AUGUSTA - Un australiano per la prima volta alza al cielo il trofeo dell'Augusta Masters Tournament. Adam Scott, con 279 colpi (69 72 69 69, -9 sul par), ha vinto infatti la 77esima edizione del primo dei quattro major stagionali, disputato sul percorso dell'Augusta National, in Georgia (montepremi 8 milioni di dollari con prima moneta di 1.440.000).
Il 32enne si è imposto alla seconda buca di playoff con un birdie sull'argentino Angel Cabrera dopo che i due avevano chiuso con lo stesso punteggio i 4 giri 'regolamentarì (72 buche).
WOODS CHIUDE QUARTO, CROLLA SNEDEKER - Gli australiani hanno dominato conquistando anche il terzo posto con Jason Day (210, -7) e il quarto con Marc Leishman (283, -5), che lo ha condiviso con Tiger Woods, numero uno mondiale. Lo statunitense Brandt Snedeker, che comandava la classifica con Cabrera dopo il terzo giro, è scivolato al sesto posto (284, -4), agganciato dal danese Thorbjorn Olesen. Solo al 25° posto il nordirlandese Rory McIlroy (290, +2), numero due del world ranking. Sono usciti al taglio dopo 36 buche Matteo Manassero, 62° con 149 (75 74, +5), e Francesco Molinari, 84° con 155 (74 81, +11).
SCOTT: "INCREDIBILE CHE SIA IL PRIMO AUSTRALIANO A VINCERE QUI" - La conquista della giacca verde, in una giornata resa ancor più 'epicà dalla pioggia, è la perla della carriera di Scott, che si è finalmente affrancato dall'etichetta di 'perdente di successo'. Lo scorso anno, buttò via la vittoria all'Open Championship sprecando la più ghiotta chance di imporsi in un major. Ad Augusta, finalmente, si è rifatto con gli interessi centrando un risultato storico per un intero paese. Nemmeno Greg Norman, nella sua strepitosa carriera, era mai riuscito a vincere il Masters, sfiorato in passato anche da Jim Ferrier e Bruce Crampton. ''E' incredibile che io sia il primo australiano a trionfare qui. E' incredibile - ha ripetuto Scott - Parte di questo successo è merito di Greg Norman, lui è stato un'ispirazione per tanti di noi. Il golf è un grandissimo sport per noi australiani, questo trofeo era una delle cose che non eravamo mai riusciti a raggiungere''.
L'AIUTO DETERMINANTE DEL CADDIE WILLIAMS - Proprio Norman, che ora risiede in Florida, ha esultato con un messaggio pubblicato su Facebook: ''Adam è un grande giocatore, questa vittoria lo spingerà a conquistare altri major. Non mi sorprenderebbe se diventasse l'australiano a vincerne di più nella storia''. Alla festa di Scott, un invito speciale spetterà al caddie Steve Williams. L'ex 'spallà di Woods è stata determinante per creare il colpo decisivo. Sotto la pioggia, con nuvoloni scuri a compromettere la visibilita', Scott ha chiesto aiuto per decifrare il putt decisivo, con la buca distante circa 4 metri. ''Lui in quel momento era i miei occhi'', ha detto il campione. ''Quel colpo potrebbe essere il più importante della mia carriera - ha fatto eco Williams - perché lui mi ha chiesto di studiarlo''.
Il 32enne si è imposto alla seconda buca di playoff con un birdie sull'argentino Angel Cabrera dopo che i due avevano chiuso con lo stesso punteggio i 4 giri 'regolamentarì (72 buche).
WOODS CHIUDE QUARTO, CROLLA SNEDEKER - Gli australiani hanno dominato conquistando anche il terzo posto con Jason Day (210, -7) e il quarto con Marc Leishman (283, -5), che lo ha condiviso con Tiger Woods, numero uno mondiale. Lo statunitense Brandt Snedeker, che comandava la classifica con Cabrera dopo il terzo giro, è scivolato al sesto posto (284, -4), agganciato dal danese Thorbjorn Olesen. Solo al 25° posto il nordirlandese Rory McIlroy (290, +2), numero due del world ranking. Sono usciti al taglio dopo 36 buche Matteo Manassero, 62° con 149 (75 74, +5), e Francesco Molinari, 84° con 155 (74 81, +11).
SCOTT: "INCREDIBILE CHE SIA IL PRIMO AUSTRALIANO A VINCERE QUI" - La conquista della giacca verde, in una giornata resa ancor più 'epicà dalla pioggia, è la perla della carriera di Scott, che si è finalmente affrancato dall'etichetta di 'perdente di successo'. Lo scorso anno, buttò via la vittoria all'Open Championship sprecando la più ghiotta chance di imporsi in un major. Ad Augusta, finalmente, si è rifatto con gli interessi centrando un risultato storico per un intero paese. Nemmeno Greg Norman, nella sua strepitosa carriera, era mai riuscito a vincere il Masters, sfiorato in passato anche da Jim Ferrier e Bruce Crampton. ''E' incredibile che io sia il primo australiano a trionfare qui. E' incredibile - ha ripetuto Scott - Parte di questo successo è merito di Greg Norman, lui è stato un'ispirazione per tanti di noi. Il golf è un grandissimo sport per noi australiani, questo trofeo era una delle cose che non eravamo mai riusciti a raggiungere''.
L'AIUTO DETERMINANTE DEL CADDIE WILLIAMS - Proprio Norman, che ora risiede in Florida, ha esultato con un messaggio pubblicato su Facebook: ''Adam è un grande giocatore, questa vittoria lo spingerà a conquistare altri major. Non mi sorprenderebbe se diventasse l'australiano a vincerne di più nella storia''. Alla festa di Scott, un invito speciale spetterà al caddie Steve Williams. L'ex 'spallà di Woods è stata determinante per creare il colpo decisivo. Sotto la pioggia, con nuvoloni scuri a compromettere la visibilita', Scott ha chiesto aiuto per decifrare il putt decisivo, con la buca distante circa 4 metri. ''Lui in quel momento era i miei occhi'', ha detto il campione. ''Quel colpo potrebbe essere il più importante della mia carriera - ha fatto eco Williams - perché lui mi ha chiesto di studiarlo''.