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Golf, nello Tshawane Open titolo a Coetzee. In Usa risale F.Molinari

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PRETORIA - Il sudafricano George Coetzee, uno dei favoriti alla vigilia, ha vinto con 266 colpi (67 66 69 65, -14) lo Tshwane Open, sesto e ultimo appuntamento in Sudafrica per l'European Tour in un torneo organizzato in collaborazione con il Sunshine Tour e disputato sul percorso del Pretoria CC (par 70), a Waterkloof, dove Edoardo Molinari si è classificato 15° con 275 (66 66 71 72, -5) e Marco Crespi 63° con 285 (67 70 74 74, +5). Il torneo è stato dominato dai giocatori di casa con quattro presenze nei primi cinque posti. Coetzee, infatti, ha superato di un colpo Jacques Blaauw (267, -13), e di cinque Dean Burmester e Tjaart Van der Walt, terzi con 271 (-9) alla pari con lo scozzese Craig Lee. In sesta posizione con 272 (-8) lo spagnolo Adrian Otaegui e il sudafricano Jaco Ahlers e in ottava con 273 (-7) il francese Gregory Bourdy e l'inglese Robert Rock. Insieme a Molinari anche il nordirlandese Darren Clarke, che sarà capitano della squadra europea nella prossima edizione della Ryder Cup (2016). Si è rapidamente sfaldato il sestetto che aveva concluso al comando dopo tre giri e solo Coetzee ha tenuto un buon ritmo, ma a dare un po' di suspense è arrivato dalle retrovie con un gran 61 (-9, con nove birdie) Blaauw che è volato dal 22° al primo posto con un "meno 13" e se n'è andato in campo pratica, sperando quanto meno in un playoff. Quando è uscito da campo aveva lo stesso score Coetzee, con ancora sei buche da giocare, ed era a "-11" Lee, che ne aveva sette davanti. Coetzee, che aveva operato un forcing con quattro birdie tra le buche sei e dieci, ha proseguito la sua gara con molta attenzione, senza avere fretta di cercare il birdie della vittoria, fino a quando ha trovato l'occasione giusta alla buca 17 in cui dal rough ha posto la palla a un paio di metri dall'asta e con il birdie ha firmato un 65 (-5) e il secondo titolo nell'European Tour, dopo essersi imposto nel Joburg Open (2014), ricevendo un assegno di 237.751 euro su un montepremi di 1.400.000 euro. Nel palmares del 29enne di Pretoria, anche quattro successi nel Sunshine Tour. Nel frattempo Lee ha ceduto perdendo tre colpi nel finale e terminando con un parziale di 70 (par) dovuto a quattro birdie, due bogey e a un doppio bogey. Dopo tre buche in par il cammino di Molinari si è complicato con una coppia di bogey (4ª e 5ª) e la reazione con un birdie (8ª) è stata vanificata da altri due bogey consecutivi (9ª e 10ª). Un secondo birdie (14ª) ha fatto 72 (+2). Crespi ha replicato il 74 (+4) del terzo giro. Due bogey in avvio, due birdie per arrivare al giro di boa in par, poi il cedimento nel finale con quattro bogey nelle ultime cinque buche. Hanno mancato il taglio Renato Paratore, 132° con 147 (73 74, +7), e Matteo Manassero, 145° con 150 (75 75, +10). Non sono riusciti a entrare nel field dalla prequalifica (dieci posti a disposizione) svoltasi all'Irene GC (par 72) Francesco Laporta, 14° con 69 (-3), e Alessandro Grammatica, 115° con 78 (+6). Successo con 66 (-6) del sudafricano Russel Franz.

MOLINARI RISALE  NEL VALSPAR - Francesco Molinari, 23° con 212 colpi (70 72 70, -1),  ha recuperato ventidue posizioni nel Valspar Championship, gara  del PGA Tour che termina sul percorso dell'Innisbrook Resort (Copperhead, par 71), a Palm Harbor in Florida. Ancora un cambio in vetta alla graduatoria dove si è portato con 204 (69 68 67, -9) Ryan Moore, 33enne di Tacoma (Washington) con quattro titoli nel circuito, gli ultimi due ottenuti in Asia nel Cimb Classic (2014-2015). Lo seguono con 205 (-8) Jordan Spieth e con 206 (-7) Derek Ernst, entrambi al comando dopo 15 buche e superati con un gran finale dal leader. Al quarto posto con 207 (-6) Sean O'Hair e al quinto con 208 (-5) Patrick Reed, Matt Kuchar e lo svedese Henrik Stenson, forse gli avversari più pericolosi per Moore nel round finale, anche se hanno quattro colpi da recuperare.

LET: TRIONFO COREANO NEL WORLD LADIES CHAMPIONSHIP  -  Un autentico trionfo coreano nel World Ladies Championship, quarta edizione di una nuova versione della Coppa del Mondo al femminile svoltasi sotto l'egida del Ladies European Tour al Blackstone Course (par 73) del Mission Hills, ad Hainan in Cina.  Le rappresentanti coreane hanno occupato i primi due posti nella classifica individuale con So Yeon Ryu, vincitrice con 279 colpi (72 73 65 69, -13), e con Inbee Park, numero due mondiale, seconda con 280 (69 69 71 71, -12) e hanno travolto le concorrenti delle altre nazioni nella graduatoria a squadre concludendo con un totale di 559 colpi (141 142 136 140, -25). La Corea, al terzo successo consecutivo, ha lasciato a quindici colpi la Norvegia (Suzann Pettersen-Marianne Skarpnord), che ne ha assommati 574 (-10), quindi nell'ordine con 580 (-4) Cina 1 (Xi Yu Lin-Wanyao Lu), con 586 (+2) Taipei (Ssu-Chia Cheng-Pei-Yun Chien), con 588 (+4) la Finlandia (Ursula Wikstrom-Noora Tamminen), con 589 (+5) la Thailandia (Titiya Plucksataporn-Nontaya Srisawang), con 590 (+6) l'Inghilterra (Holly Clyburn-Florentyna Parker), con 591 (+7) il Galles (Becky Morgan-Amy Boulden), con 595 (+11) la Danimarca (Malene Jorgensen-Nicole Broch Larsen) e con 596 (+12) Cina II (Ziqi Ye-Jienalin Zhang). Sono uscite al taglio le altre compagini essendo rimaste fuori nell'individuale le due giocatrici del team, comprese le azzurre Stefania Croce (74 81) e Sophie Sandolo (81 74), entrambe 78. e con 155 (+9) colpi. L'Italia è terminata al 15° posto con 310 (155 155, +18) preceduta da Spagna (299, +7), Svezia (299), Francia (302, +10) e Australia (303, +11) e seguita da Sudafrica (314, +22) e Scozia (316, +24). Nell'individuale il terzo posto è stato occupato con 282 (-10) dalla cinese Xi Yu Lin e dalla norvegese Suzann Pettersen, che si era imposta nel singolo nel 2013, il quinto con 283 (-9) dalla finlandese Ursula Wikstrom, il sesto con 285 (-7) dalla scozzese Pamela Pretswell e il settimo con 286 (-6) dalla coreana Shin-Ae Ahn. La Park è stata protagonista di tutte e tre i successi di squadra coreani, nel 2013 insieme a Kim Ha-Neul e nelle ultime due occasioni con So Yeon Ryu, che però le ha tolto la soddisfazione di cogliere la seconda vittoria consecutiva nell'individuale. Dopo essere stata al comando nei primi tre turni, la Park è stata superata nel quarto dalla connazionale che, sia pure con un cammino piuttosto articolato (sei birdie, un bogey e un doppio bogey), ma efficace, l'ha sorpassata alla 12ª buca. La Park ha faticato a tenere il passo (due birdie e un bogey), tuttavia alla buca 16 l'ha riagganciata con il terzo birdie per il 71 (-2), ma la Ryu ha firmato il settimo birdie alla 17ª (69, -4), che le è valso il titolo e i 70.881 euro di prima moneta (montepremi 407.650 euro).

 
 
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