AKRON (Stati Uniti) - Francesco Molinari ha guadagnato diciotto posizioni nel secondo giro del Bridgestone Invitational in svolgimento sul percorso del Firestone CC, ad Akron in Ohio. Il golfista torinese ha concluso in 70 colpi (par), per un totale di 144 (+4), portandosi dal 71/o al 53/o posto. Al comando c'è sempre lo statunitense Jim Furyk, che ha girato in 66 (-4), mantenendo la leadership con 129 colpi (63 66, -11) e anche i due colpi di margine sul secondo classificato, che ora è l'iberico Rafael Cabrera Bello (131, -9), autore di un 65 (-5), miglior parziale delle seconde 18 buche. In recupero alcuni dei favoriti: il sudafricano Louis Oosthuizen, terzo con 132 (-8), l'americano Jason Dufner, quarto con 133 (-7), l'inglese Luke Donald, numero uno mondiale, sesto con 135 (-5) insieme a David Toms, entrambi un colpo dietro al coreano Kim, quinto con 134 (-6).
In ascesa anche Steve Stricker, ottavo con 136 (-4), Dustin Johnson e i nordirlandesi Rory McIlroy e Graeme McDowell, appaiati al 13/o posto con 137 (-3). Fuori dal coro, invece, Tiger Woods che ha sbagliato una quantità industriale di putt, scendendo dal 31/o al 44/o posto con 142 (70, 72), dopo un 72 (+2). La 'tigre' è preceduta da tutti gli altri giocatori alla vigilia accreditati come aspiranti al titolo: Bubba Watson, il sudafricano Retief Goosen, lo spagnolo Sergio Garcia e l'inglese Justin Rose, al 20/o posto con 139 (+1), Phil Mickelson, il tedesco Martin Kaymer e l'inglese Lee Westwood, al 28/o posto con 140 (par), Zach Johnson e l'australiano Adam Scott, campione uscente, al 35/o posto con 141 (+1). "Sto giocando bene - ha spiegato Woods - ma non combino nulla. Per la verità non così bene per stare un undici sotto par come ha fatto Furyk, ma sicuramente per poter essere tra i primi cinque. E invece sono ben lontano da quelle posizioni".
In ascesa anche Steve Stricker, ottavo con 136 (-4), Dustin Johnson e i nordirlandesi Rory McIlroy e Graeme McDowell, appaiati al 13/o posto con 137 (-3). Fuori dal coro, invece, Tiger Woods che ha sbagliato una quantità industriale di putt, scendendo dal 31/o al 44/o posto con 142 (70, 72), dopo un 72 (+2). La 'tigre' è preceduta da tutti gli altri giocatori alla vigilia accreditati come aspiranti al titolo: Bubba Watson, il sudafricano Retief Goosen, lo spagnolo Sergio Garcia e l'inglese Justin Rose, al 20/o posto con 139 (+1), Phil Mickelson, il tedesco Martin Kaymer e l'inglese Lee Westwood, al 28/o posto con 140 (par), Zach Johnson e l'australiano Adam Scott, campione uscente, al 35/o posto con 141 (+1). "Sto giocando bene - ha spiegato Woods - ma non combino nulla. Per la verità non così bene per stare un undici sotto par come ha fatto Furyk, ma sicuramente per poter essere tra i primi cinque. E invece sono ben lontano da quelle posizioni".