Golf, Vialli bomber anche sul green. Ma vince la solidarietà
Dieci edizioni, dieci campioni del golf e 170 mila euro raccolti. La solidarietà è andata un'altra volta in buca, alla Vialli e Mauro Golf Cup in scena al prestigioso Royal Park i Roveri di Fiano Torinesedi TIMOTHY ORMEZZANO
FIANO TORINESE - Dieci edizioni, dieci campioni del golf e 170 mila euro raccolti. La solidarietà è andata un'altra volta in buca, alla Vialli e Mauro Golf Cup in scena lunedì 16 settembre sui green del prestigioso Royal Park i Roveri di Fiano Torinese (To), eletto Miglior Campo d'Italia e sede dell'Open per quattro anni consecutivi. Mai come quest'anno la manifestazione, organizzata dalla Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport onlus, ha presentato 24 team degni di una finale mondiale.
Sette dei pro del golf tra i primi cinquanta della Race to Dubai, undici tra i primi cento. "Sono contenta che il nostro circolo abbia contribuito al raggiungimento di questo obiettivo - ha dichiarato la padrona di casa, Allegra Agnelli -. La ricerca è importante in tutti i campi, ma soprattutto in quello delle malattie. Un sentito ringraziamento a chi non manca mai a questo tipo di manifestazioni".
PRO, GRANDI EX E VIP - Un cast…
Sette dei pro del golf tra i primi cinquanta della Race to Dubai, undici tra i primi cento. "Sono contenta che il nostro circolo abbia contribuito al raggiungimento di questo obiettivo - ha dichiarato la padrona di casa, Allegra Agnelli -. La ricerca è importante in tutti i campi, ma soprattutto in quello delle malattie. Un sentito ringraziamento a chi non manca mai a questo tipo di manifestazioni".
PRO, GRANDI EX E VIP - Un cast…
FIANO TORINESE - Dieci edizioni, dieci campioni del golf e 170 mila euro raccolti. La solidarietà è andata un'altra volta in buca, alla Vialli e Mauro Golf Cup in scena lunedì 16 settembre sui green del prestigioso Royal Park i Roveri di Fiano Torinese (To), eletto Miglior Campo d'Italia e sede dell'Open per quattro anni consecutivi. Mai come quest'anno la manifestazione, organizzata dalla Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport onlus, ha presentato 24 team degni di una finale mondiale.
Sette dei pro del golf tra i primi cinquanta della Race to Dubai, undici tra i primi cento. "Sono contenta che il nostro circolo abbia contribuito al raggiungimento di questo obiettivo - ha dichiarato la padrona di casa, Allegra Agnelli -. La ricerca è importante in tutti i campi, ma soprattutto in quello delle malattie. Un sentito ringraziamento a chi non manca mai a questo tipo di manifestazioni".
PRO, GRANDI EX E VIP - Un cast davvero d'eccezione. Tra le stelle del firmamento del golf, José Maria Olazabal (due Masters di Augusta, quattro Ryder Cup, 300 settimane nella top ten mondiale dell'Official World Golf Rankings). Tra i tanti ex fuoriclasse del pallone, Pavel Nedved e Johan Cruyff, quattro Palloni d'Oro in due prima di lasciare i campi per i green. E ancora i golfisti Rafael Cabrera Bello, Marc Warren, Ricardo Gonzales, Scott Jamieson, Lorenzo Gagli, Alessandro Tadini, Matteo del Podio ed Emanuele Canonica e, tra le stelle del calcio e dello spettacolo, Nicola Berti, Christian Panucci, Hasan Salihamdidzic, l'inviato speciale di "Striscia la Notizia" Valerio Staffelli, il cunduttore e illusionista Marco Berry e gli attori Flavio Montrucchio e Stefano Masciarelli. Con in più un prestigioso testimonial come il ct della Nazionale Cesare Prandelli, che ha voluto essere presente anche se, per un problema muscolare al braccio, non ha potuto guadagnare la buca 1.
Presente anche Michele Riva, ideatore del "Derby SLAncio di vita" organizzato nel 2011 dalla Fondazione Vialli e Mauro. Sulla carrozzina, una sciarpa del "suo" Toro.
LA DECIMA A UN NOVE, LUCA VIALLI - La decima edizione della Pro Am benefica è andata a un grande numero 9, Gianluca Vialli. Il presidente della Fondazione torinese, che per l'occasione indossava una polo verde con il numero 9+1 sulla schiena, ha sollevato la coppa sulle note della colonna sonora della Champions League, a 17 anni di distanza dalla finale di Roma vinta dalla sua Juve a spese dell'Ajax. Sul primo gradino del podio anche Rafael Cabrera Bello, Anna Pettine e il presidente blucerchiato Edoardo Garrone, che ha in qualche modo lenito la rabbia per il derby della Lanterna perso il giorno prima dalla sua Sampdoria. Nella graduatoria individuale, successo di Emiliano Grillo con 65 punti.
170 MILA EURO PER LA RICERCA SUL CANCRO E SULLA SLA - Ma a vincere è stata soprattutto la solidarietà, con la raccolta di 170.000 euro di cui 25.000 destinati dalla Fondazione Vialli e Mauro alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e, nello specifico, al proseguimento dei lavori di costruzione della seconda torre dell'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo (To). Altri 100.000 euro sono stati devoluti ad AriSLA, Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA per mantenere fede al proprio impegno annuale (di 100.000 euro, appunto) come socio fondatore al fianco di altre tre importanti realtà filantropiche (Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e Aisla Onlus); altri 45.000 euro
sono stati infine indirizzati al proseguimento di un impegno decennale, in corso già da due anni, che la Fondazione ha assunto nei confronti dell'Università di Torino, ovvero il finanziamento di un posto da ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze per approfondire la ricerca sulla SLA.
Sette dei pro del golf tra i primi cinquanta della Race to Dubai, undici tra i primi cento. "Sono contenta che il nostro circolo abbia contribuito al raggiungimento di questo obiettivo - ha dichiarato la padrona di casa, Allegra Agnelli -. La ricerca è importante in tutti i campi, ma soprattutto in quello delle malattie. Un sentito ringraziamento a chi non manca mai a questo tipo di manifestazioni".
PRO, GRANDI EX E VIP - Un cast davvero d'eccezione. Tra le stelle del firmamento del golf, José Maria Olazabal (due Masters di Augusta, quattro Ryder Cup, 300 settimane nella top ten mondiale dell'Official World Golf Rankings). Tra i tanti ex fuoriclasse del pallone, Pavel Nedved e Johan Cruyff, quattro Palloni d'Oro in due prima di lasciare i campi per i green. E ancora i golfisti Rafael Cabrera Bello, Marc Warren, Ricardo Gonzales, Scott Jamieson, Lorenzo Gagli, Alessandro Tadini, Matteo del Podio ed Emanuele Canonica e, tra le stelle del calcio e dello spettacolo, Nicola Berti, Christian Panucci, Hasan Salihamdidzic, l'inviato speciale di "Striscia la Notizia" Valerio Staffelli, il cunduttore e illusionista Marco Berry e gli attori Flavio Montrucchio e Stefano Masciarelli. Con in più un prestigioso testimonial come il ct della Nazionale Cesare Prandelli, che ha voluto essere presente anche se, per un problema muscolare al braccio, non ha potuto guadagnare la buca 1.
Presente anche Michele Riva, ideatore del "Derby SLAncio di vita" organizzato nel 2011 dalla Fondazione Vialli e Mauro. Sulla carrozzina, una sciarpa del "suo" Toro.
LA DECIMA A UN NOVE, LUCA VIALLI - La decima edizione della Pro Am benefica è andata a un grande numero 9, Gianluca Vialli. Il presidente della Fondazione torinese, che per l'occasione indossava una polo verde con il numero 9+1 sulla schiena, ha sollevato la coppa sulle note della colonna sonora della Champions League, a 17 anni di distanza dalla finale di Roma vinta dalla sua Juve a spese dell'Ajax. Sul primo gradino del podio anche Rafael Cabrera Bello, Anna Pettine e il presidente blucerchiato Edoardo Garrone, che ha in qualche modo lenito la rabbia per il derby della Lanterna perso il giorno prima dalla sua Sampdoria. Nella graduatoria individuale, successo di Emiliano Grillo con 65 punti.
170 MILA EURO PER LA RICERCA SUL CANCRO E SULLA SLA - Ma a vincere è stata soprattutto la solidarietà, con la raccolta di 170.000 euro di cui 25.000 destinati dalla Fondazione Vialli e Mauro alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e, nello specifico, al proseguimento dei lavori di costruzione della seconda torre dell'Istituto per la ricerca e la cura del cancro di Candiolo (To). Altri 100.000 euro sono stati devoluti ad AriSLA, Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA per mantenere fede al proprio impegno annuale (di 100.000 euro, appunto) come socio fondatore al fianco di altre tre importanti realtà filantropiche (Fondazione Cariplo, Fondazione Telethon e Aisla Onlus); altri 45.000 euro
sono stati infine indirizzati al proseguimento di un impegno decennale, in corso già da due anni, che la Fondazione ha assunto nei confronti dell'Università di Torino, ovvero il finanziamento di un posto da ricercatore presso il Dipartimento di Neuroscienze per approfondire la ricerca sulla SLA.