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Sergio Garcia vince ancora
Molinari decimo con rabbia

Lo spagnolo si aggiudica l'Andalucia Masters sul difficile campo del Club de Golf Valderrama sette giorni dopo aver vinto il Castello Masters. Francesco nei top ten ma perde tre posizioni nell'ultima buca

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SOTOGRANDE - A sette giorni dal successo nel Castelló Masters, lo spagnolo Sergio Garcia ha concesso il bis imponendosi con 278 colpi (70 70 67 71), sei sotto par, nell'Andalucia Masters, il torneo dell'European Tour disputato sul prestigioso e difficile percorso del Club de Golf Valderrama (par 71), a Sotogrande, nel sud della Spagna. Ha ottenuto per la sesta volta in stagione un piazzamento tra i top ten Francesco Molinari, 10° con 286 (71 73 71 71, +2) e con il rammarico di due colpi persi sull'ultima buca insieme a tre posizioni, e si è classificato 28° con 291 (+7) Matteo Manassero (77 72 70 72).

Garcia, 31enne di Castellon, ha firmato il decimo successo nel circuito (nel suo palmares anche sette titoli nell'US PGA Tour) dopo un bel duello con il connazionale Miguel Angel Jimenez, 47enne di Malaga con 19 vittorie in Europa, secondo a un colpo (279 - 71 70 68 70, -5). I due erano in parità dopo le prime nove buche del giro finale, poi la decisione per due birdie di Garcia che si sono combinati con due bogey di Jimenez. Le emozioni, però, non sono finite perché il malagueño nelle ultime tre buche ha segnato due birdie, sfiorando il playoff.

Al terzo posto con 280 (-4) un altro dei protagonisti della gara, lo scozzese Richie Ramsay, in vetta nei primi due turni, al quarto con 281 (-3) l'irlandese Shane Lowry e al quinto con 282 (-2) l'inglese Steve Webster. Mai in corsa per il titolo in danese Thomas Bjorn, 15° con 288 (+4), e il tedesco Martin Kaymer, 23° con 290 (+6). In coda alla classifica il nordirlandese Graeme McDowell, 54° con 309 (+25) dopo un 81 e un 82 finali. Non ha superato il taglio, caduto a 149, Edoardo Molinari, 57° con 151 (77 74).

Francesco Molinari  era due colpi sotto par dopo 17 buche, con tre birdie e un bogey, poi sull'ultima è arrivato il doppio bogey per il 71 (par) e per la perdita, come detto, di tre posti in graduatoria. Per Manassero (72, +1) quattro birdie e cinque bogey. Garcia ha ricevuto un premio di 500.000 euro sui 3.000.000 in palio.

LET: VINCE SEMPRE YANI TSENG, NONA GIULIA SERGAS - Vince sempre Yani Tseng. La 22enne taiwanese, numero uno mondiale, si è imposta con 200 colpi (68 66 66), sedici sotto par, nel Suzhou Taihu Ladies Open cogliendo il terzo titolo stagionale nel Ladies European Tour e il decimo nell'anno con i sette ottenuti nel LPGA Tour. Sul percorso del Suzhou International Golf Club (par 72) nella città cinese da cui il circolo prende il nome, ha conseguito un bel nono posto Giulia Sergas con 210 colpi (68 70 72, -6), confermando il suo buon momento di condizione, e sono andate a premio Sophie Sandolo, 33ª con 216 (73 72 71, par), e Veronica Zorzi, 44ª con 217 (69 73 75, +1).

La Tseng ha letteralmente dominato la gara dando l'impressione di avere una marcia in più rispetto alle avversarie. Il suo cammino con 17 birdie e un bogey è esplicativo, così come il distacco di sette colpi inflitto alla svedese Pernilla Lindberg (207, - 9). Hanno concluso al terzo posto con 208 (-8) l'inglese Melissa Reid e la sudafricana Lee-Anne Pace, e al quinto con 209 (-7) la danese Lisa Holm Sorensen, la thailandese Thidapa Suwannapura, la statunitense Beth Allen e la gallese Becky Brewerton, che era stata al comando nel primo giro.

La Sergas ha segnato tre birdie, un bogey e un doppio bogey per il 72 (par) di chiusura; la Sandolo tre birdie e due bogey per il 71 (-1); la Zorzi due birdie, tre bogey e un doppio bogey per il 75 (+3). E' uscita al taglio, caduto a 146 (+2), Margherita Rigon, 73ª con 148 (77 71, +4). Alla Tseng sono andati 45.000 euro su un montepremi di 300.000 euro.

 
PGA TOUR: IN MALESIA PREVALE BO VAN PELT - Bo Van Pelt, con un gran giro finale in 64 (-7) colpi e lo score di 261 (66 64 67 64, -23), ha concluso vittoriosamente il CIMB Asia Pacific Classic Malaysia, sul percorso del The Mines Resort & Golf Club (par 71) di Selangor, in Malesia. Il 36enne di Richmond, nell'indiana, ha intascato 1.300.000 dollari su un montepremi di 6.100.000 dollari, ma non ha portato a due i successi nel PGA Tour (suo l'US Bank Championship del 2009) poiché il torneo era uno di quelli a invito che si svolgono dopo la conclusione ufficiale del circuito (in campo 48 concorrenti). Al secondo posto si è classificato  con 267 colpi (-17) Jeff Overton, al terzo con 268 (-16) lo svedese Fredrik Jacobson, al quarto con 269 (-15) Cameron Tringale, Mark Wilson e il colombiano Camilo Villegas e al settimo con 270 (-14) Ryan Palmer, l'australiano John Senden e il fijano Vijay Singh. Prestazioni sotto tono del thailandese Thongchai Jaidee, 26° con 276 (-8), e dell'argentino Angel Cabrera, 45° con 291 (+7).

 

10° ITALIAN PITCH&PUTT OPEN ALLO SPAGNOLO JUAN PEDRO MONJÒ BOSSI -  Ha parlato spagnolo la decima edizione del'Italian Pitch&Putt Open disputata sul percorso executive del Parco dè Medici  Sheraton Golf, a Roma, sulla distanza di 36 buche e con partecipazione di 90 giocatori provenienti da tutta Europa, compresi per la prima volta alcuni albanesi. Ha prevalso, infatti, con 95 colpi l'iberico Juan Pedro Monjò Bossi davanti al connazionale Carlos Gonzales Lopez con 100. Sul podio anche il portoghese Hugo Espirito Santo, terzo con 101 colpi, quindi al quarto posto un altro spagnolo, Juan Fernandez Ardavin, stesso 101. Primo degli italiani Andrea Fusco (Green Tiber), con 103, che ha realizzato anche una 'buca in uno', e subito dietro Jacopo Alberoni (Green Tiber) ed Edoardo Farina (Parco dè Medici) con 104. Premi speciali per Mauro Ricevuti (primo seniores) e per Liz Quinn (prima lady).



 

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