HAINAN (Cina) - L'Italia dei fratelli Edoardo e Francesco Molinari ha iniziato al 19° posto con 67 colpi (-5) la World Cup di golf sul percorso del Mission Hills Resort, ad Hainan Island in Cina. Dopo la sessione fourballs è al comando con 61 colpi, undici sotto par, l'Australia di Brendan Jones e Richard Green seguita con 63 (-9) dall'Irlanda del Nord (Graeme McDowell/Rory McIlroy) e dalla Scozia (Stephen Gallacher/Martin Laird). Al quarto posto con 64 (-8) l'Olanda (Joost Luiten/Robert-Jan Derksen) e gli Stati Uniti (Matt Kuchar/Gary Woodland), al sesto con 65 (-7) la Colombia (Camilo e Manuel Villegas), la Spagna (Miguel Angel Jimenez/Alvaro Quiros), la Danimarca(Anders Hansen/Thorbjorn Olesen) e la Germania (Martin Kaymer/Alex Cejka). Seguono ben nove squadre a quota 66 (-6).
I Molinari, che hanno giocato insieme alla Cina, sono partiti con un birdie alla prima buca, poi sono apparsi un po' contratti forse per il peso di essere i campioni uscenti. E' stato un momento difficile, perché con i dieci par che sono seguiti gli azzurri si sono trovati al 26° posto tra le 28 squadre in campo. Un secondo birdie alla 12 è stato l'antefatto della risalita che poi si è concretizzata grazie a tre birdie consecutivi di Edoardo Molinari (dalla 14 alla 16 ), il quale alla 17 ha salvato un difficile par dopo una magistrale uscita dal bunker con palla a un metro dalla bandiera, mentre sulla 18 un lungo putt di Francesco ha mancato di pochissimo la buca per il birdie. La classifica, comunque, non è così male come si potrebbe pensare basandosi solo sulla posizione: infatti, a parte l'Australia che ha preso il largo in una giornata di grazia, le 17 formazioni che la seguono sono raggruppate nell'arco di tre colpi e quindi per il team azzurro ci sono ampi margini di recupero. Nella seconda giornata si giocherà con formula foursome e le cose diventeranno più complicate per tutti. Si proseguirà nella terza ancora con i fourballs e nella quarta si tornerà ai foursomes.
L'Australia ha tenuto subito un buon ritmo con quattro birdie nelle prime nove buche, poi ha innestato il turbo nel finale quando in sei buche ha realizzato tre birdie e due eagle, uno di Jones alla 12 e l'altro di Green alla 16. McIlroy e McDowell, pur esprimendo un ottimo golf, hanno commesso qualche errore che ha impedito loro si raggiungere la vetta, mentre non hanno potuto evitare l'aggancio da parte della Scozia dove ha brillato Martin Laird il quale nelle ultime tre buche ha raccolto un eagle, imbucando l'approccio (16 ), e un birdie, mettendo a segno la palla dal bunker (18 ). Gli Stati Uniti hanno infilato nove birdie, ma si sono macchiati di un bogey raro a vedersi a questi livelli in un fourball.
I Molinari, che hanno giocato insieme alla Cina, sono partiti con un birdie alla prima buca, poi sono apparsi un po' contratti forse per il peso di essere i campioni uscenti. E' stato un momento difficile, perché con i dieci par che sono seguiti gli azzurri si sono trovati al 26° posto tra le 28 squadre in campo. Un secondo birdie alla 12 è stato l'antefatto della risalita che poi si è concretizzata grazie a tre birdie consecutivi di Edoardo Molinari (dalla 14 alla 16 ), il quale alla 17 ha salvato un difficile par dopo una magistrale uscita dal bunker con palla a un metro dalla bandiera, mentre sulla 18 un lungo putt di Francesco ha mancato di pochissimo la buca per il birdie. La classifica, comunque, non è così male come si potrebbe pensare basandosi solo sulla posizione: infatti, a parte l'Australia che ha preso il largo in una giornata di grazia, le 17 formazioni che la seguono sono raggruppate nell'arco di tre colpi e quindi per il team azzurro ci sono ampi margini di recupero. Nella seconda giornata si giocherà con formula foursome e le cose diventeranno più complicate per tutti. Si proseguirà nella terza ancora con i fourballs e nella quarta si tornerà ai foursomes.
L'Australia ha tenuto subito un buon ritmo con quattro birdie nelle prime nove buche, poi ha innestato il turbo nel finale quando in sei buche ha realizzato tre birdie e due eagle, uno di Jones alla 12 e l'altro di Green alla 16. McIlroy e McDowell, pur esprimendo un ottimo golf, hanno commesso qualche errore che ha impedito loro si raggiungere la vetta, mentre non hanno potuto evitare l'aggancio da parte della Scozia dove ha brillato Martin Laird il quale nelle ultime tre buche ha raccolto un eagle, imbucando l'approccio (16 ), e un birdie, mettendo a segno la palla dal bunker (18 ). Gli Stati Uniti hanno infilato nove birdie, ma si sono macchiati di un bogey raro a vedersi a questi livelli in un fourball.