Golf, Augusta Masters: vince Scott, Cabrera beffato allo spareggio
Il 32enne in 279 colpi firma il primo successo australiano nella 77ª edizione del primo major stagionale, in Georgia, con ultimo giro sotto la pioggia (e consiglio decisivo del caddie Steve Williams): "Parte di questa vittoria è merito di Greg Norman, un'ispirazione per tanti di noi". Chiude al 4° posto Tiger Woods (283), solo 25° il nordirlandese McIlroy, numero due del ranking
AUGUSTA - Un australiano per la prima volta alza al cielo il trofeo dell'Augusta Masters Tournament. Adam Scott, con 279 colpi (69 72 69 69, -9 sul par), ha vinto infatti la 77esima edizione del primo dei quattro major stagionali, disputato sul percorso dell'Augusta National, in Georgia (montepremi 8 milioni di dollari con prima moneta di 1.440.000).
Il 32enne si è imposto alla seconda buca di playoff con un birdie sull'argentino Angel Cabrera dopo che i due avevano chiuso con lo stesso punteggio i 4 giri 'regolamentarì (72 buche).
WOODS CHIUDE QUARTO, CROLLA SNEDEKER - Gli australiani hanno dominato conquistando anche il terzo posto con Jason Day (210, -7) e il quarto con Marc Leishman (283, -5), che lo ha condiviso con Tiger Woods, numero uno mondiale. Lo statunitense Brandt Snedeker, che comandava la classifica con Cabrera dopo il terzo giro, è scivolato al sesto posto (284, -4), agganciato dal danese Thorbjorn Olesen. Solo al 25° posto il nordirlandese Rory …
Il 32enne si è imposto alla seconda buca di playoff con un birdie sull'argentino Angel Cabrera dopo che i due avevano chiuso con lo stesso punteggio i 4 giri 'regolamentarì (72 buche).
WOODS CHIUDE QUARTO, CROLLA SNEDEKER - Gli australiani hanno dominato conquistando anche il terzo posto con Jason Day (210, -7) e il quarto con Marc Leishman (283, -5), che lo ha condiviso con Tiger Woods, numero uno mondiale. Lo statunitense Brandt Snedeker, che comandava la classifica con Cabrera dopo il terzo giro, è scivolato al sesto posto (284, -4), agganciato dal danese Thorbjorn Olesen. Solo al 25° posto il nordirlandese Rory …
AUGUSTA - Un australiano per la prima volta alza al cielo il trofeo dell'Augusta Masters Tournament. Adam Scott, con 279 colpi (69 72 69 69, -9 sul par), ha vinto infatti la 77esima edizione del primo dei quattro major stagionali, disputato sul percorso dell'Augusta National, in Georgia (montepremi 8 milioni di dollari con prima moneta di 1.440.000).
Il 32enne si è imposto alla seconda buca di playoff con un birdie sull'argentino Angel Cabrera dopo che i due avevano chiuso con lo stesso punteggio i 4 giri 'regolamentarì (72 buche).
WOODS CHIUDE QUARTO, CROLLA SNEDEKER - Gli australiani hanno dominato conquistando anche il terzo posto con Jason Day (210, -7) e il quarto con Marc Leishman (283, -5), che lo ha condiviso con Tiger Woods, numero uno mondiale. Lo statunitense Brandt Snedeker, che comandava la classifica con Cabrera dopo il terzo giro, è scivolato al sesto posto (284, -4), agganciato dal danese Thorbjorn Olesen. Solo al 25° posto il nordirlandese Rory McIlroy (290, +2), numero due del world ranking. Sono usciti al taglio dopo 36 buche Matteo Manassero, 62° con 149 (75 74, +5), e Francesco Molinari, 84° con 155 (74 81, +11).
SCOTT: "INCREDIBILE CHE SIA IL PRIMO AUSTRALIANO A VINCERE QUI" - La conquista della giacca verde, in una giornata resa ancor più 'epicà dalla pioggia, è la perla della carriera di Scott, che si è finalmente affrancato dall'etichetta di 'perdente di successo'. Lo scorso anno, buttò via la vittoria all'Open Championship sprecando la più ghiotta chance di imporsi in un major. Ad Augusta, finalmente, si è rifatto con gli interessi centrando un risultato storico per un intero paese. Nemmeno Greg Norman, nella sua strepitosa carriera, era mai riuscito a vincere il Masters, sfiorato in passato anche da Jim Ferrier e Bruce Crampton. ''E' incredibile che io sia il primo australiano a trionfare qui. E' incredibile - ha ripetuto Scott - Parte di questo successo è merito di Greg Norman, lui è stato un'ispirazione per tanti di noi. Il golf è un grandissimo sport per noi australiani, questo trofeo era una delle cose che non eravamo mai riusciti a raggiungere''.
L'AIUTO DETERMINANTE DEL CADDIE WILLIAMS - Proprio Norman, che ora risiede in Florida, ha esultato con un messaggio pubblicato su Facebook: ''Adam è un grande giocatore, questa vittoria lo spingerà a conquistare altri major. Non mi sorprenderebbe se diventasse l'australiano a vincerne di più nella storia''. Alla festa di Scott, un invito speciale spetterà al caddie Steve Williams. L'ex 'spallà di Woods è stata determinante per creare il colpo decisivo. Sotto la pioggia, con nuvoloni scuri a compromettere la visibilita', Scott ha chiesto aiuto per decifrare il putt decisivo, con la buca distante circa 4 metri. ''Lui in quel momento era i miei occhi'', ha detto il campione. ''Quel colpo potrebbe essere il più importante della mia carriera - ha fatto eco Williams - perché lui mi ha chiesto di studiarlo''.
Il 32enne si è imposto alla seconda buca di playoff con un birdie sull'argentino Angel Cabrera dopo che i due avevano chiuso con lo stesso punteggio i 4 giri 'regolamentarì (72 buche).
WOODS CHIUDE QUARTO, CROLLA SNEDEKER - Gli australiani hanno dominato conquistando anche il terzo posto con Jason Day (210, -7) e il quarto con Marc Leishman (283, -5), che lo ha condiviso con Tiger Woods, numero uno mondiale. Lo statunitense Brandt Snedeker, che comandava la classifica con Cabrera dopo il terzo giro, è scivolato al sesto posto (284, -4), agganciato dal danese Thorbjorn Olesen. Solo al 25° posto il nordirlandese Rory McIlroy (290, +2), numero due del world ranking. Sono usciti al taglio dopo 36 buche Matteo Manassero, 62° con 149 (75 74, +5), e Francesco Molinari, 84° con 155 (74 81, +11).
SCOTT: "INCREDIBILE CHE SIA IL PRIMO AUSTRALIANO A VINCERE QUI" - La conquista della giacca verde, in una giornata resa ancor più 'epicà dalla pioggia, è la perla della carriera di Scott, che si è finalmente affrancato dall'etichetta di 'perdente di successo'. Lo scorso anno, buttò via la vittoria all'Open Championship sprecando la più ghiotta chance di imporsi in un major. Ad Augusta, finalmente, si è rifatto con gli interessi centrando un risultato storico per un intero paese. Nemmeno Greg Norman, nella sua strepitosa carriera, era mai riuscito a vincere il Masters, sfiorato in passato anche da Jim Ferrier e Bruce Crampton. ''E' incredibile che io sia il primo australiano a trionfare qui. E' incredibile - ha ripetuto Scott - Parte di questo successo è merito di Greg Norman, lui è stato un'ispirazione per tanti di noi. Il golf è un grandissimo sport per noi australiani, questo trofeo era una delle cose che non eravamo mai riusciti a raggiungere''.
L'AIUTO DETERMINANTE DEL CADDIE WILLIAMS - Proprio Norman, che ora risiede in Florida, ha esultato con un messaggio pubblicato su Facebook: ''Adam è un grande giocatore, questa vittoria lo spingerà a conquistare altri major. Non mi sorprenderebbe se diventasse l'australiano a vincerne di più nella storia''. Alla festa di Scott, un invito speciale spetterà al caddie Steve Williams. L'ex 'spallà di Woods è stata determinante per creare il colpo decisivo. Sotto la pioggia, con nuvoloni scuri a compromettere la visibilita', Scott ha chiesto aiuto per decifrare il putt decisivo, con la buca distante circa 4 metri. ''Lui in quel momento era i miei occhi'', ha detto il campione. ''Quel colpo potrebbe essere il più importante della mia carriera - ha fatto eco Williams - perché lui mi ha chiesto di studiarlo''.