HAINAN ISLAND (Cina) - L'Italia dei fratelli Edoardo e Francesco Molinari è salita dal 19° al 10° posto con 136 colpi (67 69, -8) nella World Cup of Golf che si sta svolgendo sul percorso del Mission Hills Resort, ad Hainan Island in Cina. Nel secondo giro, disputato con formula foursome e che gli azzurri (campioni uscenti) hanno condotto in 69 (-3), l'Australia di Brendan Jones e Richard Green ha mantenuto la leadership con 131 colpi (61 70, -13), tredici sotto par, ma è stata agganciata proprio sull'ultima buca dall'Irlanda del Nord di Rory McIlroy e Graeme McDowell (131 - 63 68), che sta mantenendo fede al suo ruolo di grande favorita.
Non ha mollato la Scozia (Stephen Gallacher/Martin Laird), terza con 132 (63 69, -12) ed è rimasto in quarta posizione con 134 (-10) il team degli Stati Uniti (Matt Kuchar/Gary Woodland), raggiunto però dalla Spagna (Miguel Angel Jimenez/Alvaro Quiros) e dalla Nuova Zelanda (Michael Henrdy/Gareth Paddison). La classifica è comunque molto corta, tanto che in due colpi, tra i 134 delle quarte e i 136 delle decime, vi sono ben 15 formazioni, Italia compresa naturalmente che ha segnato nel turno quattro birdie e un bogey.
Anche nel secondo turno i fratelli Molinari hanno iniziato con un birdie, poi alla terza buca è arrivato l'unico bogey dei due giri. C'è stata subito la reazione con il birdie alla quarta, poi altri due nel rientro hanno portato il parziale a 69, secondo score in una giornata in cui il più basso è stato di 68 (-4) colpi. Sull'ultima buca è accaduto di tutto per le prime tre formazioni. Infatti l'Australia ha segnato il terzo bogey di giornata (contro un eagle e tre birdie) e ha rischiato di essere sorpassata dall'Irlanda del Nord, ma Rory McIlroy ha mancato un corto putt per il birdie necessario. Potevano aggiungersi alla coppia di testa gli scozzesi, ma per loro è arrivato il primo bogey del torneo.
In classifica sono al settimo posto con 135 (-9) l'Inghilterra (Ian Poulter/Justin Rose), l'Olanda (Joost Luiten/Robert-Jan Derksen) e il Messico (Josè de Jesus Rodriguez/Oscar Serna), mentre tra le compagini al decimo, oltre agli azzurri, si trovano la Germania (Martin Kaymer/Alex Cejka), la Francia (Raphael Jacquelin/Gregory Bourdy) e il Sudafrica (Louis Oosthuizen/Charl Schwartzel).
Non ha mollato la Scozia (Stephen Gallacher/Martin Laird), terza con 132 (63 69, -12) ed è rimasto in quarta posizione con 134 (-10) il team degli Stati Uniti (Matt Kuchar/Gary Woodland), raggiunto però dalla Spagna (Miguel Angel Jimenez/Alvaro Quiros) e dalla Nuova Zelanda (Michael Henrdy/Gareth Paddison). La classifica è comunque molto corta, tanto che in due colpi, tra i 134 delle quarte e i 136 delle decime, vi sono ben 15 formazioni, Italia compresa naturalmente che ha segnato nel turno quattro birdie e un bogey.
Anche nel secondo turno i fratelli Molinari hanno iniziato con un birdie, poi alla terza buca è arrivato l'unico bogey dei due giri. C'è stata subito la reazione con il birdie alla quarta, poi altri due nel rientro hanno portato il parziale a 69, secondo score in una giornata in cui il più basso è stato di 68 (-4) colpi. Sull'ultima buca è accaduto di tutto per le prime tre formazioni. Infatti l'Australia ha segnato il terzo bogey di giornata (contro un eagle e tre birdie) e ha rischiato di essere sorpassata dall'Irlanda del Nord, ma Rory McIlroy ha mancato un corto putt per il birdie necessario. Potevano aggiungersi alla coppia di testa gli scozzesi, ma per loro è arrivato il primo bogey del torneo.
In classifica sono al settimo posto con 135 (-9) l'Inghilterra (Ian Poulter/Justin Rose), l'Olanda (Joost Luiten/Robert-Jan Derksen) e il Messico (Josè de Jesus Rodriguez/Oscar Serna), mentre tra le compagini al decimo, oltre agli azzurri, si trovano la Germania (Martin Kaymer/Alex Cejka), la Francia (Raphael Jacquelin/Gregory Bourdy) e il Sudafrica (Louis Oosthuizen/Charl Schwartzel).