesco Molinari e Matteo Manassero si sono presi una settimana di riposo prima di affrontare il major, mentre Edoardo Molinari ha preferito il rodaggio nello Scottish Open (49°). I due Molinari sono alla quarta presenza: Francesco ha ottenuto il 13° posto nel 2009 ed è uscito al taglio nel 2007 e lo scorso anno; anche Edoardo sarà al via per la quarta volta, dopo le due da dilettante (60° nel 2005 e 68° nel 2004) e l'unica da pro nel 2010 con la 27ª posizione. Manassero si è classificato 13° nel 2009 nello status di amateur. Hanno tutti e tre ottime chances di ben figurare, purché però riescano a esprirmersi al meglio, cosa che nelle ultime apparizioni non è accaduta. Nelle quotazioni Manassero è dato vincente 66/1, Francesco Molinari 110/1 ed Edoardo Molinari 150/1. Altre quotazioni: Lee Westwood e Luke Donald 11/1, Martin Kaymer e Sergio Garcia 25/1, Steve Stricker 35/1.

Il percorso del Royal St. George's ospiterà l'evento per la 14ª volta, l'ultima nel 2003 quando si impose a sorpresa l'allora sconosciuto Ben Curtis (che poi non ha certo fatto molto), il quale approfittò dei clamorosi errori del danese Thomas Bjorn. Rispetto ad allora il percorso (7.211 yards, par 70) è stato allungato di circa novanta metri. La buca 4, di 496 yards e par 5 nel disegno, verrà giocata come par 4, mentre i par cinque saranno solo due. Il tracciato non riscuote grande stima tra gli addetti ai lavori, tanto che l'australiano Steve Elkington, interrogato su quale posizione meritasse tra i nove campi che ospitano l'Open Championship rispose: "La decima". E anche Ian Poulter non è stato tenero: "Nel caso migliore si tratta di un percorso medio".

In realtà è di un campo insidioso, imprevedibile, con colpi ciechi e rimbalzi fuori norma. Non a caso vi è stato stabilito il record del punteggio più basso della gara (267 di Greg Norman nel 1993) e del più alto (326 di John Henry Taylor nel 1894). Del Royal St. Georges è stato vittima anche Tiger Woods che iniziò l'Open del 2003 con un triplo bogey, ma andò ancor peggio a Jerry Kelly il quale partì con un 11. Si ricordano anche un 86 di Bobby Jones, un 83 di Jack Nicklaus e un 86 di Paul Casey.

PRESENTATO A BOLOGNA L'INTERNATIONAL OPEN LE FONTI
- E' stato presentato a Bologna, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella Sala Rossa di Palazzo Malvezzi, sede della Provincia di Bologna, l'International Open Le Fonti, la cui terza edizione di svolgerà dal 20 al 22 luglio sul percorso del Golf Club Le Fonti. L'evento, inserito nel calendario dell'Alps Tour e del Pilsner Urquell Pro Tour. il circuito delle gare nazionali, sarà preceduto martedì 19 dalla Pro Am International Open Le Fonti by Chevrolet-Cisa 2000 alla quale prenderanno parte squadre composte da un professionista e da tre dilettanti.

Al torneo parteciperanno i migliori elementi dell'Alps Tour assicurando una qualità tecnica certamente elevata. Al via 138 giocatori, tra i quali una cinquantina di italiani, impegnati sulla distanza di 54 buche. Dopo 36 il taglio lascerà in gara i primi 40 classificati e i pari merito al 40° posto che disputeranno il giro finale. Il montepremi è di 40.000 euro dei quali 5.800 andranno al vincitore. Lo scorso anno si impose il francese Alan Bihan.

CINQUE AZZURRI AL CARRIS TROPHY - Cinque giocatori azzurri sono stati selezionati per partecipare all'English Boys Under 18 Open Amateur Stroke Play Championship/The Carris Trophy in programma dal 19 al 22 luglio sul percorso del Broadstone Golf Club, a Dorset in Inghilterra. Sono: Richard Broadhurst, Giulio Castagnara, Corrado De Stefani, Riccardo Michelini ed Edoardo Torrieri. Accompagna la squadra l'allenatore Marco Soffietti.
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