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Golf, a Roma la Ryder Cup 2022

L'international board della Ryder ha detto "sì" alla candidatura della federazione italiana golf che ha puntato tutto sul percorso del Marco Simone golf & country club. La capitale ha superato la concorrenza di Barcellona, Berlino e Vienna

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ROMA -  La Ryder Cup del 2022, la più importante manifestazione di golf al mondo, si disputerà a Roma. L'international board della Ryder ha detto "sì" alla candidatura della federazione italiana golf che ha puntato tutto sul percorso del Marco Simone golf & country club di Guidonia, di proprietà della famiglia Biagiotti, che si trova a 17 chilometri dal centro della Capitale. La capitale ha superato la concorrenza di Barcellona, Berlino e Vienna. La sfida tra Europa e Stati Uniti rappresenta un evento mondiale: attira in media 300mila appassionati provenienti da più di 60 nazioni e viene trasmesso in diretta da oltre 50 emittenti in 200 paesi con 600 milioni di telespettatori, è il terzo evento sportivo più seguito dopo i campionati mondiali di calcio e le Olimpiadi.

La Ryder Cup 2022 a Roma è stata una scommessa vinta dal presidente della Federgolf, Franco Chimenti, che nel progetto ci ha sempre creduto.  "E' una vittoria del sistema sportivo Italia, questo conferma che quando giochiamo insieme siamo praticamente imbattibili. Personalmente mi riempie di gioia e orgoglio per il nostro paese anche perché in tre giorni comporta un indotto di 600-800 milioni con un turismo di eccellenza". Giovanni Malagò, presidente del Coni, aggiunge: "E' anche un successo della nostra credibilità".
La decisione della Commissione Ryder Cup Europe ha premiato così la candidatura italiana, che ha superato la concorrenza di Austria, Germania e Spagna, e Franco Chimenti, presidente di Coni Servizi e della Federazione Italiana Golf, non può che esprimere grande soddisfazione. "Si apre una nuova era per il movimento golfistico italiano. L'assegnazione della Ryder Cup certifica l'ingresso dell'Italia nell'elite del golf mondiale. Abbiamo presentato un progetto estremamente solido grazie al sostegno del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e di otto ministeri. Possiamo contare, inoltre, su un pool di sponsor di grande prestigio: un'offerta pubblica e privata che assicura al golf italiano un futuro di grandi prospettive. Il nostro percorso è stato condiviso e supportato sin dal principio dal Coni e per questo voglio ringraziare il presidente Malagò. Abbiamo battuto la concorrenza di nazioni golfisticamente evolute e ciò deve riempirci d'orgoglio. Il fascino di Roma, la straordinaria capacità recettiva e l'innegabile appeal turistico hanno sicuramente giocato a nostro favore. A tutto ciò va aggiunta la vicinanza con il centro della città del Marco Simone Golf & Country Club, circolo con un percorso di grandi contenuti tecnici, il cui progetto di restyling ne valorizzerà le caratteristiche. La presenza della famiglia Biagiotti ha dato ancor più prestigio alla nostra candidatura, rappresentando al meglio il modello del made in Italy vincente.  Pensavamo tutti dovesse essere un traguardo inarrivabile e lo era anche nella mia mente. Ma è l'Italia che ha vinto e vincerà anche con le Olimpiadi".

Quella che si giocherà a Roma sarà anche la terza edizione di sempre in Europa dopo quelle al Club de Golf Valderrama in Spagna nel '97 e al Le Golf National in Francia, in programma nel 2018. A premiare la candidatura italiana la volontà di ricostruire il percorso del "Marco Simone" secondo gli standard richiesti dalla Ryder Cup e l'impegno economico per l'Italian Open: garantito per 11 anni un montepremi da 7 milioni di euro a partire dal 2017 mentre per il prossimo anno sarà raddoppiato, passando da un milione e mezzo a 3 milioni.
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