ROCHESTER (Stati Uniti) - Francesco Molinari, 21esimo con 210 colpi (72 68 70, par), ha risalito la classifica di sette gradini e potrà puntare a un posto tra i top ten nel giro giro finale del PGA Championship, quarto e ultimo major stagionale, che si sta svolgendo all'East Course (yards 7.163, par 70) dell'Oak Hill CC, a Rochester nello stato di New York. Ne ha discesi, invece, quattordici Matteo Manassero, 52esimo con 215 (72 69 74, +5).
E' tornato al comando con 201 (65 68 68, -9) Jim Furyk, 43 anni e sedici titoli nel PGA Tour comprensivi di un major (US Open 2003), che era stato già in vetta nel primo turno insieme ad Adam Scott. Ha giocato con molta regolarità e ha approfittato anche del nervosismo di Jason Dufner (202, -8) che ha sentito il mal d'alta classifica e che dal 63 (-7) del secondo giro è passato al 71 (+1) del terzo lasciando la leadership che aveva con due colpi di margine. Ha tenuto lo svedese Henrik Stenson, terzo con 203 (68 66 69, -7), che ora appare come uno dei più autorevoli candidati al successo. Proveranno a giocare le loro carte anche lo svedese Jonas Blixt, quarto a sorpresa con 204 (-6) dopo un 66 (-6) miglior score di giornata, Steve Stricker e l'australiano Adam Scott, quinti con 205 (-5). Si è rilanciato il nordirlandese Rory McIlroy, campione uscente, salito al settimo posto con 207 (-3) dove ha la compagnia dell'inglese Lee Westwood, ma il loro inserimento nella corsa al titolo appare se non altro difficile visti i sei colpi di ritardo da Furyk. Stesse ipotesi anche per Kevin Streelman, l'altro giocatore che ha concluso in 66, Dustin Johnson e Roberto Castro, noni con 208 (-2).
E' tornato al comando con 201 (65 68 68, -9) Jim Furyk, 43 anni e sedici titoli nel PGA Tour comprensivi di un major (US Open 2003), che era stato già in vetta nel primo turno insieme ad Adam Scott. Ha giocato con molta regolarità e ha approfittato anche del nervosismo di Jason Dufner (202, -8) che ha sentito il mal d'alta classifica e che dal 63 (-7) del secondo giro è passato al 71 (+1) del terzo lasciando la leadership che aveva con due colpi di margine. Ha tenuto lo svedese Henrik Stenson, terzo con 203 (68 66 69, -7), che ora appare come uno dei più autorevoli candidati al successo. Proveranno a giocare le loro carte anche lo svedese Jonas Blixt, quarto a sorpresa con 204 (-6) dopo un 66 (-6) miglior score di giornata, Steve Stricker e l'australiano Adam Scott, quinti con 205 (-5). Si è rilanciato il nordirlandese Rory McIlroy, campione uscente, salito al settimo posto con 207 (-3) dove ha la compagnia dell'inglese Lee Westwood, ma il loro inserimento nella corsa al titolo appare se non altro difficile visti i sei colpi di ritardo da Furyk. Stesse ipotesi anche per Kevin Streelman, l'altro giocatore che ha concluso in 66, Dustin Johnson e Roberto Castro, noni con 208 (-2).