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Golf, Bjorn vince l' Omega European Masters. Pavan primo in Francia

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Matteo Manassero, 34° con 279 colpi (70 69 72 68, -5), ha guadagnato quindici posizioni nel turno finale dell'Omega European Masters, torneo dell'European Tour svoltosi sul percorso del Crans-sur-Sierre GC (par 71), a Crans Montana in Svizzera, dove Alessandro Tadini si è classificato 65° con 287 (68 73 74 72, +3). Si è imposto il danese Thomas Bjorn (264 - 66 66 67 65, -20), che dopo aver raggiunto lo scozzese Craig Lee (71 65 61 67), leader nel terzo giro, lo ha superato con un birdie alla prima buca di spareggio. Al terzo posto con 265 (-19) il francese Victor Dubuisson, al quarto con 266 (-18) lo spagnolo Alejandro Cañizares, al quinto con 269 (-15) l'inglese Ross Fisher e l'iberico Miguel Angel Jimenez, alla venticinquesima presenza consecutiva in questa gara, al settimo con 270 (-14) il transalpino Gregory Havret e lo statunitense Brooks Koepka, al nono con 272 (-12) il thailandese Thongchai Jaidee, lo scozzese Stephen Gallacher e l'inglese Tommy Fleetwood. Andatura alterna dell'inglese Paul Casey, 15° con 275 (-9), dello spagnolo José Maria Olazabal, stesso score di Manassero, dell'irlandese Padraig Harrington, 41° con 280 (-4), e dell'altro iberico Gonzalo Fernadez Castaño, 49° con 282 (-2). Bjorn, 42enne di Silkeborg, ha ottenuto il 14° successo nel circuito e il secondo in tre anni a Crans Montana, che gli ha fruttato una prima moneta di 366.660 euro su un montepremi di 2.200.000 euro. Nel giro finale ha confezionato un 65 (-6) con sei birdie. Nessun errore neanche per Lee, che però di birdie ne ha assommati quattro. Manassero ha ottenuto con un 68 (-3) il miglior parziale della sua gara frutto di sei birdie e tre bogey, mentre Tadini ha girato in 71 (+1) con sette birdie, due bogey, un doppio bogey e un quadruplo bogey.  Sono usciti  al taglio Francesco Molinari (69 73) e il dilettante del Parco di Roma Renato Paratore (72 70), 69. i con 142 (par) e fuori per un colpo, Lorenzo Gagli, 99° con 144 (72 72, +2) e Matteo Delpodio, 126° con 146 (72 74, +4).

CHALLENGE TOUR: IN FRANCIA TRIONFO DI ANDREA PAVAN - Andrea Pavan ha vinto con 269 colpi (64 65 68 72, -11) l'Open Blue Green Côtes d'Armor Bretagne (Challenge Tour) disputato sul percorso del Golf Blue Green de Pléneuf Val André (par 70), a Pleneuf in Francia. E' stato un autentico dominio del 24enne romano che si è portato al comando nel primo giro e poi lo ha mantenuto con grande autorità fino al termine lasciando a quattro colpi il gallese Rhys Davies e l'inglese Robert Dinwiddie (273, -7). Pavan, al secondo successo stagionale, dopo quello nel Bad Griesbach Challenge Tour, e al quarto in carriera nel circuito, ha ricevuto un assegno di 28.800 euro, su un montepremi di 180.000 euro, che gli ha permesso di portarsi in seconda posizione nell'ordine di merito (Euro 104.540). Davanti c'è lo statunitense Brooks Koepka (E 119.423), che però non gioca più nel Challenge Tour, perché con tre vittorie nell'anno ha avuto accesso direttamente nel tour maggiore, prospettiva che a questo punto si apre anche per Pavan. Hanno offerto una buona prova Domenico Geminiani (71 64 72 72) e Nicolò Ravano (71 67 70 71), 17. i con 279 (-1), è tornato a premio dopo dodici tagli consecutivi Federico Colombo, 41° con 285 (70 69 74 72, +5) ed è terminato 53° Andrea Perrino con 289 (74 67 76 72, +9). Nel torneo, tormentato nella prima parte dalla nebbia che ha impedito la conclusione nei tempi previsti dei primi due giri, si sono classificati al quarto posto con 275 (-5) gli inglesi Matt Haines e Sam Hutsby, il nordirlandese Alan Dunbar e il francese Adrien Saddier, all'ottavo con 276 (-4) il transalpino Jerome Lando Casanova e l'australiano Daniel Gaunt e al decimo con 277 (-3) l'inglese Tyrrell Hatton. Pavan, che aveva sei colpi di margine dopo tre turni, è partito piuttosto contratto con un doppio bogey e un bogey, che hanno fatto avvicinare gli avversari, però ha reagito con molta tranquillità realizzando subito due birdie (4ª e 5ª) e riportandosi in par alla 11ª. Subito, però, sono arrivati altri due bogey in sequenza, ma nel frattempo si è spenta la foga di chi provava a risalire da dietro come Matt Haines, che aveva messo insieme sei birdie in dieci buche per poi arenarsi con due bogey, o come Davies, che incappava in un bogey nel momento meno opportuno, mentre Dinwiddie non commetteva errori, ma non riusciva ad aumentare il ritmo. Così Pavan poteva chiudere le ultime cinque buche in par, per un parziale di 72 (+2) e godersi il trionfo. "La partenza difficile? No - ha detto il vincitore - non è stato eccesso di sicurezza per il vantaggio, ma ho solo sbagliato due colpi con la palla che è finita tra i cespugli. A guardala da un un'altra ottica posso dire posso dire di aver salvato il doppio bogey con un ottimo putt di una decina di metri. Complessivamente non ho giocato male. Io avevo in mente di realizzare un giro in un paio di colpi sotto par, senza correre eccessivi rischi, perché il campo era piuttosto difficile e con bandiere nascoste che, comunque, non invogliavano all'attacco. Non è andata così, ma ho potuto comunque controllare sempre la situazione, poi nelle ultime buche sono stato abbastanza conservativo. C'è da dire che abbiamo avuto parecchie difficoltà di gioco, perché ad ogni buca occorreva attendere una decina di minuti prima di giocare e questo non ha aiutato la concentrazione. A competare il turno in tre ci abbiamo messo circa cinque ore e mezza, un'enormità. La 'carta'? Con questo risultato l'ho messa al sicuro, nel senso che ormai ho la certezza di rimanere tra i primi dieci dell'ordine di merito, però il mio obiettivo è diverso: voglio esprimermi meglio possibile e ottenere la maggior consistenza possibile. Ci sto riuscendo. In stagione ho avuto altre occasioni di vincere e, quando sei abbastanza spesso in alta classifica, nella settimana in cui anche il putter ti assiste ci riesci". Geminiani ha girato in 72 colpi con tre birdie e cinque bogey, mentre Ravano  (71, +1) dopo diciassette buche con quattro birdie e un bogey ha avuto una nuova disavventura con un "8" alla buca 18 (par 4) dopo il "10" alla buca 7 (par 5) nel terzo giro, con nove colpi persi in due buche. Un 72 anche per Colombo con due birdie e quattro bogey e per Perrino con un birdie e tre bogey. Non hanno superato il taglio Filippo Bergamaschi, 95° con 146 (77 69, +6), Andrea Rota, 115° con 149 (76 73,+6), e Niccolò Quintarelli, 122° con 150 (77 73, +10).

PREQUALIFICA 70° OPEN D'ITALIA LINDT - Sul percorso del Circolo Golf Torino si disputa domani, lunedì 9 settembre, la prequalifica che mette a disposizione dei giocatori italiani non ammessi al 70° Open d'Italia Lindt due wild card per poterlo disputare. Vi prendono parte ben 99 concorrenti tra i quali ricordiamo Cristiano Terragni, Andrea Zanini, Paolo Terreni, Marco Bernardini, Matteo Peroni e Andrea Signor, tutti vincitori nell'Alps Tour, Alessandro Grammatica e Lorenzo Scotto, secondo nell'Asiago Open. Al via anche Massimo Florioli e Marco Durante, con un bel passato sia da dilettanti che da pro, con il primo che ora insegna e con il secondo presidente della Commissione Atleti del CONI e Consigliere Federale. Si gioca sulla distanza di 18 buche. Prima partenza alle ore 7,30, ultima alle ore 13,44 con conclusione prevista attorno alle ore 18.

LET: NELL'HELSINGBORG OPEN S'IMPONE A SORPRESA REBECCA ARTIS, 30ª SOPHIE SANDOLO
- Finale a sorpresa nell'Helsingborg Open (Ladies European Tour), disputato sul tracciato del Vasatorp Golf Club (par 72) a Helsingborg, dove l'australiana Rebecca Artis (280 - 69 71 71 69, -8), ha sorpassato nel giro finale la  favoritissima svedese Caroline Hedwall, leader dopo 54 buche, che si è dovuta accontentare del secondo posto con 281 colpi (69 70 67 75, -7).  La 25enne australiana di Coonabarabran, ha colto il primo titolo nel circuito guadagnando 37.500 euro su un montepremi di 250.000 euro, grazie a un buon turno in 69 colpi (-3, con cinque birdie e due bogey), mentre la Hedwall, eroina della selezione europea di Ryder Cup in cui ha stabilito il record di cinque successi in cinque incontri disputati nello stesso evento, ha perso lucidità dopo un doppio bogey e due bogey e a nulla è valso l'unico birdie quasi in chiusura (75, +3). Al terzo posto con 283 (-5) la francese Valentine Derrey, al quarto con 285 (-3) la sudafricana Lee-Anne Pace e al quinto con 286 (-2) l'inglese Laura Davies. E' risalita nel finale, da 48ª a 30ª con 293 (69 77 76 71, +5) Sophie Sandolo, mentre è rimasta in retrovia Stefania Croce, 57ª con 300 (73 75 77 75, +12). E' uscita al taglio Margherita Rigon, 68ª con 149 (74 75, +2).

SENIOR TOUR: PREVALE GORDON BRAND Jr, 57° ROCCA, 66° MARTINEZ - Gordon Brand jr si è imposto con 204 colpi (68 68 68, -12) nel WINSTONgolf Senior Open (Senior Tour) disputato al WINSTONopen Course (par 72) di Vorbeck, in Germania. Il 55enne scozzese di Kirkcaldy, che vanta otto successi nell'Euroepan Tour, ha colto il secondo titolo tra gli "over 50" distaccando di un colpo il connazionale Andrew Oldcorn, il paraguaiano Angel Franco e l'inglese David J. Russell (205, -11). In quinta posizione con 206 (-10) l'australiano Peter Fowler, il danese Steen Tinning e gli inglesi Paul Eales e Philip Golding. Bassa classifica per Costantino Rocca, 57° con 220 (74 73 73, +4), e per lo statunitense Zeke Martinez che da anni lavora in Italia, 66° con 226 (74 75 77, +10). Brand jr è stato gratificato con 60.000 euro su un montepremi di 400.000 euro.

 
 
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