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Golf, al Wgc-Hsbc Champions c'è sempre McDowell al comando

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SHANGAI - Il nordirlandese Graeme McDowell ha mantenuto la leadership con 134 colpi (67 67, -10) nel WGC-HSBC Champions, quarto e ultimo appuntamento stagionale del World Golf Championships, il mini tour mondiale i cui tornei fanno parte del calendario di tutti i circuiti più importanti, e secondo dei quattro eventi delle Final Series, che concludono l'European Tour.  Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai in Cina, si è portato in seconda posizione con 137 (-7) l'inglese Ian Poulter e sono saliti in terza con 138 (-6) Bubba Watson e il giapponese Hiroshi Iwata, autore di un 65 (-5) miglior punteggio di giornata, Al quinto posto con 139 (-5) Rickie Fowler, Kevin Na, lo svedese Jonas Blixt e il sudafricano Tim Clark, al nono con 140 (-4) il danese Thorbjorn Olesen e il sudafricano Louis Oosthuizen. Sono in buona classifica, ma con un ritardo già pesante, lo svedese Henrik Stenson e il tedesco Martin Kaymer, 11. i con 141 (-3), Jason Du…
SHANGAI - Il nordirlandese Graeme McDowell ha mantenuto la leadership con 134 colpi (67 67, -10) nel WGC-HSBC Champions, quarto e ultimo appuntamento stagionale del World Golf Championships, il mini tour mondiale i cui tornei fanno parte del calendario di tutti i circuiti più importanti, e secondo dei quattro eventi delle Final Series, che concludono l'European Tour.  Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai in Cina, si è portato in seconda posizione con 137 (-7) l'inglese Ian Poulter e sono saliti in terza con 138 (-6) Bubba Watson e il giapponese Hiroshi Iwata, autore di un 65 (-5) miglior punteggio di giornata, Al quinto posto con 139 (-5) Rickie Fowler, Kevin Na, lo svedese Jonas Blixt e il sudafricano Tim Clark, al nono con 140 (-4) il danese Thorbjorn Olesen e il sudafricano Louis Oosthuizen. Sono in buona classifica, ma con un ritardo già pesante, lo svedese Henrik Stenson e il tedesco Martin Kaymer, 11. i con 141 (-3), Jason Dufner, Hunter Mahan e l'australiano Adam Scott, 15. i con 142 (-2), e l'inglese Justin Rose, 21° con 143 (-1). E' in par il sudafricano Ernie Els, 27° con 144, e sono piuttosto indietro lo spagnolo Sergio Garcia e l'inglese Luke Donald, 42. i con 146 (+2), e il thailandese Thongchai Jaidee, 49° con 147 (+3). Quasi in coda il sudafricano Charl Schwartzel, 64° con 150 (+6), e l'iberico Miguel Angel Jimenez, 72° con 153 (+9). Degli ottanta concorrenti ammessi all'evento ne sono rimasti in gara 76 per i ritiri di Kevin Stadler, del canadese Graham DeLaet e del francese Victor Dubuisson e per la squalifica dell'australiano Brody Ninyette. McDowell, 35enne di Portrush con dieci titoli nel circuito comprensivi di un major, ma senza successi nel WGC, ha realizzato il secondo 67 (-5) consecutivo con cinque birdie e Poulter lo ha perfettamente imitato. Anche per Iwata nessun bogey e sette birdie così come per Watson, che ha concluso il turno infilandone cinque di fila, ma due bogey hanno fatto anche per lui 67. Non ha trovato posto nel field Francesco Molinari, che era seconda riserva. Si è così interrotta la sua striscia di venti partecipazioni consecutive (e anche di almeno un italiano) a tali tornei, che era iniziata proprio dalla stessa manifestazione a novembre del 2009 e che, peraltro, il torinese ha vinto nel 2010. Il montepremi è di 8,5 milioni di dollari. Complessivamente nelle Final Series sono in palio 30,5 milioni di dollari, ai quali si aggiungeranno altri cinque milioni di bonus da dividere tra i primi 15 classificati nell'ordine di merito finale.

CHALLENGE TOUR: TADINI PUO' ANCORA FARCELA A CONQUISTARE UNA 'CARTA' PER L'EUROPEAN TOUR - Alessandro Tadini, con l'ottimo parziale di 67 (-5) colpi, punteggio più basso del turno, e con il totale di 213 (71 75 67, -3) ha rimontato dal 23° al 10° posto e nel giro conclusivo del Dubai Festival City Challenge Tour Grand Final, ultima gara del Challenge Tour, ha ancora possibilità di conquistare una delle 15 'cartè per l'European Tour 2015 che saranno assegnate ai migliori dell'ordine di merito. Sono invece out Niccolò Quintarelli, 37° con 222 (74 75 73, +6), e Matteo Delpodio, 43° con 227 (72 78 77, +11), che comunque avranno riconfermata la loro partecipazione al circuito dell'anno prossimo. E' passato a condurre il francese Benjamin Hebert con 207 (70 69 68, -9), due volte vincitore in stagione, con due colpi di margine sul gallese Oliver Farr (209, -7). E' sceso dal primo al terzo posto con 211 (-5) il cileno Mark Tullo, affiancato dallo spagnolo Jordi Garcia Pinto, e sono al quinto con 212 (-4) l'inglese Robert Coles, il francese Jerome Lando Casanova, il tedesco Bernd Ritthammer, il danese Lasse Jensen e l'iberico Antonio Hortal. Al 12° con 214 (-2) il francese Edouard España, leader insieme a Tullo a metà gara e messo fuori gioco da un 76 (+4). L'inglese Andrew Johnston, anch'egli 12°, a questo punto non ha praticamente più problemi nel difendere la sua leadership nella money list. Infatti a insidiarlo è rimasto solo Tullo, ma le sue chances sono legate a un successo e a un contemporaneo piazzamento dello stesso Johnston oltre il 30° posto. Possibile la prima eventualità, quasi da fantagolf la seconda. Nulla da fare per gli altri tre candidati al titolo di "re del Challenge Tour 2014", anche loro con possibilità legate a una vittoria ormai non più ipotizzabile: il coreano Byeong-hun An, 16° con 215 (-1), l'inglese Sam Hutsby, 29° con 219 (+3), e il tedesco Moritz Lampert, 37° come Quintarelli. Con l'attuale classifica sarebbero al sicuro Farr (13° nell'ordine di merito) e Hortal (15°), che sono i giocatori più a rischio di uscire dalle prime quindici posizioni insieme all'inglese Jason Barnes (14°), in bilico al 20° posto con 216 (par). Hebert ha compiuto un giro molto pulito con quattro birdie (68, -4), ma Tadini ha fatto ancora meglio con cinque. Il piemontese, che per avere la 'cartà deve terminare tra i primi tre in graduatoria, è passato su 42 buche con sette birdie senza bogey, ma le tre buche finali del secondo giro, in cui ha segnato un bogey e un triplo bogey, lo hanno fortemente penalizzato ben oltre i suoi demeriti. Per Quintarelli 73 (+1) colpi con quattro birdie e cinque bogey; per Delpodio 77 (+5) con tre birdie, sei bogey e un doppio bogey.

LPGA TOUR: NEL MIZUNO CLASSIC SI RIVEDE MORGAN PRESSEL, 27ª GIULIA SERGAS -
Giulia Sergas ha iniziato al 27° posto con 72 (par) colpi il Mizuno Classic, un altro dei tornei a numero chiuso del LPGA Tour in svolgimento, con la partecipazione di 78 concorrenti, sul percorso del Kintetsu Kashikojima CC (par 72), a Shima-Shi in Giappone. Guida la graduatoria con 67 (-5) Morgan Pressel, inseguita a un colpo dalla coreana Chella Choi e dalla veterana inglese Laura Davies (68, -4), oltre ottanta vittorie in tutto il mondo, e a due dalla thailandese Pornanong Phatlum, dalla giapponese Kotono Kozuma e dalle coreane Mi Hyang Lee e Ilhee Lee (69, -3). E' all'ottavo posto con 70 (-2) Stacy Lewis, numero due mondiale tesa ad approfittare dell'assenza della coreana Inbee Park, leader del Rolex Ranking. La statunitense ha la folta compagnia della connazionale Marina Alex, dell'australiana Karrie Webb, della coreana Sun Young Yoo e delle giapponesi Sakura Yokomine, Haru Nomura, Ayako Uehara e Saiki Fujita. Al 16° con 71 (-1) la scozzese Catriona Matthew, la spagnola Beatriz Recari e la coreana Jiyai Shin, al 45° con 74 (+2) la taiwanese Yani Tseng e la coreana Na Yeon Choi.

PGA TOUR: UN DANESE IN VETTA AL SANDERSON FARMS - Il danese Sebastian Cappelen guida la classifica con 65 colpi (-7, con otto bridie e un bogey) nel Sanderson Farms Championship, torneo del PGA Tour che si sta svolgendo al Country Club of Jackson (par 72), a Jackson nel Mississippi, e al quale prendono parte i membri del circuito gli esclusi dal WGC. Il leader 24enne di Odense che gioca nel Web. com Tour, dove quest'anno ha colto un successo, precede di due colpi Robert Streb, Scott Pinckney e il canadese Nick Taylor (67, -5). Al quinto posto con 68 (-4) William McGirt, John Rollins, Jason Bohn, Andres Gonzales, Alex Prugh, Ben Curtis, David Toms, David Duval e il coreano Charle Wi, al 14° con 69 (-3) Heath Slocum e al 27° con 70 (-2) l'irlandese Padraig Harrington. Turno da dimenticare per lo scozzese Martin Laird, 128° con 76 (+4). Alcuni concorrenti non hanno concluso il giro per l'oscurità, ma i loro score non incideranno sulla classifica.

COPPA ITALIA: TITOLI AL MODENA G&CC E AL GC MILANO
- Il Modena Golf & Country Club (categoria maschile) e il Golf Club Milano (categoria femminile) sono i circoli vincitori della seconda edizione della Coppa Italia.  Nata allo scopo di valorizzare e rendere ancora più avvincenti i Campionati Nazionali e le Gare Nazionali, la Coppa Italia ha emesso i suoi verdetti sulla base di due classifiche (maschile e femminile) che hanno tenuto conto dei risultati conseguiti dai giocatori tesserati per i club. Per la categoria maschile, sono stati presi in considerazione i tre migliori risultati realizzati nei Campionati e i sei migliori nelle Gare Nazionali. Per la categoria femminile, invece, si sono conteggiati i tre migliori risultati conseguiti nei Campionati e i cinque migliori nelle Gare Nazionali. Il Modena Golf Country Club, che bissa il successo del 2013, si è imposto nella graduatoria maschile con 476 punti, seguito dal Golf Club Monticello (338) e dal Parco di Roma Golf & Country Club (330). Nella classifica femminile è salito sul gradino più alto del podio il Golf Club Milano con 473,66 punti, lasciandosi alle spalle il Golf Club Villa Condulmer (277,66) e il Golf Club Monticello (232).