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Il "Seve" alla Gran Bretagna e Irlanda
bene Molinari, Perde Manassero

La selezione di Gran Bretagna & Irlanda, condotta dall'irlandese Paul McGinley, ha battuto per 15,5 a 12,5 quella del Resto d'Europa, affidata al francese Jean Van de Velde, e si è assicurata il Vivendi Seve Trophy, torneo voluto da Severiano Ballesteros,
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PARIGI - La selezione di Gran Bretagna & Irlanda, condotta dall'irlandese Paul McGinley, ha battuto per 15,5 a 12,5 quella del Resto d'Europa, affidata al francese Jean Van de Velde, e si è assicurata il Vivendi Seve Trophy, torneo voluto da Severiano Ballesteros, il grande campione purtroppo scomparso. Sul percorso del St. Nom La Breteche, nei pressi di Parigi in Francia, la GB&I ha affrontato la giornata finale, nella quale si sono disputati dieci incontri singoli, in vantaggio per 11,5 a 6,5, a tre punti dal successo. La soluzione sembrava scontata e invece i continentali hanno avuto una grande reazione vincendo i primi cinque match e rimettendo in bilico il risultato, poi però i britannici hanno ottenuto i tre punti necessari per conquistare il quarto successo in cinque edizioni del trofeo. Hanno perso solo nella prima quando il Resto d'Europa si impose grazie alle prodezze proprio di Ballesteros.

Nella compagine di Van de Velde hanno giocato Francesco Molinar…
PARIGI - La selezione di Gran Bretagna & Irlanda, condotta dall'irlandese Paul McGinley, ha battuto per 15,5 a 12,5 quella del Resto d'Europa, affidata al francese Jean Van de Velde, e si è assicurata il Vivendi Seve Trophy, torneo voluto da Severiano Ballesteros, il grande campione purtroppo scomparso. Sul percorso del St. Nom La Breteche, nei pressi di Parigi in Francia, la GB&I ha affrontato la giornata finale, nella quale si sono disputati dieci incontri singoli, in vantaggio per 11,5 a 6,5, a tre punti dal successo. La soluzione sembrava scontata e invece i continentali hanno avuto una grande reazione vincendo i primi cinque match e rimettendo in bilico il risultato, poi però i britannici hanno ottenuto i tre punti necessari per conquistare il quarto successo in cinque edizioni del trofeo. Hanno perso solo nella prima quando il Resto d'Europa si impose grazie alle prodezze proprio di Ballesteros.

Nella compagine di Van de Velde hanno giocato Francesco Molinari e Matteo Manassero. Nei singoli Molinari ha battuto per 4/3 il gallese Jamie Donaldson, mentre Manassero è stato superato dall'inglese Ian Poulter per 1 up. I continentali hanno ottenuto gli altri quattro punti con il danese Thomas Bjorn (2/1 sull'inglese Lee Westwood), con l'altro danese Anders Hansen (1 up sull'inglese Simon Dyson), con lo svedese Alexander Noren (4/3 sull'inglese Robert Rock) e con lo spagnolo Miguel Angel Jimenez (4/2 sul nordirlandese Darren Clarke). Per la GB&I gli altri due punti della vittoria sono stati opera dello scozzese Scott Jamieson (1 up sullo spagnolo Pablo Larrazabal) e dell'inglese Mark Foster (1 up su Raphael Jacquelin). Pari tra il belga Nicolas Colsaerts e l'inglese David Horsey e tra lo svedese Peter Hanson e l'inglese Ross Fisher (parziale di 6-4 per il Resto d'Europa).

Nel suo match Molinari si è portato 3 up dopo sei buche, poi dopo aver ceduto la 7ª a Donaldson, ha ripreso la sua marcia ristabilendo subito il margine e chiudendo il conto con un birdie alla 13ª. Manassero è partito molto forte con un 2 up dopo tre buche, ma Poulter ha subito pareggiato. Nuovo vantaggio del veronese alla 7ª mantenuto fino alla 15ª, poi due birdie di Poulter hanno ribaltato il risultato.

Nelle giornate precedenti Manassero ha giocato tutti e quattro i doppi, mentre Molinari ne ha saltato uno. Nei fourball il veronese è stato affiancato a Colsaerts: i due hanno perso con Clarke/Horsey (1 up) e hanno sconfitto Jamieson/Fisher (2 up), quindi nel greensome hanno lasciato strada a Dyson/Donaldson (2/1). Nel foursome Manassero ha fatto coppia con Molinari impattando con Rock/Donaldson. Il torinese nei fourball ha giocato con Anders Hansen con una vittoria (1 up) e una sconfitta  (5/3) contro gli stessi avversari, Westwood/Foster.

CHALLENGE TOUR: IN RUSSIA SESTO MAESTRONI -
Andrea Maestroni ha offerto una bella prova, classificandosi sesto con 283 colpi (72 69 73 69, -5) nella M2M Russian Challenge Cup, torneo del Challenge Tour disputato sul percorso del Tseleevo Golf & Polo Club di Mosca (par 72), in Russia, e vinto dall'inglese Sam Little con 277 colpi (74 69 66 68), undici sotto par. E' scivolato dall'8° al 16° posto Andrea Pavan con 287 (73 66 73 75, -1), che era sulla seconda piazza dopo 36 buche, e sono finiti poco più dietro Alessandro Tadini, 22° con 289 (73 74 72 70, +1), e Matteo Delpodio, 35° con 291 (71 73 70 77, +3).

Il 36enne Little ha firmato il terzo titolo nel circuito dove non vinceva dal 2004, intascando la bella cifra di 40.000 euro (su un montepremi di 250.000) che lo mette in buona posizione nella corsa alla 'cartà per l'European Tour 2012. Al secondo posto con 278 (-10) l'inglese Andrew Johnston, al terzo con 281 (-7) lo svedese Pelle Edberg e gli inglesi Andrew Marshall e Sam Walker, e al sesto con Maestroni anche lo scozzese Callum MacAulay e l'olandese Jurrian Van der Vaart. Tre birdie per Maestroni nel parziale di 69 (-3); quattro birdie, quattro bogey e un triplo bogey per il 75 (+3) di Pavan; cinque birdie e tre bogey per il 70 (-2) di Tadini; un birdie, quattro bogey e un doppio bogey per il 77 (+5) di Delpodio. Sono usciti al taglio Andrea Perrino, 86° con 151 (79 72, +7) e Federico Colombo, 95° con 152 (77 75, +8).

LET: IN SPAGNA FESTEGGIA MELISSA REID, 5. e LUNA E ZORZI, 8ª CROCE -
L'inglese Melissa Reid ha festeggiato il 24° compleanno vincendo con 280 colpi (71 69 70 70), otto sotto par, l'Open de España Femenino, torneo del Ladies European Tour svoltosi al La Quinta G&CC (par 72) di Marbella, sulla Costa del Sol spagnola. La Reid ha ottenuto Il terzo titolo nel circuito, che le ha fruttato 52.500 euro su un montepremi di 350.000 euro, bruciando sul filo di lana l'iberica Tania Elosegui, la sudafricana Lee-Anne Pace e la statunitense Beth Allen (281, -7). Al quinto posto con 283 (-5), dopo una prestazione di livello, Diana Luna (71 70 71 71) e Veronica Zorzi (71 71 69 72), alla pari con la finlandese Ursula Wilkstrom, così come si è comportata bene Stefania Croce, ottava con 284 (72 68 71 73, -4) insieme alla svedese Carin Koch. A premio anche Anna Rossi, 54ª con 297 (75 71 74 77, +9), mentre sono uscite al taglio Sophie Sandolo, 73ª con 150 (78 72, +6) e fuori per un colpo, Margherita Rigon, 92ª con 152 (75 77, +8) e Federica Piovano, 113ª con 155 (80 75, +11).

La Luna ha segnato quattro birdie e tre bogey per il 71 (-1); la Zorzi tre birdie e tre bogey per il 72 (par); la Croce due birdie e tre bogey per il 73 (+1); la Rossi un birdie e sei bogey per il 77 (+5).

LPGA TOUR: NEL NAVISTAR CLASSIC GIULIA SERGAS (6ª) NON MOLLA
- Giulia Sergas, sesta con 209 colpi (72 66 71),  sette sotto par, ha perso una posizione ma è rimasta saldamente tra le top ten nel Navistar Classic (LPGA Tour), che si sta svolgendo al RTJ Golf Trail (par 72) di Prattville in Alabama. Ha allungato al sedicenne Lexi Thompson che con il punteggio di 201 colpi (66 68 67, -15) inizierà il turno finale con cinque colpi di margine sulla coreana Meena Lee (206, -10). Sono al terzo posto con 208 (-8) Tiffany Joh, la gallese Becky Morgan e l'inglese Karen Stupples, mentre la Sergas ha la compagnia di Pat Hurst, Jennifer Johnson e di Stacy Lewis. E' risalita dal 23ª all'11ª posizione con 211 (-5) Paula Creamer, mentre hanno continuato a perdere terreno la norvegese Suzann Pettersen, da 12ª a  19ª con 212 (-4), e la taiwanese Yani Tseng, numero uno mondiale, da 23ª a 43ª con 216 (par).

La Sergas, che ha segnato quattro birdie e tre bogey per il 71 (-1) di giornata, ha l'ultima occasione per risalire nell'ordine di merito dove attualmente è 112ª. La 'cartà spetta alle prime 80 classificate, ma anche le 10/15 proettes che seguono hanno numerose occasioni di scendere in campo. E' in questa condizione la Cavalleri anche se perderà qualche posizione nella money list - era 89ª prima del Navistar Classic - essendo uscita al taglio (75ª con 147 - 72 75, +3). Il montepremi è di 1.300.000 dollari.

PGA TOUR: JUSTIN ROSE NUOVAMENTE DA SOLO IN VETTA AL BMW CHAMPIONSHIP
- L'inglese Justin Rose (200 - 63 68 69, -13) ha preso decisamente il largo a un giro dal termine del BMW Championship (PGA Tour), la terza delle quattro gare dei Playoffs che, attraverso una speciale classifica a punti, assegneranno al primo classificato i 10.000.000 di dollari della 5ª edizione della FedEx Cup. Sul percorso del Cog Hill Golf & Country Club (par 71) di Lemont, nell'Illinois, il 31enne inglese, che ha quattro colpi di vantaggio sull'australiano John Senden (204, -9), qualora riuscisse a vincere salirebbe al terzo posto nella graduatoria della FedEx, mentre prima del torneo era fuori dai trenta che saranno ammessi all'ultima gara, il Tour Championship (22-25 settembre). Non solo, ma poiché i punti nell'occasione saranno resettati secondo una tabella che ne assegnerà 2.500 al primo (che quasi sicuramente sarà Webb Simpson), 2.250 al secondo 2.000 al terzo e poi a scalare fino al 30°, Rose sarebbe addirittura un candidato al successo finale.

Al terzo posto con 205 (-8) Bill Haas e l'australiano Geoff Ogilvy, uno dei giocatori a rischio che con tale risultato rimarrebbe un corsa, al quinto con 206 (-7) Webb Simpson, leader della FedEx, al sesto con 207 (-6) Keegan Bradley, al settimo con 208 (-5) Brandt Jobe, l'inglese Luke Donald, numero uno mondiale, Jim Furyk che con tale classifica entrerebbe tra i 30 finalisti, e lo spagnolo Sergio Garcia, che invece deve salire ancora se vuole partecipare alla gara finale. Difficile, invece, che possano evitare il taglio il colombiano Camilo Villegas, 22° con 212 (-1), e il sudafricano Ernie Els, 47° con 217 (+4). Non stanno brillando, ma sono già qualificati, Phil Mickelson, 42° con 216 (+3), l'australiano Adam Scott, 54° con 218 (+5), Dustin Johnson, 63° con 221 (+8), e il fijano Vijay Singh, 67° con 226 (+13). Il montepremi è di otto milioni di dollari: al vincitore andranno 1.440.000 dollari.