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Golf, Stenson vince a Dubai il Dp Word Tour Championship

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ABU DHABI - Lo svedese Henrik Stenson (272 - 68 66 68 70, -16) ha vinto per il secondo anno consecutivo il DP World Tour Championship, quarto e ultimo torneo delle Final Series che hanno concluso l'European Tour distribuendo complessivamente 30,5 milioni di dollari oltre ad altri cinque di bonus per i primi 15 nell'ordine di merito. Sul percorso del Jumeirah Golf Estates (par 72), a Dubai, dove sono scesi in campo i migliori 60 giocatori della money list, ha ottenuto un buon 16° posto Francesco Molinari, con 279 colpi (73 69 69 68, -9), dopo una gara tutta in rimonta, e sono finiti in retrovia Edoardo Molinari, 42° con 285 (69 74 69 73, -3), e Matteo Manassero, 59° con 297 (75 72 75 75, +9).

Stenson, 38enne di Gothenburg, ha portato a otto i titoli conquistati sul circuito, per un palmares che annovera anche tre successi nel PGA Tour e uno nel WGC. grazie a due birdie in chiusura che gli hanno consentito di superare il nordirlandese Rory McIlroy, l'inglese Justin Rose e il francese Victor Dubuisson, secondi con 274 (-14). Al quinto posto con 275 (-13) l'irlandese Shane Lowry, al sesto con 276 (-12) il sudafricano Louis Oosthuizen, lo svedese Robert Karlsson e l'inglese Tyrrell Hatton, al nono con 277 (-11) il sudafricano Branden Grace, l'olandese Joost Luiten e lo spagnolo Rafael Cabrera Bello, leader alla 15ª buca e poi crollato con due doppi bogey per in 75 (+5). Mai tra i protagonisti lo spagnolo Sergio Garcia e il gallese Jamie Donaldson, 12. i con 278 (-10), gli inglesi Ian Poulter, 21° con 280 (-8), e Luke Donald, 26° con 281 (-7), il sudafricano Ernie Els e i tedeschi Martin Kaymer e Marcel Siem, 39. i con 284 (-4), l'iberico Miguel Angel Jimenez, 42° come Edoardo Molinari, l'inglese Lee Westwood, il nordirlandese Greame McDowell e il sudafricano Charl Schwartzel, 47. i con 286 (-2). Nella money list si è imposto Rory McIlroy con un guadagno di 6.930.083 euro, di cui oltre 1.500.000 intascati a Dubai tra premio di classifica e bonus. La sua vittoria era già maturata la settimana scorsa, anche se aveva dovuto saltare le prime tre gare delle Final Series, in quanto i suoi avversari non avevano saputo approfittare della sua assenza. Il nordirlandese, già primo nell'ordine di merito del PGA Tour e che finirà la stagione in vetta anche al World Ranking, ha realizzato una straordinaria tripletta già riuscita all'inglese Luke Donald nel 2011. In seconda posizione nella money list Henrik Stenson (E 4.840.664), quindi Justin Rose (E 3.087.354), Jamie Donaldson (E 2.987.951), Victor Dubuisson (E 2.905.086) e Sergio Garcia (E 2.809.269). In 35ª Francesco Molinari (E 1.096.949), in 40ª Edoardo Molinari (E 1.003.142), in 60ª Matteo Manassero (E 603.907) e in 105ª Marco Crespi (E 241.717). Ha perso la 'cartà Andrea Pavan, 119° con E 204.022, che poi l'ha riconquistata alla Qualifying School. L'hanno avuta anche Renato Paratore e Alessandro Tadini, così che saranno sette gli italiani nell'European Tour 2015. Tornando al torneo, Stenson, leader insieme a Cabrera Bello dopo tre turni, ha avuto un buon avvio con tre birdie, poi ha rallentato vistosamente tornando in par con un bogey e un doppio bogey e perdendo il primato, che è finito nelle mani di Cabrera Bello, sebbene anche lui non volasse (tre birdie, due bogey). Nel frattempo è arrivato in club house McIlroy (quattro birdie per un 68, -4), che ha fissato lo score da superare a 274 (-14), e non hanno fatto di meglio Dubuisson e Rose. Quando sembrava che potesse aver partita vinta, Cabrera Bello è uscito di sena con una coppia di doppi bogey, mentre Stenson ha evitato di essere coinvolto in uno spareggio a quattro, risolvendo la situazione a suo favore, come detto, con due birdie (70, -2).  Francesco Molinari ha girato in 68 con cinque birdie e con l'unico bogey nelle ultime 54 buche. Per Edoardo Molinari 73 (+1) colpi con due birdie in apertura, due in coda e in mezzo cinque bogey; per Matteo Manassero il terzo parziale di 75 con un birdie, due bogey e un doppio bogey.

LET: IN CINA LA DILETTANTE TAIWANESE SSU-CHIA CHENG  SORPRENDE LE PROETTES - La dilettante taiwanese Ssu-Chia Cheng ha sorpreso le proettes e si è imposta con 206 colpi (70 68 68, -10) nello Xiamen Open, torneo in calendario nel Ladies European Tour e nel China LPGA, svoltosi sul tracciato dell'Orient G&CC (par 72), a Xiamen in Cina, senza la partecipazione di giocatrici italiane. La Cheng, 17 anni e argento individuale ai recenti Giochi Olimpici giovanili, ha preso il largo nel giro finale  con un 68 (-4, con cinque birdie e un bogey) distaccando nettamente la francese Marion Ricordeau (209, -7), che tuttavia ha smaltito in buona parte la delusione aggiudicandosi la prima moneta di 37.500 euro, su un montepremi di 250.000 euro, poiché alla vincitrice, quale amateur, è andato soltanto il trofeo.  Al terzo posto con 210 (-6) l'altra transalpina Alexandra Vilatte e la statunitense Beth Allen, al quinto con 211 (-5) ancora una francese, Joanna Klatten, in compagnia dell'inglese Liz Young e della cinese Xi Yu Lin. Hanno ceduto nettamente la belga Chloe Leurquin e la sudafricana Connie Chen, che affiancavano in vetta la Cheng, 11. e con 214 (-2) dopo un pesante 76 (+4). Ssu-Chia Cheng è stata la sesta dilettante a vincere nel LET (la quinta Lydia Ko nel New Zealand Open a febbraio del 2013) e la quarta nel China LPGA. "Sono entusiasta di questo successo - ha detto - sia per aver espresso un gran gioco, sia perché ho superato giocatrici molto competitive. Ringrazio in particolare coloro che mi hanno permesso di partecipare concedendomi un invito". La Cheng avrebbe ora 14 giorni di tempo per divenire professionista ed entrare nel LET, ma ha già detto che rinuncerà. "Passerò di categoria nel prossimo anno, perché prima debbo terminare gli studi liceali. Nel frattempo proverò a qualificarmi per il LPGA Tour e seguire le orme di Yani Tseng. E' lei il mio idolo".

LPGA TOUR: JULIETA GRANADA SOLITARIA AL VERTICE DEL CME GROUP TOUR CHAMPIONSHIP
- La paraguaiana Julieta Granada è rimasta nuovamente da sola al comando con 207 colpi (66 71 70, -9) nel CME Group Tour Championship, ultima gara stagionale del LPGA Tour che si sta disputando sul tracciato del Tiburon Golf Club (par 72), a Naples in Florida, con un montepremi di due milioni di dollari. In campo 69 concorrenti tra le quali non ha trovato posto Giulia Sergas. Al termine si assegnerà anche il milione di dollari della "Race to the CME Globe", la versione al femminile dalla FedEx Cup, con un premio molto più basso, ma con la stessa struttura, graduatoria a punti compresa. La Granada, 28enne di Asuncion protagonista di un avvio folgorante di carriera con un titolo nel 2006 seguito da un lungo oblio, inizierà il giro finale con un colpo di margine su Morgan Pressel e sulla spagnola Carlota Ciganda (208, -8), con la quale condivideva la leadership dopo due turni. In corsa per il titolo anche la tedesca Sandra Gal, quarta con 209 (-7), la neozelandese Lydia Ko e la coreana So Yeon Ryu, quinte con 210 (-6), Angela Stanford e Michelle Wie, settime con 211 (-5).  Difficile un recupero per Stay Lewis, decima con 213 (-3) alla pari con la norvegese Suzann Pettersen, ma la numero due mondiale, leader nella graduatoria della "Race to the CME Globe" ha parecchie possibilità di aggiudicarsi il jackpot. Infatti, delle altre otto concorrenti che avevano la possibilità di superarla, sono praticamente rimaste in ballo solo la Ko, la Ryu e la Wie. Il vero pericolo è però costituito dalla Ko, che con un successo avrebbe automaticamente partita vinta, mentre le altre due, in caso di vittoria, dipenderebbero dal piazzamento della Lewis. Fuori gioco le altre pretendenti: la cinese Shanshan Feng, 16ª con 214 (-2), la coreana Chella Choi, 26ª con 216 (par), la connazionale Inbee Park, numero uno del Rolex ranking, e l'australiana Karrie Webb, 38. e con 218 (+2), e la svedese Anna Nordqvist, 44ª con 221 (+5). Con l'attuale classifica nella "Race" si imporrebbe la Lewis, davanti alla Ko e alla Park, e la statunitense farebbe doppietta con la leadership nell'ordine di merito.

 

 
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