ROMA - Per la seconda volta in stagione i giocatori italiani hanno ottenuto due successi nella stessa giornata: il neoprofessionista Andrea Pavan ha colto il suo primo titolo da professionista imponendosi nel Norwegian Challenge (Challenge Tour) e Marco Crespi ha vinto il Flory Von Donck Trophy (Alps Tour). La prima doppietta si era verificata il 19 giugno con le prodezze di Diana Luna nello Swiss Open (Ladies European Tour) e di Cristiano Terragni nel Feudo di Asti Open (Alps Tour).
IN NORVEGIA ANDREA PAVAN BATTE NELLO SPAREGGIO FLORIAN PRAEGANT - Andrea Pavan, 22enne romano professionista dalla fine dello scorso anno, ha ottenuto il primo successo in carriera imponendosi nel Norwegian Challenge, il torneo del Challenge Tour svoltosi sul tracciato dell'Hauger Golf Klubb (par 72) a Slattum in Norvegia. Pavan ha chiuso le 72 buche della gara con 279 colpi (70 71 68 70), nove sotto par, alla pari con il 28enne austriaco Florian Praegant (70 71 69 69) e poi lo ha superato con un birdie alla terza buca di spareggio. Sono rimasti fuori dal playoff per un colpo gli scozzesi Chris Doak e Andrew McArthur, terzi con 280 (-8), si è classificato al quinto posto con 281 (-7) l'irlandese Simon Thornton e sono finiti al sesto con 282 (-6) lo svedese Joakim Lagergren e gli inglesi James Heath e James Hepworth, quest'ultimo leader dopo 54 buche. In 37ª posizione Alessandro Tadini con 287 (72 70 70 75, -1). Non hanno superato il taglio, caduto a 143 (-1) Andrea Perrino, 80° con 145 (68 77, +1), Matteo Delpodio (74 72), Alessio Bruschi (70 76) e Federico Colombo (71 75), 95. i con 146 (+2), Andrea Signor (75 72) e Andrea Maestroni (73 74), 107. i con 147 (+3), e Nunzio Lombardi, 149° con 154 (72 82).
Nel giro finale Hepworth ha tenuto per qualche buca, poi ha ceduto nettamente sotto una serie di bogey. Praegant, dopo due birdie iniziali, ne ha realizzati altri due alle buche 11 e 14, e si è presentato sul tee della buca 18 con un colpo di vantaggio su Pavan, che dopo un bogey e un birdie in avvio aveva segnato anch'egli birdie alle stesse due buche dell'austriaco. Questi ha probabilmente sentito la pressione a un passo dal primo titolo e ha sbagliato sull'ultimo green lasciando al romano la chance del playoff.
"Questa settimana - ha detto Pavan - non ero in condizioni di forma ottimali, ma sono riuscito a sfruttare al meglio le occasioni che si sono presentate. Lo devo anche alla presenza del mio maestro Filippo Del Piano, che mi ha fatto da caddie aiutandomi a operare le scelte giuste in campo e, soprattutto, contribuendo molto a farmi mantenere la calma nei momenti difficili. In Austria, nel Karnten Open dove ero arrivato secondo, avevo giocato sicuramente molto meglio e non ero stato premiato. Questa volta sono invece riuscito a vincere, anche con l'aiuto di un pizzico di fortuna per il bogey di Praegant sull'ultima buca. Il campo era piuttosto difficile sulle seconde nove buche e i green, molto ondulati e a schiena d'asino, rendevano problematico porre la palla vicino all'asta. Tatticamente ho svolto un'ottima gara e nel weekend ho giocato sicuramente meglio. Oggi con pioggia e vento sono riuscito a chiudere in 70 colpi, un ottimo punteggio con il quale però non credevo di poter andare allo spareggio. Sulla buca conclusiva ho guardato il leaderboard che non era aggiornato e che dava Praegant avanti di un colpo. Francamente ero un po' deluso, poi però è arrivata la notizia giusta. Ho affrontato il playoff con molta tranquillità. Devo dire che ero molto più nervoso sulle ultime buche regolamentari. Alla prima di spareggio avevo la palla a due metri dall'asta, ma Praegant ha realizzato il birdie dal limite del green e mi ha messo pressione, ma ho imbucato e siamo andati avanti. Dopo il par di entrambi alla seconda, ho segnato il birdie alla terza sotto il diluvio, mentre lui è finito in bunker e non è andato oltre il par. E' una vittoria che mi da morale, ma è solo un punto di partenza perché ho ancora molto da lavorare se voglio raggiungere il mio obiettivo, ossia prendere la 'cartà per l'European Tour". Pavan ha avuto in premio 28.000 euro (sui 175.000 in palio) che l'hanno proiettato al settimo posto nell'ordine di merito con E 54.722. E' in vetta il portoghese Ricardo Santos (E 81.436) con Federico Colombo in quarta posizione (E 63.425).
ALPS TOUR: IN BELGIO MARCO CRESPI BRUCIA CHRIS PAISLEY SULL'ULTIMA BUCA - Con una caparbia rimonta, iniziata praticamente dal primo giro, Marco Crespi ha superato proprio sull'ultima buca l'inglese Chris Paisley e ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva e la quinta in carriera nell'Alps Tour. Il monzese, 33 anni il prossimo novembre, si è imposto con 270 colpi (68 68 68 66), diciotto sotto par, nel Flory Von Donck Trophy, disputato sul percorso del Royal Latem Golf Club (par 72) a Sint-Martens-Latem in Belgio, lasciando a un colpo Paisley (271 - 65 70 68 68, -17) che era stato al comando per 71 delle 72 buche. Al terzo posto, ma ben distanziati con 276 colpi (-12), lo svizzero Fredrik Svanberg e i francesi Eric Chaudouet e Thomas Fournier, al sesto con 277 (-11) il forte dilettante belga Thomas Pieters. Hanno superato il taglio dopo 36 buche e sono andati a premio altri nove italiani: Joon Kim, 17° con 283 (71 70 69 73, -5), Lorenzo Magini, 23° con 285 (69 73 74 69, -3), Claudio Viganò e Luca Beneduce, 34. i con 287 (-1), Andrea Zanini, 40° con 288 (par), Alberto Campanile 49° con 294 (+6), Simone Brizzolari, 50° con 296 (+8), Yuri Tadiotto e Alberto Brandi, 52. i con 304 (+16).
Crespi ha iniziato il torneo al secondo posto a tre colpi da Paisley, vincitore delle prime due gare stagionali e leader della money list. Nel secondo giro ne ha recuperati due ed è rimasto a un colpo dal leader anche al termine della terza frazione. All'inizio del quarto turno, dopo tre buche, i colpi di vantaggio dell'inglese sono diventati tre per un suo birdie e un bogey del monzese, che però ha ridotto le distanze subito dopo con due birdie (5ª e 6ª). Paisley ha nuovamente attaccato ed è tornato avanti di tre lunghezze al giro di boa con altri due birdie (8ª e 9ª). A quel punto è iniziata la veemente reazione di Crespi che ha riequilibrato la gara alla buca 15 con quattro birdie (10ª, 12ª, 13ª, 15ª), contro uno dell'avversario (12ª) e poi ha dato la stoccata decisiva alla 18ª con il settimo birdie di giornata per il 66. Per Paisley 68 colpi con quattro birdie.
"Ho giocato bene - ha detto al termine Crespi - e poi è andata anche meglio con il birdie vincente sull'ultimo green. Ho fatto una corsa a inseguimento cercando soprattutto di non perdere distanza, attendendo eventuali errori di Paisley, che però non ne ha fatti. Allora ho cercato di cambiare marcia io e la cosa mi è riuscita con le ultime nove buche in 31 colpi. Cosa cambia? Nulla, farò la mia strada fino al termine della stagione nell'Alps Tour per entrare tra i primi cinque dell'ordine di merito e guadagnarmi la 'cartà per il Challenge Tour e magari mi auguro di vincere ancora. Comunque un doppio successo italiano nella stessa giornata sta ad indicare che dietro ai Molinari e a Manassero c'è molto di buono e che il movimento sta crescendo sempre di più".
IN NORVEGIA ANDREA PAVAN BATTE NELLO SPAREGGIO FLORIAN PRAEGANT - Andrea Pavan, 22enne romano professionista dalla fine dello scorso anno, ha ottenuto il primo successo in carriera imponendosi nel Norwegian Challenge, il torneo del Challenge Tour svoltosi sul tracciato dell'Hauger Golf Klubb (par 72) a Slattum in Norvegia. Pavan ha chiuso le 72 buche della gara con 279 colpi (70 71 68 70), nove sotto par, alla pari con il 28enne austriaco Florian Praegant (70 71 69 69) e poi lo ha superato con un birdie alla terza buca di spareggio. Sono rimasti fuori dal playoff per un colpo gli scozzesi Chris Doak e Andrew McArthur, terzi con 280 (-8), si è classificato al quinto posto con 281 (-7) l'irlandese Simon Thornton e sono finiti al sesto con 282 (-6) lo svedese Joakim Lagergren e gli inglesi James Heath e James Hepworth, quest'ultimo leader dopo 54 buche. In 37ª posizione Alessandro Tadini con 287 (72 70 70 75, -1). Non hanno superato il taglio, caduto a 143 (-1) Andrea Perrino, 80° con 145 (68 77, +1), Matteo Delpodio (74 72), Alessio Bruschi (70 76) e Federico Colombo (71 75), 95. i con 146 (+2), Andrea Signor (75 72) e Andrea Maestroni (73 74), 107. i con 147 (+3), e Nunzio Lombardi, 149° con 154 (72 82).
Nel giro finale Hepworth ha tenuto per qualche buca, poi ha ceduto nettamente sotto una serie di bogey. Praegant, dopo due birdie iniziali, ne ha realizzati altri due alle buche 11 e 14, e si è presentato sul tee della buca 18 con un colpo di vantaggio su Pavan, che dopo un bogey e un birdie in avvio aveva segnato anch'egli birdie alle stesse due buche dell'austriaco. Questi ha probabilmente sentito la pressione a un passo dal primo titolo e ha sbagliato sull'ultimo green lasciando al romano la chance del playoff.
"Questa settimana - ha detto Pavan - non ero in condizioni di forma ottimali, ma sono riuscito a sfruttare al meglio le occasioni che si sono presentate. Lo devo anche alla presenza del mio maestro Filippo Del Piano, che mi ha fatto da caddie aiutandomi a operare le scelte giuste in campo e, soprattutto, contribuendo molto a farmi mantenere la calma nei momenti difficili. In Austria, nel Karnten Open dove ero arrivato secondo, avevo giocato sicuramente molto meglio e non ero stato premiato. Questa volta sono invece riuscito a vincere, anche con l'aiuto di un pizzico di fortuna per il bogey di Praegant sull'ultima buca. Il campo era piuttosto difficile sulle seconde nove buche e i green, molto ondulati e a schiena d'asino, rendevano problematico porre la palla vicino all'asta. Tatticamente ho svolto un'ottima gara e nel weekend ho giocato sicuramente meglio. Oggi con pioggia e vento sono riuscito a chiudere in 70 colpi, un ottimo punteggio con il quale però non credevo di poter andare allo spareggio. Sulla buca conclusiva ho guardato il leaderboard che non era aggiornato e che dava Praegant avanti di un colpo. Francamente ero un po' deluso, poi però è arrivata la notizia giusta. Ho affrontato il playoff con molta tranquillità. Devo dire che ero molto più nervoso sulle ultime buche regolamentari. Alla prima di spareggio avevo la palla a due metri dall'asta, ma Praegant ha realizzato il birdie dal limite del green e mi ha messo pressione, ma ho imbucato e siamo andati avanti. Dopo il par di entrambi alla seconda, ho segnato il birdie alla terza sotto il diluvio, mentre lui è finito in bunker e non è andato oltre il par. E' una vittoria che mi da morale, ma è solo un punto di partenza perché ho ancora molto da lavorare se voglio raggiungere il mio obiettivo, ossia prendere la 'cartà per l'European Tour". Pavan ha avuto in premio 28.000 euro (sui 175.000 in palio) che l'hanno proiettato al settimo posto nell'ordine di merito con E 54.722. E' in vetta il portoghese Ricardo Santos (E 81.436) con Federico Colombo in quarta posizione (E 63.425).
ALPS TOUR: IN BELGIO MARCO CRESPI BRUCIA CHRIS PAISLEY SULL'ULTIMA BUCA - Con una caparbia rimonta, iniziata praticamente dal primo giro, Marco Crespi ha superato proprio sull'ultima buca l'inglese Chris Paisley e ha ottenuto la seconda vittoria consecutiva e la quinta in carriera nell'Alps Tour. Il monzese, 33 anni il prossimo novembre, si è imposto con 270 colpi (68 68 68 66), diciotto sotto par, nel Flory Von Donck Trophy, disputato sul percorso del Royal Latem Golf Club (par 72) a Sint-Martens-Latem in Belgio, lasciando a un colpo Paisley (271 - 65 70 68 68, -17) che era stato al comando per 71 delle 72 buche. Al terzo posto, ma ben distanziati con 276 colpi (-12), lo svizzero Fredrik Svanberg e i francesi Eric Chaudouet e Thomas Fournier, al sesto con 277 (-11) il forte dilettante belga Thomas Pieters. Hanno superato il taglio dopo 36 buche e sono andati a premio altri nove italiani: Joon Kim, 17° con 283 (71 70 69 73, -5), Lorenzo Magini, 23° con 285 (69 73 74 69, -3), Claudio Viganò e Luca Beneduce, 34. i con 287 (-1), Andrea Zanini, 40° con 288 (par), Alberto Campanile 49° con 294 (+6), Simone Brizzolari, 50° con 296 (+8), Yuri Tadiotto e Alberto Brandi, 52. i con 304 (+16).
Crespi ha iniziato il torneo al secondo posto a tre colpi da Paisley, vincitore delle prime due gare stagionali e leader della money list. Nel secondo giro ne ha recuperati due ed è rimasto a un colpo dal leader anche al termine della terza frazione. All'inizio del quarto turno, dopo tre buche, i colpi di vantaggio dell'inglese sono diventati tre per un suo birdie e un bogey del monzese, che però ha ridotto le distanze subito dopo con due birdie (5ª e 6ª). Paisley ha nuovamente attaccato ed è tornato avanti di tre lunghezze al giro di boa con altri due birdie (8ª e 9ª). A quel punto è iniziata la veemente reazione di Crespi che ha riequilibrato la gara alla buca 15 con quattro birdie (10ª, 12ª, 13ª, 15ª), contro uno dell'avversario (12ª) e poi ha dato la stoccata decisiva alla 18ª con il settimo birdie di giornata per il 66. Per Paisley 68 colpi con quattro birdie.
"Ho giocato bene - ha detto al termine Crespi - e poi è andata anche meglio con il birdie vincente sull'ultimo green. Ho fatto una corsa a inseguimento cercando soprattutto di non perdere distanza, attendendo eventuali errori di Paisley, che però non ne ha fatti. Allora ho cercato di cambiare marcia io e la cosa mi è riuscita con le ultime nove buche in 31 colpi. Cosa cambia? Nulla, farò la mia strada fino al termine della stagione nell'Alps Tour per entrare tra i primi cinque dell'ordine di merito e guadagnarmi la 'cartà per il Challenge Tour e magari mi auguro di vincere ancora. Comunque un doppio successo italiano nella stessa giornata sta ad indicare che dietro ai Molinari e a Manassero c'è molto di buono e che il movimento sta crescendo sempre di più".