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McIlroy, il nuovo padrone del green

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di ALESSANDRA RETICO
È nato a Holywood con una elle. Altro che stelle, a Belfast c'era paura, morti ammazzati, fame e lavoro. Padre barista col triplo lavoro che per arrotondare puliva i bagni. Madre operaia che faceva gli straordinari di notte in fabbrica. Cento ore alla settimana a sfacchinare per portare Rory sul green. Molto tempo fa: adesso l'intera famiglia McIlroy si stringe in teneri golf di cachemire. Hanno un figlio che è numero uno al mondo, che ha ventitré anni, che è fidanzato con la biondissima tennista danese ex numero uno Caroline Wozniacki, che ha amato così profondamente Tiger Woods d'averlo ampiamente superato e infine sostituito. Per fama, futuro, quattrini (10 milioni di dollari l'anno solo in premi). Celtic Tiger, lo chiamano infatti, l'orgoglio della nazione. Ma quale? Non si è ben capito: nordirlandese, a Rio 2016 quando il golf tornerà alle Olimpiadi, l'eroe vorrebbe gareggiare con la Gran Bretagna. Forse. Nel frattempo sotto entrambe le bandiere pettina e lustra con vigorosa traiettoria i prati di mezzo mondo.

L'ultima volta ieri a Dubai dove ha vinto l'ultimo, ricchissimo torneo stagionale dell'European Tour e concluso l'anno col brindisi. Nel 2011 il successo agli U. S Open, poi a marzo scorso il torneo The Honda Classic a Palm Beach, proprio davanti a Tiger Woods: è lì che diventa il n° 1 superando Luke Donald. Non si ferma più: Pga Championship, la Race to Dubai dello European Tour con due settimane d'anticipo, dominando così sia la "Money List" americana che quella europea nello stesso anno. Talento tutto ancora da sprigionare, è solo l'inizio. "Ho la fortuna di vivere con lo sport che mi piace e che mi ha dato molte opportunità. Anche se alcuni aspetti del mio mondo sono inusuali, la realtà è che io sono la stessa persona di sempre".

Il moccioso col maglione di lana ispida e le orecchie vagamente a sventola che in effetti è un po' rimasto. Accanto alla Wozniacki con cui sta da poco più di un anno, lui in ascesa lei in lieve declino, sembra il ragazzone di provincia stordito da tanta fortuna. Ma il lavoro ha istigato il fato: messo con un bastone in mano a 18 mesi da papà Gerry, barista al golf club locale, Rory non si addormentava la sera con le favole ma con i dvd sulla tecnica del golf. Rors, com'è detto, tifoso di calcio (il Manchester United del quasi concittadino George Best), rugby, basket, tennis, boxe, per presentarsi, sul sito ufficiale, scrive in sequenza: golfista, atleta, fan (di altri sport), figlio. Storia di una famiglia che da abbastanza giù sale molto su. Rory dalla regina ha ricevuto l'onorifico Mbe (Member of the Order of the British Empire) proprio quest'anno. Dalla fabbrica casalinga che dura da una vita, tutto il resto.  
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