TORINO - Julien Quesne ha vinto il 70esimo Open Italia di golf. Il francese ha chiuso il quarto giro con un -5 (7 birdies e due bogeys) che gli ha garantito il successo con un -12 totale (276 colpi). Al secondo posto, appaiati a -11, l'irlandese David Higgins e l' inglese Steve Webster. Non sono riusciti a mantenere i ritmi delle prime giornate i tre azzurri che avevano fondate speranze di ottenere un grande risultato: Francesco Molinari, è sceso dal secondo al 16° posto con 281 colpi (68 67 71 75, -7), Matteo Manassero, dal nono al 42° con 285 (70 70 69 76, -3), dopo un 76 (+4), e il dilettante Renato Paratore, del Parco di Roma, anch'egli nono è scivolato al 38° con 284 (72 66 71 75), ma resta la sua ottima prova.
Quesne, 33enne francese di Le Mans che ama viaggiare con al seguito la moglie Stephanie e il figlio Arthur di appena otto mesi, e al quale sono andati 250mila euro su un montepremi di 1.500.000 euro, è emerso a sorpresa nel finale, quando si è esaurita la spinta dell'australiano Marcus Fraser, in vetta alla 14/a buca e poi crollato con tre bogey di fila (8° con 279, -9) e quando l'irlandese David Higgins e l'inglese Steve Webster (suo l'Open del 2005), secondi con 277 (-11) non sono riusciti a trovare le contromisure necessarie per contrare lo sprint finale del transalpino. Questi infatti ha messo a segno due birdie a chiudere, il sesto e il settimo della serie, per una volata vincente in 67 (-5), che era iniziata molto male con un doppio bogey.
Ha navigato a fari spenti il belga Nicolas Colsaerts, altro nella lista dei favoriti, che ha concluso al quarto posto con 278 (-10) dopo un 72 (par) insieme all'argentino Emiliano Grillo, al cileno Felipe Aguilar e allo svedese Fredrik Andersson Hed, altro past winner (2010). All'ottavo Fraser è stato affiancato dallo spagnolo Alvaro Quiros, dall'olandese Robert-Jan Derksen, dall'inglese Seve Benson, dal transalpino Romain Wattel e dal sudafricano Hennie Otto (anche per lui un titolo Open nel 2008). Hanno chiuso in media graduatoria l'australiano Robert Allenby, 32° con 283 (-5), l'iberico Gonzalo Fernandez Castaño, campione uscente 38° come Paratore, il sudafricano Retief Goosen, 66° con 289 (+1), e l'altro iberico José Maria Olazabal, 70° con 290 (+2).
Al vincitore è andato il Trofeo Lindt e il Trofeo della Fig, a Francesco Molinari, primo degli italiani, è stato assegnato il 'Trofeo Mario Camicia', istituito per ricordare il noto giornalista televisivo scomparso e a Renato Paratore, l'argento quale primo dei dilettanti. Il presidente della Federazione Franco Chimenti, intervenuto alla premiazione, ha poi annunciato che nel 2014 l'Open cambierà data: avrà luogo dal 28 al 31 agosto 2014 e sarà l'ultima prova che assegnerà punti per la speciale classifica atta a designare alcuni componenti della squadra europea di Ryder Cup. "La decisione dell'European Tour - ha detto - offre un grande sostegno al nostro Open e abbiamo già iniziato il conto alla rovescia per quella che, ne sono certo, sarà una settimana molto eccitante sia per il golf italiano sia per i giocatori che ambiscono a disputare la Ryder Cup. Chiaramente sarebbe un momento ancor più speciale se alcuni dei nostri atleti riuscissero ad entrare nella squadra, seguendo le orme di Costantino Rocca e di Francesco ed Edoardo Molinari".
Molinari si è espresso in 75 (+3) colpi con due birdie, tre bogey e un doppio bogey: "Sono un po' deluso", il suo commento. "Ho sbagliato troppi colpi. Ero rientrato in corsa alla fine delle prime nove buche, ma gli errori nelle successive hanno vanificato il tentativo di rimonta. C'è il rammarico per non aver saputo realizzare nel weekend un 'meno 3', che mi avrebbe portato al 'meno 12' del vincitore, dopo aver chiuso 9 colpi sotto par i primi due giri".
Deluso anche Manassero: "E' andata in maniera molto diversa da come mi attendevo. Non sono riuscito a trovare il giusto ritmo di gara dall'inizio. Ho creato poche occasioni da birdie e ho pagato a caro prezzo i piccoli errori commessi. Un giro con quattro bogey e nessun birdie ti preclude qualsiasi tentativo di rimonta. Il golf è anche questo. Rispetto agli altri giorni - ha proseguito - ho fatto un po' più di fatica con i ferri, mentre con il putter avrei meritato più fortuna. In sostanza un insieme di componenti negative ha determinato il punteggio poco soddisfacente"
Quesne, 33enne francese di Le Mans che ama viaggiare con al seguito la moglie Stephanie e il figlio Arthur di appena otto mesi, e al quale sono andati 250mila euro su un montepremi di 1.500.000 euro, è emerso a sorpresa nel finale, quando si è esaurita la spinta dell'australiano Marcus Fraser, in vetta alla 14/a buca e poi crollato con tre bogey di fila (8° con 279, -9) e quando l'irlandese David Higgins e l'inglese Steve Webster (suo l'Open del 2005), secondi con 277 (-11) non sono riusciti a trovare le contromisure necessarie per contrare lo sprint finale del transalpino. Questi infatti ha messo a segno due birdie a chiudere, il sesto e il settimo della serie, per una volata vincente in 67 (-5), che era iniziata molto male con un doppio bogey.
Ha navigato a fari spenti il belga Nicolas Colsaerts, altro nella lista dei favoriti, che ha concluso al quarto posto con 278 (-10) dopo un 72 (par) insieme all'argentino Emiliano Grillo, al cileno Felipe Aguilar e allo svedese Fredrik Andersson Hed, altro past winner (2010). All'ottavo Fraser è stato affiancato dallo spagnolo Alvaro Quiros, dall'olandese Robert-Jan Derksen, dall'inglese Seve Benson, dal transalpino Romain Wattel e dal sudafricano Hennie Otto (anche per lui un titolo Open nel 2008). Hanno chiuso in media graduatoria l'australiano Robert Allenby, 32° con 283 (-5), l'iberico Gonzalo Fernandez Castaño, campione uscente 38° come Paratore, il sudafricano Retief Goosen, 66° con 289 (+1), e l'altro iberico José Maria Olazabal, 70° con 290 (+2).
Al vincitore è andato il Trofeo Lindt e il Trofeo della Fig, a Francesco Molinari, primo degli italiani, è stato assegnato il 'Trofeo Mario Camicia', istituito per ricordare il noto giornalista televisivo scomparso e a Renato Paratore, l'argento quale primo dei dilettanti. Il presidente della Federazione Franco Chimenti, intervenuto alla premiazione, ha poi annunciato che nel 2014 l'Open cambierà data: avrà luogo dal 28 al 31 agosto 2014 e sarà l'ultima prova che assegnerà punti per la speciale classifica atta a designare alcuni componenti della squadra europea di Ryder Cup. "La decisione dell'European Tour - ha detto - offre un grande sostegno al nostro Open e abbiamo già iniziato il conto alla rovescia per quella che, ne sono certo, sarà una settimana molto eccitante sia per il golf italiano sia per i giocatori che ambiscono a disputare la Ryder Cup. Chiaramente sarebbe un momento ancor più speciale se alcuni dei nostri atleti riuscissero ad entrare nella squadra, seguendo le orme di Costantino Rocca e di Francesco ed Edoardo Molinari".
Molinari si è espresso in 75 (+3) colpi con due birdie, tre bogey e un doppio bogey: "Sono un po' deluso", il suo commento. "Ho sbagliato troppi colpi. Ero rientrato in corsa alla fine delle prime nove buche, ma gli errori nelle successive hanno vanificato il tentativo di rimonta. C'è il rammarico per non aver saputo realizzare nel weekend un 'meno 3', che mi avrebbe portato al 'meno 12' del vincitore, dopo aver chiuso 9 colpi sotto par i primi due giri".
Deluso anche Manassero: "E' andata in maniera molto diversa da come mi attendevo. Non sono riuscito a trovare il giusto ritmo di gara dall'inizio. Ho creato poche occasioni da birdie e ho pagato a caro prezzo i piccoli errori commessi. Un giro con quattro bogey e nessun birdie ti preclude qualsiasi tentativo di rimonta. Il golf è anche questo. Rispetto agli altri giorni - ha proseguito - ho fatto un po' più di fatica con i ferri, mentre con il putter avrei meritato più fortuna. In sostanza un insieme di componenti negative ha determinato il punteggio poco soddisfacente"