PECHINO - Francesco Molinari ha dato una nuova prova di quanto stia crescendo la sua condizione cogliendo un ottimo quarto posto con 276 colpi (70 70 69 67, -12) nel Volvo China Open, torneo dell'European Tour disputato sul percorso del Genzon GC (par 72), a Shenzhen in Cina, dove ha ottenuto il primo titolo nel circuito con 269 colpi (68 62 70 69, -19) Alexander Levy. Al 40° posto con 285 (71 69 74 71, -3) Marco Crespi e al 57° con 289 (71 73 75 70, +1) Edoardo Molinari. Levy, 24enne nato a Orange, in California, ma di nazionalità francese, dopo essere passato al comando nel secondo giro, grazie a un 62 (-10), ha poi tenuto sotto controllo gli avversari senza eccessivi affanni. Al secondo posto con 273 (-15) l'inglese Tommy Fleetwood, al terzo con 275 (-13) lo spagnolo Alvaro Quiros, al quinto con 277 (-11) lo svedese Henrik Stenson, l'inglese Ian Poulter e il danese Anders Hansen risalito con un 63 (-9) miglior score di giornata. Hanno concluso all'ottavo con 278 (-10) l'iberico Rafael Cabrera Bello e l'inglese Simon Dyson e sono stati piuttosto alterni il thailandese Prom Meesawat, 19° con 281 (-7), lo spagnolo Pablo Lazzarabal, 36° con 284 (-4), il cinese Ashun Wu, 50° con 287 (-1), e lo statunitense Jason Dufner, 54° con 288 (par). Levy ha condotto il turno conclusivo in 68 (-4) colpi con una buona andatura e tre birdie nelle prime 14 buche. Un brivido alla buca 15, quando ha trovato un doppio bogey, ma ha rimesso le cose al loro posto con altri due birdie a chiudere. Per Hansen nove birdie, senza bogey. Francesco Molinari ha siglato un 67 (-5) con cinque birdie di cui tre nelle ultime sei buche. Ha palesato una grande regolarità di gioco, compiendo due giri netti, e segnando solo due bogey nella prima e nella terza frazione a fronte di 14 birdie. Crespi ha realizzato un 71 (-1) con tre bride e due bogey ed Edoardo Molinari un 70 (-2), miglior parziale della sua prestazione, con quattro birdie e due bogey. Non ha superato il taglio caduto a 144 (par) Andrea Pavan, 136° con 154 (77 77, +10). Al vincitore sono andati 389.151 euro su un montepremi di 2.320.000 euro.
PGA TOUR: AL COREANO SEUNG-YUL NOH LO ZURICH CLASSIC - Il coreano Seung-yul Noh ha vinto con 269 colpi (65 68 65 71, -19) lo Zurich Classic of New Orleans (PGA Tour), disputato sul percorso del TPC Louisiana (par 72), ad Avondale in Louisiana. Il 23enne di Gangwon Do, leader dopo tre turni e nel cui palmares figurano un successo nell'European Tour (Malaysian Open, 2010) e nel Web. com Tour (Nationwide Children's Hospital Championship, 2013), ha siglato il primo titolo nel circuito con un giro finale in 71 (-1, con quattro birdie e tre bogey), che gli ha permesso di mantenere a distanza Andrew Svoboda e Robert Streb, secondi con 271 (-17). Al quarto posto con 272 (-16) Jeff Overton, al quinto con 274 (-14) Robert Garrigus, risalito con un 64 (-8), Erik Compton e Charley Hoffman, all'ottavo con 275 (-13) Tommy Gainey, Keegan Bradley, sceso dal secondo con un 75 (+3), e l'inglese Justin Rose, mai in partita così come il connazionale Paul Casey, 11° con 276 (-12). In altalena il sudafricano Retief Goosen, 21° con 279 (-9), e quasi in coda il fijano Vijay Singh, 62° con 286 (-2), e l'irlandese Padraig Harrington, 67° con 287 (-1). Il vincitore ha percepito un assegno di 1.224.000 dollari su un montepremi di 6.800.000 dollari
CHALLENGE TOUR: A SEGNO ANTONIO HORTAL, 12° LORENZO GAGLI - Dopo appena venti tornei nel Challenge Tour, peraltro senza dare particolari segni di vivacità, il 26enne spagnolo Antonio Hortal ha improvvisamente cambiato marcia e ha conquistando il primo titolo imponendosi con 199 colpi (68 63 68, -14) nel Challenge de Catalunya disputato sul percorso del Lumine Golf & Beach Club (par 71), a Tarragona in Spagna. La gara si è svolta sulla distanza ridotta di 54 buche, essendo stata annullata la seconda giornata per il forte vento. Buona performance di Lorenzo Gagli, 12° con 207 (68 67 72, -6), rimonta di Filippo Bergamaschi, da 43° a 20° con 209 (70 70 69, -4), 29° posto per Nicolò Ravano con 210 (67 72 71, -3), e 41° con 212 (68 73 71, -1) per Alessandro Tadini. Hortal, che ha ricevuto un assegno di 25,600 euro su un montepremi di 160.000 euro, ha lasciato a tre colpi l'inglese Callum Shinkwin (202, -11) e a cinque l'altro inglese Andrew Johnston e lo statunitense Connor Arendell (204, -9). In quinta posizione con 205 (-8) l'inglese Matt Ford e i francesi Cyril Bouniol e Jerome Lando Casanova e in ottava con 206 (-7) l'iberico Jordi Garcia Punti, il coreano Byeong-hun An e gli inglesi Andrew Marshall e Simon Wakefield. Hortal non ha avuto particolari problemi nel giro finale giungendo vittoriosamente al traguardo con un 68 (-4), stesso score siglato da Shinkwin. Passo identico per entrambi con cinque birdie e due bogey. Per Gagli 72 (+1) colpi con due birdie e tre bogey; per Bergamaschi 69 (-2) con quattro birdie e due bogey; per Ravano 71 (-1) con tre birdie, un bogey e un doppio bogey; per Tadini 71 con un eagle, un birdie e tre bogey. Sono usciti al taglio, caduto a 141: Andrea Rota, 66° con 142 (72 70, par), Matteo Delpodio, 86° con 144 (71 73, +2), e Niccolò Quintarelli, 115° con 147 (73 74, +5).
GOLF - LPGA TOUR: LYDIA KO BATTE STACY LEWIS, 62ª MOLINARO, 76ª SERGAS
La 17enne neozelandese Lydia Ko (276 - 68 71 68 69. -12) ha sorpassato nel giro finale Stacy Lewis (277 - 69 69 68 71, -11) e si è imposta nello Swinging Skirts Classic (LPGA Tour), sul tracciato del Lake Merced Golf Club (par 72), a San Francisco in California, dove Giulia Molinaro è terminata 62ª con 298 (78 69 78 73, +10) e Giulia Sergas 76ª con 302 (72 72 83 75, +14). Ha occupato la terza posizione con 278 (-10) la coreana Jenny Shin e non è andata oltre la quarta con 282 (-6) la connazionale Inbee Park, leader mondiale, affiancata dalla danese Line Vedel e dalla cinese Shanshan Feng. In nona con 286 (-2) Michelle Wie, in 28ª con 291 (+3) la norvegese Suzann Pettersen, in 30ª con 292 (+4) l'australiana Karrie Webb, in 35ª con 293 (+5) Paula Creamer, in 49ª con 295 (+7) la giapponese Ai Miyazato e in 62ª al coreana Na Yeon Choi, stesso score della Molinaro. La Ko, passata di categoria alla fine dello scorso anno, ha ottenuto il secondo successo da professionista (dopo quello nello Swinging Skirts World Ladies Masters sul circuito coreano) e il sesto in carriera avendo battuto le proettes, nello status di dilettante, due volte nel LPGA Tour (Canadian Open 2012, 2013), una nel Ladies European Tour (New Zealand Open, 2013) e una nel tour australiano (Bing Lee Samsung Women's NSW Open, 2012). Partita per il giro finale con un colpo di ritardo dalla Lewis, la Ko ha avuto un cammino incerto per dieci buche con tre birdie e altrettanti bogey, ma è riuscita ad agganciare la statunitense che dopo nove buche in par ha segnato un bogey alla 10ª. Un nuovo bogey della Lewis alla 13ª combinatosi con un birdie della Ko ha favorito il sorpasso, poi nelle ultime cinque buche l'americana ha reagito con tre birdie, ma la neozelandese è riuscita a mantenere un colpo di margine realizzandone a sua volta due. In totale 69 colpi per la Ko con sei birdie e tre bogey e 71 (-1) per la Lewis con tre birdie e due bogey.
CAMPIONATI NAZIONALI MATCH PLAY/TROFEO GIUSEPPE SILVA AL GC MILANO - Sul percorso del Golf Club Milano si disputano i Campionati Nazionali Match Play/Trofeo Giuseppe Silva (30 aprile - 4 maggio) con la partecipazione di questi tutti i migliori azzurri. Nel torneo maschile difende il titolo Teodoro Soldati (Lanzo) che, in particolare, avrà la concorrenza di Guido Migliozzi (Montecchia), reduce dal successo nei Campionati Internazionali di Francia, di Enrico Di Nitto (Parco di Roma), Lorenzo Scalise (Milano), Paolo Ferraris (Royal Park I Roveri), Jacopo Vecchi Fossa (Modena), Filippo Campigli (Torino) e di Federico Zuckermann (Firenze Ugolino). Nel campionato femminile proverà a bissare la vittoria ottenuta nella scorsa stagione Barbara Borin (Olgiata), ma come Soldati anche lei non avrà vita facile per la presenza di altre giocatrici valide quali Roberta Liti (L'Abbadia), Alessandra Braida (Royal Park I Roveri), a segno nei recenti Internazionali d'Italia, Martina Flori (Montelupo), Carlotta Ricolfi (Sanremo), Carlotta Lanzi (Royal Park I Roveri), Camilla Mazzola (Villa d'Este), Carolina Caminoli (Castelgandolfo) e Camilla Acquarone (Rapallo) per citarne alcune.
JUNIOR INVITATIONAL: VINCE SCOTTIE SCHEFFLER, SESTO RENATO PARATORE SALE - Renato Paratore ha offerto una bella prova classificandosi al sesto posto, unico giocatore non statunitense tra i primi diciassette in graduatoria, con 218 colpi (72 73 72, +2) nel Junior Invitational, il prestigioso torneo giovanile svoltosi sul percorso del Sage Valley Golf Club (par 72) a Graniteville, negli Stati Uniti, e al quale sono stati ammessi i migliori 54 juniores del world ranking.
Si è imposto con 211 colpi (71 69 71, -5) Scottier Scheffler, che ha tenuto a bada gli inseguitori con un 71 (-1) frutto di quattro birdie e con cinque bogey. Ha preceduto Champ Cameron, secondo con 212 (-4), Brad Dalke, terzo con 216, Kristian Caparros e Keenan Huskey, quarti con 217 (-1), mentre l'azzurro è stato affiancato daTheo Humphrey, Benjamin Griffin e Davis Riley.
Nel primo giro Paratore si è espresso a un bel livello e il parziale di 72 (par) gli è andato un po' stretto. Ha perso una palla nell'unica volta in cui ha sbagliato il drive e ha un po' sofferto con il putter. Nel secondo turno, disputato sotto un cielo coperto e con vento forte a raffiche, il romano ha realizzato un "+2" sulle prime nove buche, dopo qualche drive sbilenco ed errori sui green. Nel rientro le cose sono andate bene fino alla buca 17, con tre birdie realizzati, poi una uscita dal bunker ha prodotto una palla in acqua e un doppio bogey per il 73 (+1).
Stesso punteggio nel turno conclusivo dove i concorrenti hanno trovato un ostacolo in più nelle bandiere piuttosto difficili. Nuovamente qualche incertezza in uscita e parziale di "+1" con un birdie e due bogey, poi una sterzata con un eagle alla 10 e due colpi persi nel finale con altrettanti bogey. Il portacolori del Parco di Roma ha palesato un ottimo gioco da tee a green, in parte vanificato da un rapporto conflittuale con il putter. Un dato per tutti: nell'ultimo giro ha puttato dodici volte per il birdie, andando a bersaglio in una sola occasione. L'azzurro è stato accompagnato da Gianluca Baldasso.
PGA TOUR: AL COREANO SEUNG-YUL NOH LO ZURICH CLASSIC - Il coreano Seung-yul Noh ha vinto con 269 colpi (65 68 65 71, -19) lo Zurich Classic of New Orleans (PGA Tour), disputato sul percorso del TPC Louisiana (par 72), ad Avondale in Louisiana. Il 23enne di Gangwon Do, leader dopo tre turni e nel cui palmares figurano un successo nell'European Tour (Malaysian Open, 2010) e nel Web. com Tour (Nationwide Children's Hospital Championship, 2013), ha siglato il primo titolo nel circuito con un giro finale in 71 (-1, con quattro birdie e tre bogey), che gli ha permesso di mantenere a distanza Andrew Svoboda e Robert Streb, secondi con 271 (-17). Al quarto posto con 272 (-16) Jeff Overton, al quinto con 274 (-14) Robert Garrigus, risalito con un 64 (-8), Erik Compton e Charley Hoffman, all'ottavo con 275 (-13) Tommy Gainey, Keegan Bradley, sceso dal secondo con un 75 (+3), e l'inglese Justin Rose, mai in partita così come il connazionale Paul Casey, 11° con 276 (-12). In altalena il sudafricano Retief Goosen, 21° con 279 (-9), e quasi in coda il fijano Vijay Singh, 62° con 286 (-2), e l'irlandese Padraig Harrington, 67° con 287 (-1). Il vincitore ha percepito un assegno di 1.224.000 dollari su un montepremi di 6.800.000 dollari
CHALLENGE TOUR: A SEGNO ANTONIO HORTAL, 12° LORENZO GAGLI - Dopo appena venti tornei nel Challenge Tour, peraltro senza dare particolari segni di vivacità, il 26enne spagnolo Antonio Hortal ha improvvisamente cambiato marcia e ha conquistando il primo titolo imponendosi con 199 colpi (68 63 68, -14) nel Challenge de Catalunya disputato sul percorso del Lumine Golf & Beach Club (par 71), a Tarragona in Spagna. La gara si è svolta sulla distanza ridotta di 54 buche, essendo stata annullata la seconda giornata per il forte vento. Buona performance di Lorenzo Gagli, 12° con 207 (68 67 72, -6), rimonta di Filippo Bergamaschi, da 43° a 20° con 209 (70 70 69, -4), 29° posto per Nicolò Ravano con 210 (67 72 71, -3), e 41° con 212 (68 73 71, -1) per Alessandro Tadini. Hortal, che ha ricevuto un assegno di 25,600 euro su un montepremi di 160.000 euro, ha lasciato a tre colpi l'inglese Callum Shinkwin (202, -11) e a cinque l'altro inglese Andrew Johnston e lo statunitense Connor Arendell (204, -9). In quinta posizione con 205 (-8) l'inglese Matt Ford e i francesi Cyril Bouniol e Jerome Lando Casanova e in ottava con 206 (-7) l'iberico Jordi Garcia Punti, il coreano Byeong-hun An e gli inglesi Andrew Marshall e Simon Wakefield. Hortal non ha avuto particolari problemi nel giro finale giungendo vittoriosamente al traguardo con un 68 (-4), stesso score siglato da Shinkwin. Passo identico per entrambi con cinque birdie e due bogey. Per Gagli 72 (+1) colpi con due birdie e tre bogey; per Bergamaschi 69 (-2) con quattro birdie e due bogey; per Ravano 71 (-1) con tre birdie, un bogey e un doppio bogey; per Tadini 71 con un eagle, un birdie e tre bogey. Sono usciti al taglio, caduto a 141: Andrea Rota, 66° con 142 (72 70, par), Matteo Delpodio, 86° con 144 (71 73, +2), e Niccolò Quintarelli, 115° con 147 (73 74, +5).
GOLF - LPGA TOUR: LYDIA KO BATTE STACY LEWIS, 62ª MOLINARO, 76ª SERGAS
La 17enne neozelandese Lydia Ko (276 - 68 71 68 69. -12) ha sorpassato nel giro finale Stacy Lewis (277 - 69 69 68 71, -11) e si è imposta nello Swinging Skirts Classic (LPGA Tour), sul tracciato del Lake Merced Golf Club (par 72), a San Francisco in California, dove Giulia Molinaro è terminata 62ª con 298 (78 69 78 73, +10) e Giulia Sergas 76ª con 302 (72 72 83 75, +14). Ha occupato la terza posizione con 278 (-10) la coreana Jenny Shin e non è andata oltre la quarta con 282 (-6) la connazionale Inbee Park, leader mondiale, affiancata dalla danese Line Vedel e dalla cinese Shanshan Feng. In nona con 286 (-2) Michelle Wie, in 28ª con 291 (+3) la norvegese Suzann Pettersen, in 30ª con 292 (+4) l'australiana Karrie Webb, in 35ª con 293 (+5) Paula Creamer, in 49ª con 295 (+7) la giapponese Ai Miyazato e in 62ª al coreana Na Yeon Choi, stesso score della Molinaro. La Ko, passata di categoria alla fine dello scorso anno, ha ottenuto il secondo successo da professionista (dopo quello nello Swinging Skirts World Ladies Masters sul circuito coreano) e il sesto in carriera avendo battuto le proettes, nello status di dilettante, due volte nel LPGA Tour (Canadian Open 2012, 2013), una nel Ladies European Tour (New Zealand Open, 2013) e una nel tour australiano (Bing Lee Samsung Women's NSW Open, 2012). Partita per il giro finale con un colpo di ritardo dalla Lewis, la Ko ha avuto un cammino incerto per dieci buche con tre birdie e altrettanti bogey, ma è riuscita ad agganciare la statunitense che dopo nove buche in par ha segnato un bogey alla 10ª. Un nuovo bogey della Lewis alla 13ª combinatosi con un birdie della Ko ha favorito il sorpasso, poi nelle ultime cinque buche l'americana ha reagito con tre birdie, ma la neozelandese è riuscita a mantenere un colpo di margine realizzandone a sua volta due. In totale 69 colpi per la Ko con sei birdie e tre bogey e 71 (-1) per la Lewis con tre birdie e due bogey.
CAMPIONATI NAZIONALI MATCH PLAY/TROFEO GIUSEPPE SILVA AL GC MILANO - Sul percorso del Golf Club Milano si disputano i Campionati Nazionali Match Play/Trofeo Giuseppe Silva (30 aprile - 4 maggio) con la partecipazione di questi tutti i migliori azzurri. Nel torneo maschile difende il titolo Teodoro Soldati (Lanzo) che, in particolare, avrà la concorrenza di Guido Migliozzi (Montecchia), reduce dal successo nei Campionati Internazionali di Francia, di Enrico Di Nitto (Parco di Roma), Lorenzo Scalise (Milano), Paolo Ferraris (Royal Park I Roveri), Jacopo Vecchi Fossa (Modena), Filippo Campigli (Torino) e di Federico Zuckermann (Firenze Ugolino). Nel campionato femminile proverà a bissare la vittoria ottenuta nella scorsa stagione Barbara Borin (Olgiata), ma come Soldati anche lei non avrà vita facile per la presenza di altre giocatrici valide quali Roberta Liti (L'Abbadia), Alessandra Braida (Royal Park I Roveri), a segno nei recenti Internazionali d'Italia, Martina Flori (Montelupo), Carlotta Ricolfi (Sanremo), Carlotta Lanzi (Royal Park I Roveri), Camilla Mazzola (Villa d'Este), Carolina Caminoli (Castelgandolfo) e Camilla Acquarone (Rapallo) per citarne alcune.
JUNIOR INVITATIONAL: VINCE SCOTTIE SCHEFFLER, SESTO RENATO PARATORE SALE - Renato Paratore ha offerto una bella prova classificandosi al sesto posto, unico giocatore non statunitense tra i primi diciassette in graduatoria, con 218 colpi (72 73 72, +2) nel Junior Invitational, il prestigioso torneo giovanile svoltosi sul percorso del Sage Valley Golf Club (par 72) a Graniteville, negli Stati Uniti, e al quale sono stati ammessi i migliori 54 juniores del world ranking.
Si è imposto con 211 colpi (71 69 71, -5) Scottier Scheffler, che ha tenuto a bada gli inseguitori con un 71 (-1) frutto di quattro birdie e con cinque bogey. Ha preceduto Champ Cameron, secondo con 212 (-4), Brad Dalke, terzo con 216, Kristian Caparros e Keenan Huskey, quarti con 217 (-1), mentre l'azzurro è stato affiancato daTheo Humphrey, Benjamin Griffin e Davis Riley.
Nel primo giro Paratore si è espresso a un bel livello e il parziale di 72 (par) gli è andato un po' stretto. Ha perso una palla nell'unica volta in cui ha sbagliato il drive e ha un po' sofferto con il putter. Nel secondo turno, disputato sotto un cielo coperto e con vento forte a raffiche, il romano ha realizzato un "+2" sulle prime nove buche, dopo qualche drive sbilenco ed errori sui green. Nel rientro le cose sono andate bene fino alla buca 17, con tre birdie realizzati, poi una uscita dal bunker ha prodotto una palla in acqua e un doppio bogey per il 73 (+1).
Stesso punteggio nel turno conclusivo dove i concorrenti hanno trovato un ostacolo in più nelle bandiere piuttosto difficili. Nuovamente qualche incertezza in uscita e parziale di "+1" con un birdie e due bogey, poi una sterzata con un eagle alla 10 e due colpi persi nel finale con altrettanti bogey. Il portacolori del Parco di Roma ha palesato un ottimo gioco da tee a green, in parte vanificato da un rapporto conflittuale con il putter. Un dato per tutti: nell'ultimo giro ha puttato dodici volte per il birdie, andando a bersaglio in una sola occasione. L'azzurro è stato accompagnato da Gianluca Baldasso.