ABERDEEN- Matteo Manassero si è portato dal 19° al decimo posto con 209 colpi (69 72 68, -4) nell'Aberdeen Asset Management Scottish Open, torneo dell'European Tour che si conclude al Royal Aberdeen (par 71) di Aberdeen in Scozia e che precede il 143° Open Championship, terzo major stagionale (Royal Liverpool, 17-20 luglio). Lo scozzese Marc Warren è rimasto in vetta con 203 (67 69 67, -10), ma è cambiato il suo compagno di viaggio che ora è l'inglese Justin Rose (203 - 69 68 66). E' sceso al terzo posto con 204 (-9) lo svedese Kristoffer Broberg, uno dei due giocatori che affiancava Warren dopo due giri, mentre il terzo, l'argentino Ricardo Gonzalez, è quinto con 207 (-6) alla pari con lo scozzese Craig Lee, entrambi preceduti dall'inglese Tyrrell Hatton, quarto con 206 (-7). In settima posizione con 208 (-5) lo spagnolo Pablo Larrazabal, l'irlandese Shane Lowry e il finlandese Mikko IIonen e non hanno più chances nella corsa al titolo il nordirlandese Rory McIlroy, 13° con 210 (-3), lo statunitense Phil Mickelson, campione uscente e che difenderà il titolo anche nel prossimo major, 17° con 211 (-2), e gli inglesi Luke Donald e Paul Casey, 26. i con 212 (-1). In bassa classifica l'irlandese Padraig Harrington, 47° con 214 (+1), il thailandese Thongchai Jaidee, 55° con 215 (+2), il sudafricano Ernie Els e l'iberico Alvaro Quiros, 69. i con 217 (+4).
Rose ha realizzato un 66 (-5) con sei birdie e un bogey, Warren un 67 (-4) con sei birdie e due bogey di cui il secondo sull'ultima buca gli è costato la leadership solitaria. Manassero ha iniziato con un bogey, poi ha messo a segno quattro birdie nelle successive dieci buche per il 68 (-3). Non hanno superato il taglio, caduto a 144 (+2) Edoardo Molinari, 91° con 146 (75 71, +4), Francesco Molinari, 104° con 147 (74 73, +5), e Marco Crespi, 134° con 150 (75 75, +8), mentre è stato costretto al ritiro dopo 11 buche del secondo turno Andrea Pavan, che era 40° dopo un giro. Il montepremi è di 3.780.000 euro con prima moneta di 627.020 euro.
RICOH WOMENS BRITISH OPEN: ATTACCA INBEE PARK, GIULIA SERGAS 38ª, DIANA LUNA 47ª - L'attacco della coreana Inbee Park, salita dal decimo al primo posto con 212 colpi (72 72 68, -4) ha caratterizzato la terza giornata del Ricoh Womens British Open, il terzo dei cinque major stagionali femminili che si sta svolgendo sul percorso del Royal Birkdale Golf Club (par 72), a Southport in Inghilterra. Ha recuperato altre undici posizioni Giulia Sergas, da 49ª a 38ª con 221 (76 73 72, +5) e ne ha perse tredici Diana Luna, da 34ª a 47ª con 223 (76 72 75, +7). Alla Park, da poco scesa dal trono mondiale, hanno immediatamente risposto altre candidate al titolo quali la norvegese Suzann Pettersen, la cinese Shanshan Feng e la coreana Sun-Ju Ahn, al secondo posto con 213 (-3), e Stacy Lewis, leader del Rolex ranking e campionessa uscente, da decima a settima con 215 (71 74 70, -1). Anche se sulla quinta piazza con 214 (-2) non sembrano avere le carte in regola per pensare al successo Amelia Lewis e la paraguaiana Julieta Granada, mentre possono farlo le coreane So Yeon Ryu, Amy Yang e Eun-Hee Ji, la spagnola Beatriz Recari e l'inglese Charley Hull, che affiancano la Lewis. Con loro c'è anche Mo Martin, in vetta per due turni, e che sembra aver perso la spinta iniziale almeno stando al 77 (+5) di giornata. Difficile un rientro della neozelandese Lydia Ko e della giapponese Ai Miyazato, 17. e con 217 (+1), mentre sono fuori gioco la coreana Jiyai Shin, 20ª con 218 (+2), e Paula Creamer, 28ª con 219 (+3). Deludente Lexi Thompson, 66ª con 227 (+11). La Park ha girato in 68 (-4) colpi con sei birdie e due bogey, mentre peggior partenza non poteva capitare a Giulia Sergas con un "9" alla prima buca par 4. La triestina, però, ha avuto la calma necessaria per reagire. Prima del giro di boa ha segnato un birdie e poi è tornata nel 72 del par con due eagle nelle ultime quattro buche. Avvio difficile anche per Diana Luna con un bogey e due doppi bogey in sei buche poi il parziale recupero con tre birdie e un altro bogey (75, +3). Il montepremi è di tre milioni di dollari.
GLI AZZURRI BOYS CAMPIONI D'EUROPA A SQUADRE - La formazione italiana "Boys" ha battuto seccamente per 5,5 a 1.5 la Svezia e ha conquistato il titolo nell'European Boys Team Championship, ossia il campionato continentale di categoria che si svolto sul tracciato dell'Oslo Golf Club (par 72), ad Ankerveien nei pressi della capitale norvegese. Il terzo posto è stato appannaggio della Scozia, che ha superato l'Inghilterra (4-3). E' stato un dominio assoluto quello degli azzurri sin dalla qualificazione su 36 buche medal vinta con 707 colpi (351 356, -13) davanti alla stessa Svezia (708, -12), alla Norvegia (716, -4) e all'Inghilterra (718, -2). Poi la marcia trionfale nei match play con il 7-0 sul Galles nel quarti e il perentorio 5-2 sugli inglesi in semifinale. Gli azzurri ha messo un punto fermo sul titolo con il 2-0 nei doppi in cui Renato Paratore/Guido Migliozzi hanno superato per 4/3 Tim Widing/Marcus Svensson e con Federico Zuckermann/Stefano Mazzoli che hanno prevalso di misura (1 up) su Adam Blommé/Kinhult. Le due coppie azzurre sono state tra i punti di forza avendo vinto entrambe tutti e tre i match disputati e quindi consentendo all'intera squadra di affrontare i singoli con una certa serenità. A siglare gli altri due punti che hanno decretato il successo sono stati Renato Paratore e Guido Migliozzi che non hanno lasciato scampo rispettivamente ad Adam Blommé (6/5) e a Tim Widing. A quel punto è scattata la grande festa azzurra, mentre gli altri incontri, ormai ininfluenti venivano sospesi e decretata la parità. "E' un risultato sul quale credevo pienamente - ha detto l'allenatore Alberto Binaghi - e ci siamo preparati molto bene per ottenerlo. Del resto veninamo da due argenti e un bronzo neglii anni precedenti, sempre peraltro andando molto bene in qualifica e quindi era quasi naturale che finalmente arrivare anche l'oro. Siamo tutti molto soddisfatti soprattutto per come è venuto, ossia vincendo la qualifica e quasi tutti i match play con soli due persi. I numeri, insomma, avallano sia il risultato sia il gran lavoro che c'è stato dietro. In questo europeo abbiamo avuto anche altre soddisfazioni, ma è tutta la stagione che gli azzurri eccellono in campo europeo. Abbiamo vinto importanti tornei a livello individuale e li abbiamo accompagnati anche con tanti ottimi piazzamenti. Stiamo raccogliendo quanto abbiamo seminato negli anni precedenti e ciò sta a testimoniare che forse siamo una nazione ancora piccola golfisticamente, ma dove le cose si fanno bene".
EUROPEAN GIRLS TEAM CHAMPIONSHIP: ARGENTO PER LE AZZURRINE - Le "Girls" azzurre hanno ottenuto la medaglia d'argento nell'European Girls Team Championship disputato sul percorso del Golf Resort Skalica (par 72), nella città da cui il circolo prende il nome in Slovacchia. In finale ha prevalso la Francia per 5-2, mentre la Svezia ha conseguito il bronzo con un 6-1 sulla Germania. L'Italia era entrata nel flight A con il settimo posto nella qualificazione su 36 buche medal (739 colpi - 378 361, +19) vinta proprio dalla Francia con 710 (355 355, -10), unica formazione sotto par. Per arrivare in finale le azzurrine hanno sconfitto per 5-2 sia l'Austria che la Germania. Nell'atto conclusivo c'è stato assoluto equilibrio nei doppi con successo di Martina Flori/Carlotta Ricolfi (1 up su Eva Gilly/Mathilda Cappeliez) e di Marion Vyesseyre/Elisabeth Codet (3/2 su Virginia Elena Carta/Lucrezia Colombotto Rosso). I singoli sono stati abbastanza equilibrati, ma le transalpine hanno saputo meglio quantificare le situazioni a loro favorevoli e hanno acquisito i tre punti necessari per la vittoria con Mathilda Cappeliez (2/1 su Lucrezia Colombotto Rosso), con Elisabeth Codet (2/1 su Carlotta Ricolfi) e con Marion Wyesseyre (2/1 su Virginia Elena Carta). A risultato deciso parità tra Camilla Mazzola e Eva Gilly e tra Martina Flori e Agathe Laisne. "Le ragazze sono state brave - ha spiegato team advisor Roberto Zappa - ce l'hanno messa veramente tutta, hanno fatto le cose nel modo giusto e sono entrate in campo ben motivate. Non abbiamo sicuramente nulla da rimproverarci per il risultato, anche se quando si perde una finale un pizzico i rammarico comunque rimane. Occorre, però, guardare anche all'insieme generale di questi campionati europei in cui abbiamo ottenuto un oro, un argento, un quinto e un nono posto. Ci siamo fatti valere in tutte le categorie e questo significa che il lavoro che stiamo svolgendo va sicuramente dalla parte giusta"
Rose ha realizzato un 66 (-5) con sei birdie e un bogey, Warren un 67 (-4) con sei birdie e due bogey di cui il secondo sull'ultima buca gli è costato la leadership solitaria. Manassero ha iniziato con un bogey, poi ha messo a segno quattro birdie nelle successive dieci buche per il 68 (-3). Non hanno superato il taglio, caduto a 144 (+2) Edoardo Molinari, 91° con 146 (75 71, +4), Francesco Molinari, 104° con 147 (74 73, +5), e Marco Crespi, 134° con 150 (75 75, +8), mentre è stato costretto al ritiro dopo 11 buche del secondo turno Andrea Pavan, che era 40° dopo un giro. Il montepremi è di 3.780.000 euro con prima moneta di 627.020 euro.
RICOH WOMENS BRITISH OPEN: ATTACCA INBEE PARK, GIULIA SERGAS 38ª, DIANA LUNA 47ª - L'attacco della coreana Inbee Park, salita dal decimo al primo posto con 212 colpi (72 72 68, -4) ha caratterizzato la terza giornata del Ricoh Womens British Open, il terzo dei cinque major stagionali femminili che si sta svolgendo sul percorso del Royal Birkdale Golf Club (par 72), a Southport in Inghilterra. Ha recuperato altre undici posizioni Giulia Sergas, da 49ª a 38ª con 221 (76 73 72, +5) e ne ha perse tredici Diana Luna, da 34ª a 47ª con 223 (76 72 75, +7). Alla Park, da poco scesa dal trono mondiale, hanno immediatamente risposto altre candidate al titolo quali la norvegese Suzann Pettersen, la cinese Shanshan Feng e la coreana Sun-Ju Ahn, al secondo posto con 213 (-3), e Stacy Lewis, leader del Rolex ranking e campionessa uscente, da decima a settima con 215 (71 74 70, -1). Anche se sulla quinta piazza con 214 (-2) non sembrano avere le carte in regola per pensare al successo Amelia Lewis e la paraguaiana Julieta Granada, mentre possono farlo le coreane So Yeon Ryu, Amy Yang e Eun-Hee Ji, la spagnola Beatriz Recari e l'inglese Charley Hull, che affiancano la Lewis. Con loro c'è anche Mo Martin, in vetta per due turni, e che sembra aver perso la spinta iniziale almeno stando al 77 (+5) di giornata. Difficile un rientro della neozelandese Lydia Ko e della giapponese Ai Miyazato, 17. e con 217 (+1), mentre sono fuori gioco la coreana Jiyai Shin, 20ª con 218 (+2), e Paula Creamer, 28ª con 219 (+3). Deludente Lexi Thompson, 66ª con 227 (+11). La Park ha girato in 68 (-4) colpi con sei birdie e due bogey, mentre peggior partenza non poteva capitare a Giulia Sergas con un "9" alla prima buca par 4. La triestina, però, ha avuto la calma necessaria per reagire. Prima del giro di boa ha segnato un birdie e poi è tornata nel 72 del par con due eagle nelle ultime quattro buche. Avvio difficile anche per Diana Luna con un bogey e due doppi bogey in sei buche poi il parziale recupero con tre birdie e un altro bogey (75, +3). Il montepremi è di tre milioni di dollari.
GLI AZZURRI BOYS CAMPIONI D'EUROPA A SQUADRE - La formazione italiana "Boys" ha battuto seccamente per 5,5 a 1.5 la Svezia e ha conquistato il titolo nell'European Boys Team Championship, ossia il campionato continentale di categoria che si svolto sul tracciato dell'Oslo Golf Club (par 72), ad Ankerveien nei pressi della capitale norvegese. Il terzo posto è stato appannaggio della Scozia, che ha superato l'Inghilterra (4-3). E' stato un dominio assoluto quello degli azzurri sin dalla qualificazione su 36 buche medal vinta con 707 colpi (351 356, -13) davanti alla stessa Svezia (708, -12), alla Norvegia (716, -4) e all'Inghilterra (718, -2). Poi la marcia trionfale nei match play con il 7-0 sul Galles nel quarti e il perentorio 5-2 sugli inglesi in semifinale. Gli azzurri ha messo un punto fermo sul titolo con il 2-0 nei doppi in cui Renato Paratore/Guido Migliozzi hanno superato per 4/3 Tim Widing/Marcus Svensson e con Federico Zuckermann/Stefano Mazzoli che hanno prevalso di misura (1 up) su Adam Blommé/Kinhult. Le due coppie azzurre sono state tra i punti di forza avendo vinto entrambe tutti e tre i match disputati e quindi consentendo all'intera squadra di affrontare i singoli con una certa serenità. A siglare gli altri due punti che hanno decretato il successo sono stati Renato Paratore e Guido Migliozzi che non hanno lasciato scampo rispettivamente ad Adam Blommé (6/5) e a Tim Widing. A quel punto è scattata la grande festa azzurra, mentre gli altri incontri, ormai ininfluenti venivano sospesi e decretata la parità. "E' un risultato sul quale credevo pienamente - ha detto l'allenatore Alberto Binaghi - e ci siamo preparati molto bene per ottenerlo. Del resto veninamo da due argenti e un bronzo neglii anni precedenti, sempre peraltro andando molto bene in qualifica e quindi era quasi naturale che finalmente arrivare anche l'oro. Siamo tutti molto soddisfatti soprattutto per come è venuto, ossia vincendo la qualifica e quasi tutti i match play con soli due persi. I numeri, insomma, avallano sia il risultato sia il gran lavoro che c'è stato dietro. In questo europeo abbiamo avuto anche altre soddisfazioni, ma è tutta la stagione che gli azzurri eccellono in campo europeo. Abbiamo vinto importanti tornei a livello individuale e li abbiamo accompagnati anche con tanti ottimi piazzamenti. Stiamo raccogliendo quanto abbiamo seminato negli anni precedenti e ciò sta a testimoniare che forse siamo una nazione ancora piccola golfisticamente, ma dove le cose si fanno bene".
EUROPEAN GIRLS TEAM CHAMPIONSHIP: ARGENTO PER LE AZZURRINE - Le "Girls" azzurre hanno ottenuto la medaglia d'argento nell'European Girls Team Championship disputato sul percorso del Golf Resort Skalica (par 72), nella città da cui il circolo prende il nome in Slovacchia. In finale ha prevalso la Francia per 5-2, mentre la Svezia ha conseguito il bronzo con un 6-1 sulla Germania. L'Italia era entrata nel flight A con il settimo posto nella qualificazione su 36 buche medal (739 colpi - 378 361, +19) vinta proprio dalla Francia con 710 (355 355, -10), unica formazione sotto par. Per arrivare in finale le azzurrine hanno sconfitto per 5-2 sia l'Austria che la Germania. Nell'atto conclusivo c'è stato assoluto equilibrio nei doppi con successo di Martina Flori/Carlotta Ricolfi (1 up su Eva Gilly/Mathilda Cappeliez) e di Marion Vyesseyre/Elisabeth Codet (3/2 su Virginia Elena Carta/Lucrezia Colombotto Rosso). I singoli sono stati abbastanza equilibrati, ma le transalpine hanno saputo meglio quantificare le situazioni a loro favorevoli e hanno acquisito i tre punti necessari per la vittoria con Mathilda Cappeliez (2/1 su Lucrezia Colombotto Rosso), con Elisabeth Codet (2/1 su Carlotta Ricolfi) e con Marion Wyesseyre (2/1 su Virginia Elena Carta). A risultato deciso parità tra Camilla Mazzola e Eva Gilly e tra Martina Flori e Agathe Laisne. "Le ragazze sono state brave - ha spiegato team advisor Roberto Zappa - ce l'hanno messa veramente tutta, hanno fatto le cose nel modo giusto e sono entrate in campo ben motivate. Non abbiamo sicuramente nulla da rimproverarci per il risultato, anche se quando si perde una finale un pizzico i rammarico comunque rimane. Occorre, però, guardare anche all'insieme generale di questi campionati europei in cui abbiamo ottenuto un oro, un argento, un quinto e un nono posto. Ci siamo fatti valere in tutte le categorie e questo significa che il lavoro che stiamo svolgendo va sicuramente dalla parte giusta"