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Hanson in testa a Dubai
italiani a metà classifica

Lo svedese al comando nell'ultima gara stagionale dell'European Tour che si sta svolgendo sul percorso dello Jumeirah Golf Estates. I fratelli Molinari al 21° posto, Gagli 26° e Manassero 35°
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DUBAI - Lo svedese Peter Hanson è in vetta con 64 colpi, otto sotto par, nel Dubai World Championship, ultima gara stagionale dell'European Tour che si sta svolgendo sul percorso dello Jumeirah Golf Estates (par 72) a Dubai e riservata ai primi 60 classificati nell'ordine di merito (58 al via). Sono a metà di una graduatoria che si è subito allungata, Edoardo e Francesco Molinari, 21esimi con 71 (-1), Lorenzo Gagli, 26° con 72 (par), e Matteo Manassero, 35° con 73 (+1).

Hanson, 34enne di Svedala con quattro titoli nel circuito e otto birdie senza bogey nello score di giornata, ha un colpo di vantaggio sullo scozzese Paul Lawrie (65, -7) e due sul nordirlandese Rory McIlroy (66, -6), che dopo nove buche in par (tre birdie, un bogey e un doppio bogey), si è scatenato nel rientro con sei birdie e un parziale di 30, ottenuto peraltro anche dal leader.

Al quarto posto con 67 (-5) lo spagnolo Sergio Garcia, al quinto con 68 (-4) l'iberico Alvaro Quiros e gl…
DUBAI - Lo svedese Peter Hanson è in vetta con 64 colpi, otto sotto par, nel Dubai World Championship, ultima gara stagionale dell'European Tour che si sta svolgendo sul percorso dello Jumeirah Golf Estates (par 72) a Dubai e riservata ai primi 60 classificati nell'ordine di merito (58 al via). Sono a metà di una graduatoria che si è subito allungata, Edoardo e Francesco Molinari, 21esimi con 71 (-1), Lorenzo Gagli, 26° con 72 (par), e Matteo Manassero, 35° con 73 (+1).

Hanson, 34enne di Svedala con quattro titoli nel circuito e otto birdie senza bogey nello score di giornata, ha un colpo di vantaggio sullo scozzese Paul Lawrie (65, -7) e due sul nordirlandese Rory McIlroy (66, -6), che dopo nove buche in par (tre birdie, un bogey e un doppio bogey), si è scatenato nel rientro con sei birdie e un parziale di 30, ottenuto peraltro anche dal leader.

Al quarto posto con 67 (-5) lo spagnolo Sergio Garcia, al quinto con 68 (-4) l'iberico Alvaro Quiros e gli inglesi Ross Fisher e Robert Rock, all'ottavo con 69 (-3) il sudafricano Charl Schwartzel insieme ad altri cinque concorrenti. Lo spagnolo Miguel Angel Jimenez e il nordirlandese Graeme McDowell hanno lo stesso punteggio dei Molinari e sono insieme a Gagli anche gli inglesi Luke Donald e Paul Casey.

Hanno girato sopra par il tedesco Martin Kaymer e l'inglese Lee Westwood, medesimo score di Manassero, i sudafricani Ernie Els e Retief Goosen, 42esimi con 74 (+2), e il nordirlandese Darren Clarke, 53° con 76 (+4). Si è ritirato il coreano Y.E. Yang.

Nella corsa alla conquista del titolo di 're d'Europà sono in corsa solamente il leader della money list Luke Donald (3.856.394) e Rory McIlroy (3.066.606), secondo in classifica. Il primo round è stato favorevole a McIlroy, che però per dar corpo alle sue ambizioni deve solo vincere. E potrebbe non bastare, perchè Donald prevarrebbe con un piazzamento tra i primi otto e anche con un nono posto, purchè affiancato al massimo da un solo giocatore (in questo ultimo caso avrebbe partita vinta per soli tre euro).

L'inglese, nella prima giornata, è stato piuttosto falloso, specie nella seconda parte del tracciato dove ha smarrito spesso la via del fairway e ha segnato tre bogey consecutivi, vanificando i quattro birdie (contro un bogey) realizzati nelle prime otto buche.

 Edoardo Molinari si è gravato di due bogey dopo tre buche, ma ha avuto la pazienza di attendere il momento buono per recuperare che è arrivato nelle ultime cinque con tre birdie. Deciso, invece, l'avvio di Francesco Molinari, con due birdie in sette buche, poi ha sofferto nel finale in cui ha perso un colpo (un birdie, due bogey).

Gagli ha confezionato lo score dalla 6  alla 11  con due birdie e due bogey, mentre il rimanente è stato un susseguirsi di par. Molto altalenante Manassero. Ha offerto un'ottima reazione dopo il doppio bogey alla 6  fino a portarsi due colpi sotto il par alla 16  (5 birdie, un bogey), poi però è arrivato un inatteso black out con la sequenza doppio bogey-bogey a chiudere.