Apulia Grand Final a Pavan
Fleetwood ko all'ultima buca
Il 22enne romano, al suo primo anno tra i pro, ha colto il secondo titolo personale nel Challenge Tour sul campione ingese. "E' stata una gara faticosissima perché sempre sul filo"
BRINDISI - Grandissima battaglia e Andrea Pavan ha vinto l'Apulia San Domenico Grand Final sul percorso del San Domenico Golf (par 71) a Savelletri di Fasano (Brindisi). E' così salito a vele spiegate nell'European Tour 2012 insieme a Federico Colombo e ad Alessandro Tadini. L'anno prossimo l'Italia avrà così sette rappresentanti nel massimo circuito continentale, dove già sono i fratelli Edoardo e Francesco Molinari, Matteo Manassero e Lorenzo Gagli.
SECONDO SUCCESSO DI PAVAN NEL CHALLENGE TOUR - Il 22enne romano, al suo primo anno tra i pro, ha colto il secondo titolo nel Challenge Tour (suo anche il Norwegian Open ad agosto) con lo score di 267 colpi (66 65 65 71), diciassette sotto par, dopo un avvincente duello con Tommy Fleetwood (268 - 67 61 69 71) che si è concluso sull'ultima buca quando l'inglese ha segnato un bogey determinante, dopo aver recuperato nelle quattro buche precedenti altrettanti colpi di ritardo. Con i 56.650 euro guadagnati, …
SECONDO SUCCESSO DI PAVAN NEL CHALLENGE TOUR - Il 22enne romano, al suo primo anno tra i pro, ha colto il secondo titolo nel Challenge Tour (suo anche il Norwegian Open ad agosto) con lo score di 267 colpi (66 65 65 71), diciassette sotto par, dopo un avvincente duello con Tommy Fleetwood (268 - 67 61 69 71) che si è concluso sull'ultima buca quando l'inglese ha segnato un bogey determinante, dopo aver recuperato nelle quattro buche precedenti altrettanti colpi di ritardo. Con i 56.650 euro guadagnati, …
BRINDISI - Grandissima battaglia e Andrea Pavan ha vinto l'Apulia San Domenico Grand Final sul percorso del San Domenico Golf (par 71) a Savelletri di Fasano (Brindisi). E' così salito a vele spiegate nell'European Tour 2012 insieme a Federico Colombo e ad Alessandro Tadini. L'anno prossimo l'Italia avrà così sette rappresentanti nel massimo circuito continentale, dove già sono i fratelli Edoardo e Francesco Molinari, Matteo Manassero e Lorenzo Gagli.
SECONDO SUCCESSO DI PAVAN NEL CHALLENGE TOUR - Il 22enne romano, al suo primo anno tra i pro, ha colto il secondo titolo nel Challenge Tour (suo anche il Norwegian Open ad agosto) con lo score di 267 colpi (66 65 65 71), diciassette sotto par, dopo un avvincente duello con Tommy Fleetwood (268 - 67 61 69 71) che si è concluso sull'ultima buca quando l'inglese ha segnato un bogey determinante, dopo aver recuperato nelle quattro buche precedenti altrettanti colpi di ritardo. Con i 56.650 euro guadagnati, su un montepremi di 330.000 euro, Pavan si è classificato a secondo posto nell'ordine di merito con 133.052 euro, preceduto da Fleetwood con E 148.913. Al terzo posto l'inglese Sam Little con E 130,798 che era leader prima di questo torneo. Con un giro finale molto accorto Federico Colombo è terminato all'11°posto con 273 colpi (72 66 65 70, -11) con il settimo nella money list (E 81.834). L'ultima delle 'carte' che spettavano ai primi venti dell'ordine di merito l'ha guadagnata dopo una sofferta gara Alessandro Tadini, 19° al traguardo con 276 colpi (69 66 71 70), e appunto 20° nel ranking con 62.630 euro, appena 801 euro in più del francese Anthony Snobeck, il primo degli esclusi dal prossimo circuito maggiore.
NONA VITORIA STAGIONALE DEL ROMANO - Pavan ha firmato la nona vittoria stagionale dei professionisti italiani: ai suoi due titoli vanno aggiunti quelli conquistati nell'European Tour da Matteo Manassero (Malaysian Open), nel LET da Diana Luna (German Open e Swiss Open), nell'Alps Tour da Marco Crespi (Open Le Fonti e Flory Van Donck Open) e da Cristiano Terragni (Feudo di Asti Open) e nell'EPD Tour da Nino Bertasio (Cimar Open Samanah). Inoltre Matteo Manassero a inizio anno ha fatto parte della squadra europea vincitrice del Royal Trophy contro la rappresentativa asiatica.
ALTRI PROTAGONISTI - Altri protagonisti sul percorso pugliese sono stati gli inglesi Andrew Marshall (per lui una 'hole in one" alla buca 8 nel terzo giro) e Andrew Johnston, terzi con 270 (-14), lo svedese Pelle Edberg, quinto con 271 (-13), l'irlandese Simon Thornton, lo spagnolo Jorge Campillo, il francese Julien Guerrier e gli inglesi Steven Tiley e Sam Walker, ottavi con 272 (-12).
LA GARA - Pavan ha iniziato il giro finale al comando e ha aumentato il vantaggio fino a portarlo a quattro colpi alla buca 13, poi c'è stata la decida reazione del 20enne Fleetwood, che ha visto accorciarsi le distanze per un bogey di Pavan alla 14 e poi ci ha messo del suo con infilando un eagle e un birdie in sequenza per raggiungere la parità. La decisione alla buca finale, quando entrambi sono rimasti corti al green: l'inglese è andato troppo lungo con l'approccio, mentre Pavan ha posizionato la palla a due metri dall'asta e ha infilato il par vincente.
"PARTITA SUPER FATICOSA" - "Oggi - ha detto il romano - è stata una giornata faticosissima, perché ho lottato fino alla fine sempre sotto grande tensione. Ho giocato male dal tee e anche con i ferri non sono stato impeccabile, anzi non mi sono mai sentito sicuro, però ho imbucato molti putt e questo è stato determinante. Ho avuto inizialmente anche un aiuto indiretto da Fleetwood, che è partito con un doppio bogey e quindi mi la lasciato spazio da gestire. Poi dalla 14 tutto è cambiato: prima un mio sbaglio, poi il suo eagle che si è combinato con tre putt miei, che non mi hanno permesso di sfruttare un par cinque, e in quel momento mi sono sentito crollare il mondo addosso. Però sono riuscito rapidamente a riprendere il controllo. La buca finale è stata un po' strana per tutti e due: io ho effettuato un drive veramente brutto, e lui non è arrivato in green anche se era da posizione favorevole. In ogni caso alla fine ha commesso un errore e sono riuscito a sfruttarlo. Comunque non potevo sperare di meglio dalla mia prima stagione professionistica. Nel corso dell'anno credo che sia stato fondamentale soprattutto essere riuscito a puttare bene nelle gare che hanno fatto la differenza e che mi hanno portato così in alto nel ranking". Nel suo 71 (par) due birdie e due bogey.
COLOMBO: "IL VENTO HA PESATO MOLTISSIMO" - Colombo si è espresso con un 70 (-1) con tre birdie e due bogey, dopo una gara molto accorta: "Il vento ha reso tutto più difficile. Non ho giocato al risparmio pensando alla classifica, ma sicuramente in certi colpi non sono andato a rischiare la bandiera, accontentandomi di mettere la palla in green. Mi ha lasciato un po' d'amaro il bogey alla 18, ma sono comunque abbastanza contento di come è andata in generale, specie se tengo conto della brutta partenza nella giornata iniziale in cui ero quasi in coda alla classifica. Sono soddisfatto della stagione, magari mi è mancata la vittoria: ci sono andato vicino, ma in quelle occasioni ho avuto sempre dei momenti in cui le cose non hanno girato nel verso giusto, tuttavia con otto top ten stagionali e la carta per l'European Tour non posso certo lamentarmi".
TADINI: "PECCATO PER QUALCHE BIRDIE SPRECATO" - Tadini è stato con il batticuore fino all'ultimo istante: "Oggi ho giocato bene, anche se ho mancato qualche birdie da vicino. Ogni colpo era fondamentale, perché tutto girava su poche centinaia di euro di differenza. Io mi sarei potuto presentare a questo appuntamento con almeno 4.000 euro in più nella money list e non sarei stato a soffrire fino all'ultimo. Se fossi rimasto fuori non sarebbe stato per il risultato di questa gara, ma per quanto avevo sprecato in precedenza".
CHIMENTI: "GIORNATA STORICA PER IL GOLF" - "Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf, ha commentato: "Il nostro sport ha vissuto un'altra di quelle giornate da definire storiche, per il successo di un giovane di grandi prospettive e per il passaggio di altri tre atleti nel circuito maggiore. E' la testimonianza migliore che dietro ai Molinari, ai Manassero e ai Gagli, c'è una solida base e una struttura tecnica di qualità".
DOMANI LA PRO AM DI CHIUSURA - Domani, domenica 6 novembre avrà luogo a chiusura di questa prima parte di eventi l'Apulia San Domenico Grand Final Pro Am, gara a squadre di cinque giocatori (due professionisti e tre amateur) che si svolgerà con formula louisiana. Vi prenderanno parte i 45 pro che hanno disputato la finale del Challenge Tour e il pro locale Pietro Cosenza. In campo 23 compagini che partiranno tutte insieme (shot gun) alle ore 8,30 con conclusione prevista attorno alle ore 14.
IL GRANDE GOLF CONTINUA AL SAN DOMENICO - Il grande golf rimarrà al San Domenico Golf per un'altra settimana, poiché a seguire si disputerà il Campionato Nazionale Open (8-11 novembre) al quale parteciperanno quasi tutti i migliori professionisti italiani, a iniziare da Lorenzo Gagli, che difenderà il titolo. Insieme a lui vi saranno anche Pavan, Tadini e Colombo e tanti altri giocatori di peso. Farà da prologo la pro am lunedì 7 novembre con la partecipazione di 20 compagini composte da un pro e da atre dilettanti e una palla su quattro valida per la classifica.
SECONDO SUCCESSO DI PAVAN NEL CHALLENGE TOUR - Il 22enne romano, al suo primo anno tra i pro, ha colto il secondo titolo nel Challenge Tour (suo anche il Norwegian Open ad agosto) con lo score di 267 colpi (66 65 65 71), diciassette sotto par, dopo un avvincente duello con Tommy Fleetwood (268 - 67 61 69 71) che si è concluso sull'ultima buca quando l'inglese ha segnato un bogey determinante, dopo aver recuperato nelle quattro buche precedenti altrettanti colpi di ritardo. Con i 56.650 euro guadagnati, su un montepremi di 330.000 euro, Pavan si è classificato a secondo posto nell'ordine di merito con 133.052 euro, preceduto da Fleetwood con E 148.913. Al terzo posto l'inglese Sam Little con E 130,798 che era leader prima di questo torneo. Con un giro finale molto accorto Federico Colombo è terminato all'11°posto con 273 colpi (72 66 65 70, -11) con il settimo nella money list (E 81.834). L'ultima delle 'carte' che spettavano ai primi venti dell'ordine di merito l'ha guadagnata dopo una sofferta gara Alessandro Tadini, 19° al traguardo con 276 colpi (69 66 71 70), e appunto 20° nel ranking con 62.630 euro, appena 801 euro in più del francese Anthony Snobeck, il primo degli esclusi dal prossimo circuito maggiore.
NONA VITORIA STAGIONALE DEL ROMANO - Pavan ha firmato la nona vittoria stagionale dei professionisti italiani: ai suoi due titoli vanno aggiunti quelli conquistati nell'European Tour da Matteo Manassero (Malaysian Open), nel LET da Diana Luna (German Open e Swiss Open), nell'Alps Tour da Marco Crespi (Open Le Fonti e Flory Van Donck Open) e da Cristiano Terragni (Feudo di Asti Open) e nell'EPD Tour da Nino Bertasio (Cimar Open Samanah). Inoltre Matteo Manassero a inizio anno ha fatto parte della squadra europea vincitrice del Royal Trophy contro la rappresentativa asiatica.
ALTRI PROTAGONISTI - Altri protagonisti sul percorso pugliese sono stati gli inglesi Andrew Marshall (per lui una 'hole in one" alla buca 8 nel terzo giro) e Andrew Johnston, terzi con 270 (-14), lo svedese Pelle Edberg, quinto con 271 (-13), l'irlandese Simon Thornton, lo spagnolo Jorge Campillo, il francese Julien Guerrier e gli inglesi Steven Tiley e Sam Walker, ottavi con 272 (-12).
LA GARA - Pavan ha iniziato il giro finale al comando e ha aumentato il vantaggio fino a portarlo a quattro colpi alla buca 13, poi c'è stata la decida reazione del 20enne Fleetwood, che ha visto accorciarsi le distanze per un bogey di Pavan alla 14 e poi ci ha messo del suo con infilando un eagle e un birdie in sequenza per raggiungere la parità. La decisione alla buca finale, quando entrambi sono rimasti corti al green: l'inglese è andato troppo lungo con l'approccio, mentre Pavan ha posizionato la palla a due metri dall'asta e ha infilato il par vincente.
"PARTITA SUPER FATICOSA" - "Oggi - ha detto il romano - è stata una giornata faticosissima, perché ho lottato fino alla fine sempre sotto grande tensione. Ho giocato male dal tee e anche con i ferri non sono stato impeccabile, anzi non mi sono mai sentito sicuro, però ho imbucato molti putt e questo è stato determinante. Ho avuto inizialmente anche un aiuto indiretto da Fleetwood, che è partito con un doppio bogey e quindi mi la lasciato spazio da gestire. Poi dalla 14 tutto è cambiato: prima un mio sbaglio, poi il suo eagle che si è combinato con tre putt miei, che non mi hanno permesso di sfruttare un par cinque, e in quel momento mi sono sentito crollare il mondo addosso. Però sono riuscito rapidamente a riprendere il controllo. La buca finale è stata un po' strana per tutti e due: io ho effettuato un drive veramente brutto, e lui non è arrivato in green anche se era da posizione favorevole. In ogni caso alla fine ha commesso un errore e sono riuscito a sfruttarlo. Comunque non potevo sperare di meglio dalla mia prima stagione professionistica. Nel corso dell'anno credo che sia stato fondamentale soprattutto essere riuscito a puttare bene nelle gare che hanno fatto la differenza e che mi hanno portato così in alto nel ranking". Nel suo 71 (par) due birdie e due bogey.
COLOMBO: "IL VENTO HA PESATO MOLTISSIMO" - Colombo si è espresso con un 70 (-1) con tre birdie e due bogey, dopo una gara molto accorta: "Il vento ha reso tutto più difficile. Non ho giocato al risparmio pensando alla classifica, ma sicuramente in certi colpi non sono andato a rischiare la bandiera, accontentandomi di mettere la palla in green. Mi ha lasciato un po' d'amaro il bogey alla 18, ma sono comunque abbastanza contento di come è andata in generale, specie se tengo conto della brutta partenza nella giornata iniziale in cui ero quasi in coda alla classifica. Sono soddisfatto della stagione, magari mi è mancata la vittoria: ci sono andato vicino, ma in quelle occasioni ho avuto sempre dei momenti in cui le cose non hanno girato nel verso giusto, tuttavia con otto top ten stagionali e la carta per l'European Tour non posso certo lamentarmi".
TADINI: "PECCATO PER QUALCHE BIRDIE SPRECATO" - Tadini è stato con il batticuore fino all'ultimo istante: "Oggi ho giocato bene, anche se ho mancato qualche birdie da vicino. Ogni colpo era fondamentale, perché tutto girava su poche centinaia di euro di differenza. Io mi sarei potuto presentare a questo appuntamento con almeno 4.000 euro in più nella money list e non sarei stato a soffrire fino all'ultimo. Se fossi rimasto fuori non sarebbe stato per il risultato di questa gara, ma per quanto avevo sprecato in precedenza".
CHIMENTI: "GIORNATA STORICA PER IL GOLF" - "Franco Chimenti, presidente della Federazione Italiana Golf, ha commentato: "Il nostro sport ha vissuto un'altra di quelle giornate da definire storiche, per il successo di un giovane di grandi prospettive e per il passaggio di altri tre atleti nel circuito maggiore. E' la testimonianza migliore che dietro ai Molinari, ai Manassero e ai Gagli, c'è una solida base e una struttura tecnica di qualità".
DOMANI LA PRO AM DI CHIUSURA - Domani, domenica 6 novembre avrà luogo a chiusura di questa prima parte di eventi l'Apulia San Domenico Grand Final Pro Am, gara a squadre di cinque giocatori (due professionisti e tre amateur) che si svolgerà con formula louisiana. Vi prenderanno parte i 45 pro che hanno disputato la finale del Challenge Tour e il pro locale Pietro Cosenza. In campo 23 compagini che partiranno tutte insieme (shot gun) alle ore 8,30 con conclusione prevista attorno alle ore 14.
IL GRANDE GOLF CONTINUA AL SAN DOMENICO - Il grande golf rimarrà al San Domenico Golf per un'altra settimana, poiché a seguire si disputerà il Campionato Nazionale Open (8-11 novembre) al quale parteciperanno quasi tutti i migliori professionisti italiani, a iniziare da Lorenzo Gagli, che difenderà il titolo. Insieme a lui vi saranno anche Pavan, Tadini e Colombo e tanti altri giocatori di peso. Farà da prologo la pro am lunedì 7 novembre con la partecipazione di 20 compagini composte da un pro e da atre dilettanti e una palla su quattro valida per la classifica.