LONDRA - Il nordirlandese Rory McIlroy, leader con 200 colpi (66 66 68, -16), ha proseguito la sua splendida corsa di testa nel 143° Open Championship, il terzo major stagionale che si sta disputando sul percorso del Royal Liverpool GC (par 72), a Hoylake in Inghilterra. Il 25enne di Holywood, che ha già due major nel palmares (US Open 2011 e US PGA Championship 2012), inizierà il giro finale con ben sei colpi di vantaggio sullo statunitense Rickie Fowler (206, -10), sette sullo spagnolo Sergio Garcia e su Dustin Johnson ( 207, -9) e otto sul francese Victor Dubuisson (208, -8).
Sono risaliti in graduatoria, fornendo una bella prova e due score di 68 (-4), stesso parziale di McIlroy, Edoardo Molinari, da 15° a sesto con 209 (68 73 68, -7), e Matteo Manassero, da 19° a settimo con 210 (67 75 68, -6), che è affiancato da Jim Furyk, dall'australiano Adam Scott, numero uno mondiale, dallo svedese Robert Karlsson e dal sudafricano Charl Schwartzel. Ha ceduto Francesco Molinari, da terzo a 23° con 213 (68 70 75, -3), dopo un 75 (+3).
Il ritmo di McIlroy ha lasciato minime speranze di recupero a coloro che gli sono subito dietro in classifica, mentre già dal secondo turno stanno solo pensando a migliorare la propria posizione senza grandi traguardi tanti altri che avevano ambizioni diverse come il nordirlandese Graeme McDowell e l'inglese Justin Rose, 12. i con 211 (-5), alla pari con l'altro nordirlandese Darren Clarke rinvenuto con un 67 (-5) miglior score di giornata, o come Jordan Spieth, stesso punteggio di Francesco Molinari.
Mai in corsa per riconfermarsi campione Phil Mickeson, vincitore della passata edizione, 34° con 215 (-1) insieme all'argentino Angel Cabrera, e ancora più indietro in classifica Hunter Mahan e il thailandese Thongchai Jaidee, 38. i con 216 (par), Zach Johnson, l'inglese Luke Donald, il tedesco Martin Kaymer e il danese Thomas Bjorn, 45. i con 217 (+1), Matt Kuchar, l'inglese Paul Casey e lo svedese Henrik Stenson, 52. i con 218 (+2). Chi sperava in una risalita di Tiger Woods, dopo che si era salvato di misura dal taglio, è rimasto piuttosto deluso, perché l'ex numero uno mondiale è ancora quasi in coda, 58° con 219 (69 77 73, +3). Per la verità sulle prime dieci buche con quattro birdie e un bogey ha alimentato quelle speranze, poi un doppio bogey e un triplo bogey le hanno frustrate. Un birdie a chiudere ha fatto 73 (+1). Tiger, come tutti i giocatori oltre metà classifica, è partito dalla buca 10 perché sono stati scelti i doppi tee di avvio onde prevenire le forti piogge annunciate nel pomeriggio, ma si è giocato comunque in parte sotto l'acqua.
Sono risaliti in graduatoria, fornendo una bella prova e due score di 68 (-4), stesso parziale di McIlroy, Edoardo Molinari, da 15° a sesto con 209 (68 73 68, -7), e Matteo Manassero, da 19° a settimo con 210 (67 75 68, -6), che è affiancato da Jim Furyk, dall'australiano Adam Scott, numero uno mondiale, dallo svedese Robert Karlsson e dal sudafricano Charl Schwartzel. Ha ceduto Francesco Molinari, da terzo a 23° con 213 (68 70 75, -3), dopo un 75 (+3).
Il ritmo di McIlroy ha lasciato minime speranze di recupero a coloro che gli sono subito dietro in classifica, mentre già dal secondo turno stanno solo pensando a migliorare la propria posizione senza grandi traguardi tanti altri che avevano ambizioni diverse come il nordirlandese Graeme McDowell e l'inglese Justin Rose, 12. i con 211 (-5), alla pari con l'altro nordirlandese Darren Clarke rinvenuto con un 67 (-5) miglior score di giornata, o come Jordan Spieth, stesso punteggio di Francesco Molinari.
Mai in corsa per riconfermarsi campione Phil Mickeson, vincitore della passata edizione, 34° con 215 (-1) insieme all'argentino Angel Cabrera, e ancora più indietro in classifica Hunter Mahan e il thailandese Thongchai Jaidee, 38. i con 216 (par), Zach Johnson, l'inglese Luke Donald, il tedesco Martin Kaymer e il danese Thomas Bjorn, 45. i con 217 (+1), Matt Kuchar, l'inglese Paul Casey e lo svedese Henrik Stenson, 52. i con 218 (+2). Chi sperava in una risalita di Tiger Woods, dopo che si era salvato di misura dal taglio, è rimasto piuttosto deluso, perché l'ex numero uno mondiale è ancora quasi in coda, 58° con 219 (69 77 73, +3). Per la verità sulle prime dieci buche con quattro birdie e un bogey ha alimentato quelle speranze, poi un doppio bogey e un triplo bogey le hanno frustrate. Un birdie a chiudere ha fatto 73 (+1). Tiger, come tutti i giocatori oltre metà classifica, è partito dalla buca 10 perché sono stati scelti i doppi tee di avvio onde prevenire le forti piogge annunciate nel pomeriggio, ma si è giocato comunque in parte sotto l'acqua.