C'è nostalgia dei Molinari brothers, non è solo un desiderio del golf italiano, ma anche di quello mondiale. Ormai abituato, dopo una paio di stagioni dense di risultati ed episodi simpatici, a questa coppia di fratelli torinesi che aveva portato un'aria più mediterranea sul circuito, prima di perdersi in una lunga parentesi un po' anonima. L'occasione buona, per Edoardo detto "Dodo" e Francesco detto "Chicco", potrebbe essere proprio il Masters che sta per partire sui green di Augusta, la 76esima edizione di un torneo che apre la stagione dei Major. Poi arriveranno lo Us Open (a giugno), il British Open (luglio), il Pga Championship (agosto), ma siccome è un anno pari, in fondo all'estate ci sarà la gara-evento, la Ryder Cup che mette di fronte Stati Uniti ed Europa e proprio due anni fa consacrò i Molinari's. Celtic Manor, Newport, Galles, settembre 2010, giorni di pioggia, rinvii, poi un'improvvisa schiarita che accompagna la vittoria dell'Europa. Il pareggio conquistato dai fratelli con gli Usa viene considerato ancora oggi vitale per la conquista della coppa. Ma la convocazione per la Ryder bisogna meritarla e la strada per ritornare in squadra passa anche da Augusta.
Edoardo l'anno scorso giocò un ottimo torneo, dopo un avvio deludente ingranò tre giri che lo portarono fino all'11° posto assoluto. Questo è il suo quarto Masters, considerando anche quello giocato dal dilettante nel 2006. Lo scorso anno il miglior risultato è stato un quinto posto a Singapore, troppo poco dopo quell'incredibile 2010 in cui vinse l'Open di Scozia e il Johnnie Walker Championship, oltre alla Ryder. Ma ormai è certo che entro l'anno "Dodo" dovrà operarsi al polso sinistro, che lo tormenta da anni e l'ha bloccato per sei settimane in inverno. Problemi di diverso tipo lo scorso anno per il fratello Francesco, che a metà stagione cambiò caddie dopo un lungo percorso con il partner argentino. Ormai marito (di Valentina) e padre (di Tommaso) rispetto ai giorni della Ryder Cup, "Chicco" ha concluso sempre a ridosso nei primi, a Dubai, al Match Play Championship, al Cadillac Championship, in Marocco, è stato ottavo ad Abu Dhabi ma la sua costanza va testata su un campo come quello di Augusta, dove finora non è mai andato oltre il 30° posto. Su Twitter si rilassa parlando di pallone: "Il calcio non è sempre tutto nella vita.. Solo quando l'Inter vince!" (il fratello invece è juventino). Certo ci saranno tappe più abbordabili, per tornare nel team europeo che sfiderà gli States dal 18 al 20 settembre al Medinah Country Club, nell'Illinois. Ma essere protagonista al Masters vale molto più dei punti, o dei dollari che vengono distribuiti in Georgia. Significa rispetto, affidabilità, carisma, tutto quel che serve in Ryder Cup.
Edoardo l'anno scorso giocò un ottimo torneo, dopo un avvio deludente ingranò tre giri che lo portarono fino all'11° posto assoluto. Questo è il suo quarto Masters, considerando anche quello giocato dal dilettante nel 2006. Lo scorso anno il miglior risultato è stato un quinto posto a Singapore, troppo poco dopo quell'incredibile 2010 in cui vinse l'Open di Scozia e il Johnnie Walker Championship, oltre alla Ryder. Ma ormai è certo che entro l'anno "Dodo" dovrà operarsi al polso sinistro, che lo tormenta da anni e l'ha bloccato per sei settimane in inverno. Problemi di diverso tipo lo scorso anno per il fratello Francesco, che a metà stagione cambiò caddie dopo un lungo percorso con il partner argentino. Ormai marito (di Valentina) e padre (di Tommaso) rispetto ai giorni della Ryder Cup, "Chicco" ha concluso sempre a ridosso nei primi, a Dubai, al Match Play Championship, al Cadillac Championship, in Marocco, è stato ottavo ad Abu Dhabi ma la sua costanza va testata su un campo come quello di Augusta, dove finora non è mai andato oltre il 30° posto. Su Twitter si rilassa parlando di pallone: "Il calcio non è sempre tutto nella vita.. Solo quando l'Inter vince!" (il fratello invece è juventino). Certo ci saranno tappe più abbordabili, per tornare nel team europeo che sfiderà gli States dal 18 al 20 settembre al Medinah Country Club, nell'Illinois. Ma essere protagonista al Masters vale molto più dei punti, o dei dollari che vengono distribuiti in Georgia. Significa rispetto, affidabilità, carisma, tutto quel che serve in Ryder Cup.