PALM BEACH- Francesco Molinari ha avuto un avvio difficile e ha terminato al 79° posto con 73 (+13) colpi, alla pari con il nordirlandese Rory McIlroy, numero uno mondiale, e con l'inglese Justin Rose, il giro iniziale dell'Honda Classic (PGA Tour) sul percorso del PGA National (Champion Course, par 70), a Palm Beach Gardens in Florida.
In una giornata in cui buona parte dei favoriti non si sono espressi al meglio ha preso il comando con 65 (-5) Jim Herman, che ha un colpo di margine su Brendan Steele (66, -4). Al terzo posto con 67 (-3) Martin Flores, Patrick Reed e l'irlandese Padraig Harrington, al sesto con 68 (-2) Daniel Berger, Scott Piercy, il tedesco Martin Kaymer, il gallese Jamie Donaldson, lo svedese David Lingmerth, il coreano Sung Joon Park e il sudafricano Rory Sabatini.
Buon ritmo di Zach Johnson e degli inglesi Luke Donald e Paul Casey, 13.i con 69 (-1), mentre hanno offerto un cammino con luci e ombre Phil Mickelson, Keegan Bradley e gli inglesi Lee Westwood e Ian Poulter, 35.i con 71 (+1), lo spagnolo Sergio Garcia, l'argentino Angel Cabrera e il sudafricano Retief Goosen, 61.i con 72 (+2).
Decisamente sotto tono il nordirlandese Graeme McDowell e il fijiano Vijay Singh, 102.i con 74 (+4), l'iberico Gonzalo Fernandez Castaño, 125° con 76 (+6), Dustin Johnson e il sudafricano Ernie Els, 130.i con 77 (+7), e l'altro sudafricano Charl Schwartzel, in un momento decisamente negativo, 138° con 79 (+9).
Herman, 38enne di Cincinnati (Ohio) nel cui palmares figura solo un titolo nel Web.com Tour, il secondo circuito statunitense, ha messo a segno cinque birdie senza bogey. Molinari, che aveva avuto difficoltà anche la scorsa settimana nel turno iniziale del Northern Trust Open e che aveva pagato con il taglio, ha tenuto una buona andatura sulle prime nove buche che ha chiuso con due birdie, poi è tutto cambiato in quelle di rientro con un bogey e un doppio bogey (10a e 11a), sequenza che si è ripetuta alla 14a e alla 15a dopo un birdie alla 13a. Il montepremi è di 6.100.000 dollari con 1.098.000 dollari destinati al vincitore.
In una giornata in cui buona parte dei favoriti non si sono espressi al meglio ha preso il comando con 65 (-5) Jim Herman, che ha un colpo di margine su Brendan Steele (66, -4). Al terzo posto con 67 (-3) Martin Flores, Patrick Reed e l'irlandese Padraig Harrington, al sesto con 68 (-2) Daniel Berger, Scott Piercy, il tedesco Martin Kaymer, il gallese Jamie Donaldson, lo svedese David Lingmerth, il coreano Sung Joon Park e il sudafricano Rory Sabatini.
Buon ritmo di Zach Johnson e degli inglesi Luke Donald e Paul Casey, 13.i con 69 (-1), mentre hanno offerto un cammino con luci e ombre Phil Mickelson, Keegan Bradley e gli inglesi Lee Westwood e Ian Poulter, 35.i con 71 (+1), lo spagnolo Sergio Garcia, l'argentino Angel Cabrera e il sudafricano Retief Goosen, 61.i con 72 (+2).
Decisamente sotto tono il nordirlandese Graeme McDowell e il fijiano Vijay Singh, 102.i con 74 (+4), l'iberico Gonzalo Fernandez Castaño, 125° con 76 (+6), Dustin Johnson e il sudafricano Ernie Els, 130.i con 77 (+7), e l'altro sudafricano Charl Schwartzel, in un momento decisamente negativo, 138° con 79 (+9).
Herman, 38enne di Cincinnati (Ohio) nel cui palmares figura solo un titolo nel Web.com Tour, il secondo circuito statunitense, ha messo a segno cinque birdie senza bogey. Molinari, che aveva avuto difficoltà anche la scorsa settimana nel turno iniziale del Northern Trust Open e che aveva pagato con il taglio, ha tenuto una buona andatura sulle prime nove buche che ha chiuso con due birdie, poi è tutto cambiato in quelle di rientro con un bogey e un doppio bogey (10a e 11a), sequenza che si è ripetuta alla 14a e alla 15a dopo un birdie alla 13a. Il montepremi è di 6.100.000 dollari con 1.098.000 dollari destinati al vincitore.