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Golf, Bridgestone Invitational: Furyk prende il largo, Francesco Molinari crolla

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AKRON (Stati Uniti) - Brusca frenata di Francesco Molinari nel WGC-Bridgestone Invitational, dove nel secondo giro è sceso dal 14esimo al 46esimo posto con 143 colpi (69 74, +3), dopo un parziale di 74 (+4). Nel terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championships (mini circuito mondiale), che si sta svolgendo sul percorso South (par 70) del Firestone CC, ad Akron nell'Ohio, Jim Furyk ha raddoppiato il 66 (-4) iniziale e con lo score di 132 (-8) ha preso il comando lasciando a quattro colpi Dustin Johnson, Bubba Watson e l'irlandese Shane Lowry (136, -4), tutti in rimonta da metà graduatoria. In quinta posizione con 137 (-3) il nordirlandese Graeme McDowell, lo svedese Henrik Stenson e il neozelandese Danny Lee, leader dopo 18 buche, e in ottava con 138 (70 68, -2) Jordan Spieth, rinvenuto dalla 22esima. Il numero due mondiale è ancora in condizione di vincere, unica opzione per poter superare nel World Ranking l'attuale leader, il nordirlandese Rory McIlroy, campione uscente della gara che non ha potuto difendere il titolo perché fermo ai box per un infortunio alla caviglia.

Affiancano Spieth, Webb Simpson, Patrick Reed, Robert Streb, Brooks Koepka, gli inglesi Justin Rose e Lee Westwood, lo spagnolo Sergio Garcia, e l'australiano Jason Day. Subito dietro, 17esimi con 139 (-1), Rickie Fowler e Keegan Bradley, e 20esimi con 140 (par) Zach Johnson, Matt Kuchar e l'inglese Ian Poulter, tutti in piena corsa per posti di rilievo. E' invece molto difficile che possano fare qualcosa di veramente concreto l'australiano Adam Scott, l'inglese Paul Casey e il tedesco Martin Kaymer, 26esimi con 141 (+1), non tanto per il punteggio, quanto per un'andatura piuttosto altalenante. Stesso discorso per i sudafricani Louis Oosthuizen e Charl Schwartzel, 34esimi con 142 (+2), mentre stanno offrendo una prestazione piuttosto deludente l'irlandese Padraig Harrington e il thailandese Thongchai Jaidee, 49esimi con 144 (+4) e, soprattutto, Phil Mickelson, 62esimo con 146 (76 70, +6).

Furyk, 45enne di West Chester, Pennsylvania, con 17 titoli nel tour, l'ultimo ottenuto quest'anno dopo cinque stagioni a secco, ha nel palmares un major, US Open 2003, ma non vi figurano successi in eventi del Wgc. Si è procurato l'occasione per colmare la lacuna , come detto, con un 66 prodotto di un cammino un pò irregolare, con sette birdie e tre bogey, ma indubbiamente efficace. Sei birdie per tutti e tre i primi inseguitori, insieme a due bogey per Watson e per Lowry (66) e a tre per Johnson (67, -3). Comune denominatore di sei birdie anche per Spieth (68, -2), ma con quattro bogey.

I problemi per Molinari sono iniziati alla quarta buca con un bogey, che sono diventati tre all'ottava. L'unico birdie alla nona sembrava il segnale di un cambio di rotta, ma nel rientro sono arrivati altri due bogey. Il montepremi è di ben 9.250.000 dollari con prima moneta di 1.570.000 dollari.

 
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