✕

L'anarchico Bubba
dal figlio al Master

Tutto in una settimana per il golfista americano: l'attesa adozione e la vittoria nel torneo più prestigioso. Vince il play off con un fantastico colpo ad effetto dal bosco: "Una giocata provata centinaia di volte da bambino per aggirare il garage di casa..."
2 minuti di lettura
L'anarchico  Bubba sveglia  il mondo del green mandando un messaggio eversivo a tutto lo sport: segui l'istinto, fidati solo di te stesso e dei tuoi limiti, non ti consumare negli allenamenti dettati da estranei. "L'iconoclasta del golf in un mondo di conformisti" ha già sentenziato il New York Times, voce di un'America che nella notte italiana s'è emozionata per l'ultimo giro del Masters che ha assegnato il  titolo non agli antichi idoli Tiger Woods o Phil Mickelson, nè al sudafricano Louis Oosthuizen, che ha perso lo spareggio dopo una spettacolare "albatros", buca da 220 metri. Il torneo della tradizione e delle regole anni Cinquanta, giocato in un paradiso bianco a pochi passi dalla nerissima Augusta, ? andato al meno convenzionale tra i golfisti del tour, Gerry Watson detto Bubba, 33enne di Bagdad, Florida (già la provenienza dice tutto).

VIDEO
- L'emozionante ultima buca
/ L'albatross di Oosthuizen

Faccia alla Connors…
L'anarchico  Bubba sveglia  il mondo del green mandando un messaggio eversivo a tutto lo sport: segui l'istinto, fidati solo di te stesso e dei tuoi limiti, non ti consumare negli allenamenti dettati da estranei. "L'iconoclasta del golf in un mondo di conformisti" ha già sentenziato il New York Times, voce di un'America che nella notte italiana s'è emozionata per l'ultimo giro del Masters che ha assegnato il  titolo non agli antichi idoli Tiger Woods o Phil Mickelson, nè al sudafricano Louis Oosthuizen, che ha perso lo spareggio dopo una spettacolare "albatros", buca da 220 metri. Il torneo della tradizione e delle regole anni Cinquanta, giocato in un paradiso bianco a pochi passi dalla nerissima Augusta, ? andato al meno convenzionale tra i golfisti del tour, Gerry Watson detto Bubba, 33enne di Bagdad, Florida (già la provenienza dice tutto).

VIDEO
- L'emozionante ultima buca
/ L'albatross di Oosthuizen

Faccia alla Connors, taglio folto anni Ottanta, mancino, è entrato nella galleria degli immortali del Masters con un pianto da bambino e un carico di certezze che mette in crisi tutti i forzati del green, a partire da Tiger che sta lavorando da anni scomponendo il suo swing (e la sua testa) per arrivare all'evento clou con una faccia da animale al macello. E invece ha vinto Bubba, col colpo di partenza che nel suo sito definisce "Mammoth drive", per la spaventosa potenza che permette alla pallina di volare a  312 chilometri all'ora. Con quella scelta irriverente di non prendere mai una lezione dai maestri, ("e finchè i miei colleghi continueranno a spendere soldi per i coach alla moda io continuerò a vincere per altri ventanni...") a parte una da bambino con suo padre, scomparso nel 2010. Un percorso dettato dal puro istinto, golf selvaggio che l'ha fatto uscire vivo da un bosco durante il playoff,  piazzando la pallina in green con una traiettoria a gancio che nessun maestro potrebbe mai insegnarti. Bubba svela il segreto: "Un colpo imparato da bambino tirando centianaia di palline da destra verso sinistra e viceversa per aggirare il garage di casa". "Incredibile" ha commentato senza fiato Oosthuizen, rivale nello spareggio.

FOTO La vittoria e le lacrime

Bubba è una pop star del golf che si veste da primitivo in un videoclip da boy band, insieme ad altri giocatori glamour come Fowler, Crane e Mahan. Bubba è l'americano che viene a giocare l'Open de France e dichiara che non tornerà più sul tour europeo per motivi di sicurezza (!). Poi il drive rosa, esibito in accordo con la casa produttrice che mette 300 dollari in beneficenza ogni volta che lui tira oltre le 300 yard. Ma Bubba al Masters è stato anche un fresco padre di famiglia reduce da una battaglia lunga quattro anni per l'adozione del piccolo Caleb, una via crucis affrontata insieme all'avvenente moglie Angie, ex giocatrice di basket che svetta tra le wags del golf mondiale. E Bubba stava per rinunciare al Master proprio per risolvere i problemi dell'adozione trantop attesa: mentre Tiger, Mickelson e tutti gli altri si allenavano sul campo di Augusta, lui era impegnato in pratiche burocratiche con la moglie per un figlio adottivo che aspettavano da anni. Ecco perchè quelle lacrime a fine gara: in una settimana aveva raggiunto i sogni della sua vita. "Per ognuno di noi questa è la Mecca" si compiace Bubba. Ma lui nella Mecca è entrato ascoltando musica pop al alto volume.