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Al Portugal Master sei italiani
Molinari torna dopo la Ryder

Sul percorso dell'Oceânico Victoria Golf Course a Vilamoura, insieme al torinese vi saranno anche il fratello Edoardo, Matteo Manassero, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan e Federico Colombo.

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LISBONA - Francesco Molinari, dopo aver disputato la vittoriosa Ryder Cup, torna in campo nel Portugal Masters (11-14 ottobre) in programma sul percorso dell'Oceânico Victoria Golf Course a Vilamoura in Portogallo. Insieme al torinese vi saranno anche il fratello Edoardo, Matteo Manassero, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan e Federico Colombo. Di qualità il field per la presenza anche del tedesco Martin Kaymer, degli spagnoli Gonzalo Fernandez Castaño, Rafael Cabrera Bello, José Maria Olazabal e Miguel Angel Jimenez, degli inglesi Robert Rock, Danny Willett, Graeme Storm e Tom Lewis, che difende il titolo, del danese Thomas Bjorn, del nordirlandese Darren Clarke, dei francesi Thomas Levet e Gregory Bourdy, dei portoghesi Ricardo Santos e José Filipe Lima, dell'irlandese Padraig Harrington e dello svedese Alexander Noren.

Hanno tutti buone motivazioni i giocatori italiani. Francesco Molinari ha l'occasione per salire dal quinto al quarto posto nell'ordine di merito: gli basterà guadagnare una cifra maggiore di 4.618 euro per superare il sudafricano Ernie Els, assente nell'occasione. Edoardo Molinari cerca conferme sulla condizione, dopo la buona prova nel Dunhill Links Championship (22°), così come Lorenzo Gagli, che sta risalendo nell'ordine di merito e ora si trova al 118° posto, ossia a tre gradini e a poco più di 3.500 euro dalla zona 'carta'. Compito molto più difficile per Andrea Pavan (150° nella money list) e per Federico Colombo (156°) che hanno bisogno di un ottimo risultato per evitare la Qualifying School. Quanto a Matteo Manassero, dopo l'ottima prova nel BMW Italian Open by CartaSi (3°), ha fatto un passo indietro in Scozia, dove è rimasto fuori al taglio: l'obiettivo principale è quello di ridare continuità alle sue prestazioni. Il montepremi è di 2.250.000 euro.

SUPERSFIDA IN TURCHIA: SCONFITTI WOODS E McILROY -  Sul percorso del Sultan Course (par 71) dell'Antalya GC, a Belek in Turchia, è iniziata la supersfida-esibizione che impegna otto tra i giocatori più forti del mondo a contendersi un montepremi di ben 5,2 milioni di dollari. Al primo ne spetteranno 1,5 milioni, ma anche l'ultimo non andrà poi male perché ne riceverà 300.000. Nella prima giornata sono stati sconfitti i due favoriti, ossia il nordirlandese Rory McIlroy (76, +5, colpi contro i 70, -1, di Matt Kuchar) e Tiger Woods (70 colpi contro i 69, -2, del sudafricano Charl Schwartzel). Il quartetto fa parte del primo dei due gruppi in cui sono stati divisi i contendenti e dove ognuno incontrerà gli altri tre con classifica a punti, che poi designerà i semifinalisti (il primo di un girone affronterà il secondo dell'altro). Nel secondo raggruppamento l'inglese Justin Rose (71 colpi, par) ha prevalso su Hunter Mahan (75, +5) e l'altro inglese Lee Westwood (72, +1) ha avuto la meglio su Webb Simpson (73, +2). I vincitori hanno un punto in classifica, gli altri nessuno. Woods ha fatto buone cose, ma ha compromesso la sua gara con un triplo bogey alla buca 9. Si è ripreso fino a pareggiare i conti alla penultima buca con Schwartzel, poi sull'ultima ha sbagliato il secondo colpo, finendo in bunker, e con il bogey ha perso il match. McIlroy, che aveva detto di non aver toccato i bastoni per una settimana, è partito bene, poi la mancanza di allenamento si è fatta sentire e nel finale ha perso sette colpi in rapida successione. Non c'è stata storia tra Justin Rose e Hunter Mahan, mentre Westwood ha rimesso in piedi il match imbucando da fuori green alla buca 17 e poi ha superato sull'ultima buca Simpson, autore di un bogey.



 
 
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