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Us Pga Championship
Manassero parte bene

Dopo il 1° giro del quarto major stagionale, il veronese è 5° con 68 colpi, a -5 dal leader Stricker. "Il mio gioco non è ancora al top, ma vi sono vicino", dice. Male, invece, i due Molinari. Prodezza di McIlroy: s'infortuna, resiste e poi chiude con 70 colpi. Woods delude
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ATLANTA - Matteo Manassero è partito col piede giusto all'US PGA Championship, 4° e ultimo major stagionale, in corso di svolgimento ad Atlanta. Il piemontese ha concluso il 1° giro al 5° posto con 68 colpi, 2 sotto par. Più indietro, invece, gli altri azzurri: Francesco Molinari, è 59° con 72 colpi, Edoardo Molinari appena 108° con 75. Al comando della classifica c'è Steve Stricker, 44enne di Edgerton con 11 titoli nel PGA Tour senza major, che ha infilato un ottimo 63, 7 sotto par, risultato eccellente soprattutto in rapporto alle difficoltà del campo. Lo segue il 45enne Jerry Kelly, 3 successi in carriera, 2° con 65 (-5).
 
VICINO AL TOP - Manassero, partito dalla buca 10, è passato in par alla 18 con 2 birdie e 2 bogey in alternanza. Dopo altri 2 birdie alle buche 1 e 2, ha nuovamente frenato con altrettanti bogey (3/a e 4/a), poi ha fissato il 68 con i 2 ultimi birdie (5^ e 8^). Da ricordare i lunghi putt con c…
ATLANTA - Matteo Manassero è partito col piede giusto all'US PGA Championship, 4° e ultimo major stagionale, in corso di svolgimento ad Atlanta. Il piemontese ha concluso il 1° giro al 5° posto con 68 colpi, 2 sotto par. Più indietro, invece, gli altri azzurri: Francesco Molinari, è 59° con 72 colpi, Edoardo Molinari appena 108° con 75. Al comando della classifica c'è Steve Stricker, 44enne di Edgerton con 11 titoli nel PGA Tour senza major, che ha infilato un ottimo 63, 7 sotto par, risultato eccellente soprattutto in rapporto alle difficoltà del campo. Lo segue il 45enne Jerry Kelly, 3 successi in carriera, 2° con 65 (-5).
 
VICINO AL TOP - Manassero, partito dalla buca 10, è passato in par alla 18 con 2 birdie e 2 bogey in alternanza. Dopo altri 2 birdie alle buche 1 e 2, ha nuovamente frenato con altrettanti bogey (3/a e 4/a), poi ha fissato il 68 con i 2 ultimi birdie (5^ e 8^). Da ricordare i lunghi putt con cui ha realizzato birdie alle buche 17, 2 e 5 e il putt di quasi 3 mt con cui ha salvato il par sull'ultimo green. "Ho effettuato un bel giro. Il mio gioco non è ancora al top, ma vi sono vicino. Questo campo è una vera sfida. Devi tirare la palla sempre diritta se vuoi crearti delle occasioni. Inoltre i green sono veramente difficili e in qualcuno è meglio non attaccare la bandiera. In ogni caso non vengono concessi margini di errore in nessuna parte del percorso".
 
MCILROY SOFFRE MA RESISTE - Leggermente attardati in classifica sono l'australiano Adam Scott, vincitore domenica scorsa del WGC Bridgestone Invitational, 13° con 69 (-1), e il n. 1 del mondo Luke Donald che, con 70 colpi, si trova al 23° posto accanto al nordirlandese Rory McIlroy, vincitore dell'US Open a giugno, e autore, comunque, di una prodezza: dopo essersi infortunato al polso destro nelle prime battute di gara, colpendo con il bastone la radice di una pianta, ha resistito e ha lentamente recuperato grazie al suo ottimo stato di forma.
 
WOODS DELUDE - Molto male, invece, Tiger Woods che ha chiuso appena al 129° posto con 77 colpi. "Dopo le prime buche - ha detto contrariato l'ex n. 1 mondiale - ho pensato che stavo andando abbastanza bene e questo non devo farlo. Devo ancora giocare senza tanti pensieri. I miei colpi non sono ancora quelli di una volta e non riesco a controllare la palla come vorrei. Ho difficoltà a indirizzarla dove desidero, del resto ci vuole tempo per reimpostare tutto il gioco. Sì, in effetti è frustrante rendersi conto che il processo di ripresa avanza più lentamente di quanto si pensi, così come è stato frustrante il punteggio".