ABU DHABI - Nell'Abu Dhabi HSBC Golf Championship, torneo dell'European Tour disputato sul percorso dell'Abu Dhabi Golf Club (par 72), vince il francese Gary Stal con 269 (68 69 67 65, -19). Renato Paratore, 18enne romano, si è classificato 57° con 284 colpi (70 69 73 72, -4). In un finale veramente a sorpresa il 22enne transalpino di Decines ha prevalso per un colpo sul nordirlandese Rory McIlroy (270, -18), numero uno mondiale, e per due sul tedesco Martin Kaymer (271, -17), che aveva iniziato l'ultimo giro con sei colpi di vantaggio sul belga Thomas Pieters, poi quarto insieme al francese Victor Dubuisson (272, -16), e con otto sul vincitore e su McIlroy. Al sesto posto con 274 (-14) l'austriaco Bernd Wiesberger e gli inglesi James Morrison e Tyrrell Hatton, al nono con 275 (-13) il sudafricano Charl Schwartzel, il gallese Jamie Donaldson e l'inglese Ross Fisher. Bel recupero del sudafricano Ernie Els e dell'inglese Justin Rose, da 45. i a 12. i con 276 (-12), anche se giunto quando i giochi per loro erano già fatti, mai in corsa anche lo spagnolo Miguel Angel Jimenez, 20° con 277 (-11), e il belga Nicolas Colsaerts, 26° con 278 (-10), e piuttosto deludente lo statunitense Rickie Fowler, 66° con 286 (-2).
Kaymer, dominatore incontrastato per tre giri, è partito a manetta con tre birdie in quattro buche, portandosi avanti di ben dieci colpi sui primi inseguitori, ma dopo 47 buche con 19 birdie e senza bogey ne ha trovato uno (6ª) che ha dato inizio al suo improvviso blackout. Un doppio bogey alla 9ª ha successivamente dato coraggio ai suoi inseguitori e, in particolare, a Stal (quattro birdie al giro di boa) e a McIlroy (tre birdie e un bogey) che poi, quando Kaymer ha segnato un triplo bogey alla 13ª, se la sono giocata tra di loro. Il nordirlandese ha accelerato con quattro birdie (66, -6), ma a Stal ne sono bastati tre (65, -7) per cogliere il primo successo nel circuito, da aggiungere ai due ottenuti nel Challenge Tour (2012). E' stato gratificato con un assegno di 379.798 euro su un montepremi è di 2.290.000 euro. Paratore, come gli era accaduto nel South African Open, ha avuto un calo di tensione negli ultimi due giri, ma è molto positivo che abbia sempre superato il taglio nei primi tre tornei disputati sul circuito. Anche in una giornata in chiaroscuro ha dato inoltre prova della sua tenacia. Infatti, dopo un bogey e un doppio bogey, seguiti a un birdie, con i quali ha chiuso la prima parte del tracciato, non si è demoralizzato e ha cercato caparbiamente di recuperare almeno il par, riuscendovi con tre birdie e un bogey nel ritorno (72). Da segnalare le tre "hole in one" opera di Miguel Angel Jimenez (primo giro) e di Rory McIlroy (secondo) alla buca 15 (par 3, metri 162) e di Tom Lewis (primo turno) alla buca 7 (par 3, metri 182).
Sono usciti al taglio, caduto a 142 (-2), Edoardo Molinari (72 73) e Matteo Manassero (72 73), 93. i con 145 (+1), Marco Crespi, 100° con 146 (72 74, +2), e Alessandro Tadini, 108° con 147 (76 71, +3). Stessa sorte anche per l'iberico Pablo Larrazabal, campione in carica, 73° con 143 (-1), per lo svedese Henrik Stenson e per l'inglese Tom Lewis, 81° con 144 (par), e per l'altro spagnolo Alvaro Quiros, stesso score di Molinari e Manassero.
FRANCESCO MOLINARI AL 40° POSTO - Francesco Molinari, da 30° a 40° con 204 (67 68 69, -6) colpi, ha perso altro terreno nel Sony Open in Hawaii (PGA Tour), in svolgimento sul percorso del Waialae CC (par 70), a Honolulu nelle Isole Hawaii. Jimmy Walker, campione uscente, ha girato in 62 (-8) colpi volando dall'ottavo al primo posto con 194 (66 66 62, -16) e nel giro finale proverà a concedere il bis contando su un margine di due colpi su Matt Kuchar (196, -14) e di tre su Brian Harman e su Troy Merritt (197, -13). Al quinto posto con 198 (-12) Justin Thomas e il sudafricano Tim Clark, al settimo con 199 (-11) Max Homa, all'ottavo con 200 (-10), insieme ad altri nove concorrenti, il colombiano Camilo Villegas e Webb Simpson, leader dopo 36 buche insieme a Kuchar e a Thomas. Continuano a scendere l'inglese Paul Casey, 19° con 201 (-9), e l'australiano Jason Day, 25° con 202 (-8). L'inglese Luke Donald ha lo stesso score di Molinari e sono più indietro Zach Johnson, 49° con 205 (-5), e il giapponese Hideki Matsuyama, 78° con 210 (par).
Kaymer, dominatore incontrastato per tre giri, è partito a manetta con tre birdie in quattro buche, portandosi avanti di ben dieci colpi sui primi inseguitori, ma dopo 47 buche con 19 birdie e senza bogey ne ha trovato uno (6ª) che ha dato inizio al suo improvviso blackout. Un doppio bogey alla 9ª ha successivamente dato coraggio ai suoi inseguitori e, in particolare, a Stal (quattro birdie al giro di boa) e a McIlroy (tre birdie e un bogey) che poi, quando Kaymer ha segnato un triplo bogey alla 13ª, se la sono giocata tra di loro. Il nordirlandese ha accelerato con quattro birdie (66, -6), ma a Stal ne sono bastati tre (65, -7) per cogliere il primo successo nel circuito, da aggiungere ai due ottenuti nel Challenge Tour (2012). E' stato gratificato con un assegno di 379.798 euro su un montepremi è di 2.290.000 euro. Paratore, come gli era accaduto nel South African Open, ha avuto un calo di tensione negli ultimi due giri, ma è molto positivo che abbia sempre superato il taglio nei primi tre tornei disputati sul circuito. Anche in una giornata in chiaroscuro ha dato inoltre prova della sua tenacia. Infatti, dopo un bogey e un doppio bogey, seguiti a un birdie, con i quali ha chiuso la prima parte del tracciato, non si è demoralizzato e ha cercato caparbiamente di recuperare almeno il par, riuscendovi con tre birdie e un bogey nel ritorno (72). Da segnalare le tre "hole in one" opera di Miguel Angel Jimenez (primo giro) e di Rory McIlroy (secondo) alla buca 15 (par 3, metri 162) e di Tom Lewis (primo turno) alla buca 7 (par 3, metri 182).
Sono usciti al taglio, caduto a 142 (-2), Edoardo Molinari (72 73) e Matteo Manassero (72 73), 93. i con 145 (+1), Marco Crespi, 100° con 146 (72 74, +2), e Alessandro Tadini, 108° con 147 (76 71, +3). Stessa sorte anche per l'iberico Pablo Larrazabal, campione in carica, 73° con 143 (-1), per lo svedese Henrik Stenson e per l'inglese Tom Lewis, 81° con 144 (par), e per l'altro spagnolo Alvaro Quiros, stesso score di Molinari e Manassero.
FRANCESCO MOLINARI AL 40° POSTO - Francesco Molinari, da 30° a 40° con 204 (67 68 69, -6) colpi, ha perso altro terreno nel Sony Open in Hawaii (PGA Tour), in svolgimento sul percorso del Waialae CC (par 70), a Honolulu nelle Isole Hawaii. Jimmy Walker, campione uscente, ha girato in 62 (-8) colpi volando dall'ottavo al primo posto con 194 (66 66 62, -16) e nel giro finale proverà a concedere il bis contando su un margine di due colpi su Matt Kuchar (196, -14) e di tre su Brian Harman e su Troy Merritt (197, -13). Al quinto posto con 198 (-12) Justin Thomas e il sudafricano Tim Clark, al settimo con 199 (-11) Max Homa, all'ottavo con 200 (-10), insieme ad altri nove concorrenti, il colombiano Camilo Villegas e Webb Simpson, leader dopo 36 buche insieme a Kuchar e a Thomas. Continuano a scendere l'inglese Paul Casey, 19° con 201 (-9), e l'australiano Jason Day, 25° con 202 (-8). L'inglese Luke Donald ha lo stesso score di Molinari e sono più indietro Zach Johnson, 49° con 205 (-5), e il giapponese Hideki Matsuyama, 78° con 210 (par).